Spondilite anchilosante e infezioni in età pediatrica: esiste una relazione?

L'ospedalizzazione per alcuni tipi di infezioni contratte durante l'infanzia (come quelle a carico del tratto respiratorio) sembrano condizionare lo sviluppo tardivo (in età adulta) di spondilite anchilosante (AS). Lo sostiene uno studio svedese su Arthritis Research & Therapy che giustifica quanto osservato con l'osservazione secondo la quale alcune infezioni contratte in età pediatrica potrebbero indurre effetti immunologici di lunga durata che potrebbero influenzare l'insorgenza di malattia in individui geneticamente predisposti.

L'ospedalizzazione per alcuni tipi di infezioni contratte durante l'infanzia (come quelle a carico del tratto respiratorio) sembrano condizionare lo sviluppo tardivo (in età adulta) di spondilite anchilosante (AS).
Lo sostiene uno studio svedese su Arthritis Research & Therapy che giustifica quanto osservato con l'osservazione secondo la quale alcune infezioni contratte in età pediatrica potrebbero indurre effetti immunologici di lunga durata che potrebbero influenzare l'insorgenza di malattia in individui geneticamente predisposti.

Razionale e disegno dello studio
Da tempo è noto in letteratura il ruolo determinante di alcuni fattori genetici nell'eziologia dell'AS e, in particolare, del gene HLA-B27, ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro.
Inoltre è noto le infezioni urogenitali o enteriche aumentino la suscettibilità allo sviluppo di l'artrite reattiva (una condizione legata alle spondiloartriti) mentre le tonsilliti sostenute da streptococchi aumentino la suscettibilità allo sviluppo di psoriasi (altra condizione legata alle spondiloartriti).
Allo stato attuale, secondo le due teorie prevalenti nella letteratura scientifica, l'insorgenza di AS in individui geneticamente suscettibili potrebbe essere scatenata da infezioni o da stress meccanico, mentre alcuni dati preliminari (ancora molto ridotti) suggeriscono l'esistenza di un'associazione tra lo sviluppo di AS e lo status di fumatore.
Obiettivo del nuovo studio, avente un disegno caso-controllo, è stato quello di valutare l'esistenza di un possibile legame tra le infezioni e l'insorgenza tardiva di AS.
A tal scopo, utilizzando i dati provenienti da registri nazionali svedesi, i ricercatori hanno individuato i casi di AS registrati dal 2001 al 2010, incrociando i dati di questi pazienti con quelli di individui sani (secondo un rapporto 1:5).
L'analisi ha portato all'identificazione di 2.453, i cui dati sono stati incrociati con quelli relativi a 10.257 controlli. Due pazienti su 3 erano di sesso maschile, aventi un'età media alla diagnosi di AS pari a 30,6 anni.

Risultati dello studio
Su 2.453 casi di pazienti con AS e 10.257 controlli, il 17,4% dei casi e il 16,3% dei controlli era stato ospedalizzato per infezione (di qualunque natura) prima dei 17 anni, una differenza tra gruppi non significativa  (OR=1,08; IC95 %=0,96–1,22).

Entrando più in dettaglio, le infezioni a carico del tratto respiratorio (casi= 11,2 %; controlli= 9,2%; OR= 1,24, IC95 %= 1.07- 1,44) - in particolare, le tonsilliti (casi= 3,7 %; controlli= 2,8 %; OR =1.31, IC95 %= 1,03–1,44) - sono risultate le cause di ospedalizzazione più frequentemente associate con l'AS.

Al contrario, lo studio non è stato in grado di documentare l'esistenza di associazioni tra le infezioni urogenitali o enteriche in età pediatrica con lo sviluppo di AS in età adulta.
Questi dati sono stati confermati in successive analisi di sensitività.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, gli autori hanno tenuto a precisare di non essere stati in grado di determinare l'esistenza di una relazione causa-effetto per le diverse associazioni da loro identificate: “Non si può escludere, a tal riguardo, che le differenti infezioni contratte in età pediatrica possano indurre effetti immunologici a lungo termine che potrebbero condizionare l'insorgenza di malattia in individui geneticamente predisposti – aggiungono nella discussione del lavoro”.

In particolare, i ricercatori hanno enfatizzato l'esistenza di una connessione tra quanto osservato e il gene HLA-B27, notando come le varianti di questo gene siano state associate con alterazioni della risposta dell'ospite a differenti agenti patogeni: “E' possibile – suggeriscono gli autori – che il fenotipo immunitario dell'AS, che include HLA-B27, responsabile dello sviluppo di AS, comporti anche un incremento, finora sconosciuto, del rischio di insorgenza di infezioni a carico del tratto respiratorio”.

In conclusione, in attesa di nuovi studi che chiariscano la natura di queste associazioni (casuale o causa-effetto), i dati finora disponibili suffragano l'esistenza di una possibile relazione tra le infezioni contratte in età pediatrica e lo sviluppo successivo di AS:  le infezioni a carico del tratto respiratorio sarebbero associate ad un incremento dell'incidenza di AS.

Nicola Casella

Bibliografia
Lindstrom U, et al "Childhood hospitalization with infections and later development of ankylosing spondylitis: a national case-control study" Arthritis Res Ther 2016; DOI: 10.1186/s13075-016-1141-8.
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