Pneumologia

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Cosa sono gli studi pragmatici? L' esempio del Salford Lung Study


Il vissuto dell'asma riferito dal paziente, tra realtà e percezione


Fibrosi cistica nell'adulto: situazione italiana


Fibrosi polmonare idiopatica: i progressi nella terapia


Tubercolosi multi resistente: novità nella terapia


Bpco: perchè la doppia broncodilatazione si usa meno in Italia


Trapianto di polmone: quando si fa, quali tipologie, prognosi


Infezioni respiratorie da micobatteri non tubercolari: il registro italiano IRENE


Raccomandazioni italiane sulla terapia della BPCO, oggi cosa è cambiato?


Fibrosi cistica, i passi avanti della terapia


Asma severo: eosinofili e IL-5, focus su benralizumab


Asma: fluticasone/vilanterolo efficace anche nella vita reale. Lo conferma il Salford Lung Study


Bpco: ruolo del medico di famiglia e dello specialista


Asma allergico grave, nuovi dati di vita reale dello studio Proxima


Asma allergico grave: che cos'è e qual è l'impatto sulla qualità di vita


Fibrosi polmonare idiopatica: situazione italiana e nuovi farmaci


Asma severo: ruolo di eosinofili e IL-5


Infezioni polmonari da micobatteri non tubercolari: novità da ERS 2017


Bpco, broncodilatatori o cortisonici per via inalatoria?


Asma, cosa fare quando i farmaci tradizionali non bastano e i biologici sono prematuri?


Asma grave, nuove possibilità di cura con reslizumab


Asma grave: cos'è, sintomi, eziopatogenesi e come identificare il paziente


ARTICOLI

Polmonite, i corticosteroidi accelerano il recupero nei pazienti ospedalizzati

Il prednisone può velocizzare il tempo di stabilità clinica tra i pazienti ospedalizzati per polmonite acquisita in comunità (Cap) senza aumentare le complicanze.

Rinite allergica, arrivano le nuove linee guida

Quando i sintomi della rinite allergica compromettono la qualità della vita dei pazienti, i medici dovrebbero trattare la malattia con steroidi intranasali.

Influenza: oseltamivir riduce i sintomi, le complicanze respiratorie e le ospedalizzazioni

L'uso del farmaco antivirale inibitore della neuraminidasi oseltamivir, riduce la durata dei sintomi influenzali, le complicanze respiratorie e le ospedalizzazioni, secondo i risultati di una meta analisi pubblicata su The Lancet.

Vitamina D efficace nell’asma ma ancora nessuna evidenza certa

L'evidenza suggerisce che i livelli sierici più elevati di vitamina D sono associati a un ridotto rischio di esacerbazioni asmatiche, ma non esistono ancora delle certezze sull’associazione con l'incidenza, la prevalenza o la severità dell’asma.