Quest’anno, per la prima volta, i servizi di medicina digitale hanno rappresentato una nuova categoria all’interno del prestigioso Prix Galien Italia che, storicamente, ha inteso valorizzare farmaci e dispositivi medici innovativi. Un segno importante dei tempi che cambiano, che sottolinea l’importanza che queste tecnologie hanno assunto nell’ultimo periodo e che assumeranno sempre più in futuro anche in Italia, da sempre un po’ più indietro rispetto ad altri Paesi per quanto riguarda la digitalizzazione.

Oltre a un approfondimento sul premio Galeno, in questo numero parliamo di 4 macrotemi:
Trial clinici decentralizzati, con un’interessante intervista a Marie-Georges Besse e Paola Trogu della Società Italiana di Medicina Farmaceutica e a Gualberto Gussoni di Fadoi e Giuseppe Recchia di Fondazione Smith Kline, che stanno portando avanti un progetto italiano in questo ambito. Non poteva mancare anche il punto di vista del paziente esperto.
• Psichiatria e tecnologie digitali, con un articolo di approfondimento e un’intervista a Valerio Rosso, psicoterapeuta e appassionato divulgatore di neuroscienze, salute mentale e innovazione digitale applicata alla psichiatria.
• Medicina digitale e aspetti legali, con una sezione a cura dell’avvocato Silvia Stefanelli
Polifarma, realtà italiana che sta attuando un processo di trasformazione verso una pipeline bio-digitale.

Vi vogliamo far conoscere da vicino anche tre eccellenze italiane: Henesis, Vree Health e WelMed.

Merita senz’altro un’attenta lettura l’editoriale di Giuseppe Recchia sulle “App” per il paziente e sulla distinzione tra le soluzioni “giocattolo” e quelle di medicina digitale.

Troverete tanti altri articoli interessanti come quello sugli aspetti psicologici dell’interazione uomo-macchina, con un’intervista a Giuliano Caggiano, psicologo che ha contribuito allo sviluppo del Chatbot AIDA per i pazienti con diabete e sul telemonitoraggio dei pazienti reumatologici, con le esperienze del Dott. Oscar Epis dell’Ospedale Niguarda e del Prof. Florenzo Iannone del Policlinico di Bari.

Buona Lettura!

Elisa Spelta

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