Pneumologia

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Ruolo e vantaggi dell’aerosolterapia in età pediatrica: il parere dell’immunologo/allergologo


L'importanza dell'aerosolterapia per le malattie respiratorie infantili


Presentato a Milano il primo position paper sull’aerosolterapia in età pediatrica


Ruolo e benefici dell’aerosolterapia in età pediatrica: il punto di vista dell’otorino


Fibrosi cistica, celebrati i 25 anni della legge Garavaglia : una pietra miliare per la cura


Fibrosi cistica: grandi prospettive terapeutiche dai modulatori della proteina Cftr


Fibrosi cistica: i farmaci per la terapia personalizzata dei pazienti e i trapianti del polmone


Fibrosi cistica , aumenta la speranza di vita: adeguare la legge 548/93 alla cura degli adulti


Fibrosi cistica: le nuove frontiere della ricerca nei correttori della mutazione genetica


Asma e impiego degli steroidi: il punto


Asma grave: diagnosi e caratteristiche epidemiologiche


Benralizumab nel trattamento dell’asma grave: come funziona?


Presente e futuro della ricerca AstraZeneca in Pneumologia nel nostro Paese


Asma: le novità più recenti in terapia


Asma severo, perché trattare l'infiammazione di tipo 2. Ruolo di dupilumab


La cronicità delle malattie respiratorie: stato dell'arte


Razionale della terapia triplice farmacologica nel trattamento della BPCO


Gli studi a supporto della nuova triplice terapia nel trattamento della BPCO


Le difficoltà nel trattamento della malattia polmonare da NTM: la ricerca è fondamentale


Co-infezione da NTM nei pazienti con fibrosi cistica: quali sono i problemi da affrontare?


Nasce AMANTUM, l’Associazione nazionale malati di NTM


Iter diagnostico per le infezioni sostenute da NTM: il primo passo è l’indagine microbiologica


ARTICOLI

Fibrosi polmonare idiopatica, possibile beneficio con terapie anti-autoanticorpi

I pazienti con esacerbazioni acute gravi di fibrosi polmonare idiopatica potrebbero beneficiare di trattamenti che riducono i livelli di autoanticorpi. A suggerirlo è uno studio pilota pubblicato di recente su PLoS One.

Bpco live-moderata, imaging utile nel valutare i sintomi del paziente

Le analisi di imaging, come la risonanza magnetica (MRI) e la tomografia computerizzata (TC) sembrano più efficaci della FEV1 nel valutare i sintomi dei pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), secondo uno studio pubblicato su Radiol[...]

Funzione polmonare ridotta in giovane età aumenta il rischio di Bpco dopo 20 anni

Le persone che presentano valori ridotti di funzionalità polmonare prima dei 40 anni d'età hanno una maggiore probabilità di sviluppare la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) a distanza di 20 anni, rispetto ai soggetti con valori normali di [...]

Fumo passivo, 8 italiani su 10 ignorano che provoca il cancro

In Campania il tumore del polmone colpisce ogni anno circa 3.820 persone (40.000 in tutta Italia). È la terza neoplasia più frequente ma gli italiani non sembrano essere ben informati sulle cause: 8 cittadini su 10 non sanno che il fumo passivo può p[...]

Approvazione Fda di ivacaftor-lumacaftor nella fibrosi cistica, la parola a un esperto: il dott. Castellani

E' di pochi giorni fa la notizia dell'approvazione FDA dell' associazione delle molecole ivacaftor e lumacaftor per il trattamento di pazienti con fibrosi cistica a partire dai 12 anni d'età. La nuova combinazione (Orkambi, Vertex Pharmaceuticals) ag[...]

Bpco, ostruzione delle vie aeree aumenta la mortalità per tutte le cause in tutti gli stadi GOLD

Nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), l'ostruzione delle vie aeree è associata a un incremento del rischio di mortalità per tutte le cause sulla base della gravità dello stadio GOLD.

Asma: riduzione graduale corticosteroidi e riacutizzazioni, dati disponibili non sufficienti a dimostrare una correlazione

Secondo una revisione sistematica della letteratura pubblicata sulla rivista Allergy and Asthma Proceedings e condotta da Michael Gionfriddo e colleghi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, le evidenze oggi disponibili in letteratura non sono[...]

DuoResp Spiromax di Teva vince il premio per il Medical Design Excellence

Teva Pharmaceutical ha annunciato che l'inalatore di DuoResp Spiromax si è aggiudicato il secondo posto dell'edizione 2015 del Medical Design Excellence Award (MDEA). Questa medaglia d'argento riconosce al device importanti vantaggi nel campo del des[...]

Bronchiolite obliterante post-infezione aumenta il rischio di ipossia notturna

I pazienti pediatrici affetti da bronchiolite obliterante presentano un incremento del rischio di ipossia notturna, il quale è correlato alla gravità della malattia polmonare. E' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Pediatric Pulmonol[...]

Farmaci e radioterapia. Novità in oncologia toracica

Importanti novità terapeutiche animano lo scenario del trattamento del tumore polmonare. A parlarne sono stati gli esperti riuniti a Roma in occasione del VIII Corso Nazionale di Oncologia Toracica organizzato dall'Associazione Italiana Pneumologi Os[...]

Asma, fallimenti terapeutici aumentati dopo i 30 anni

Secondo un nuovo studio pubblicato sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, i pazienti con asma di età superiore ai 30 anni presentano un rischio aumentato di fallimento terapeutico, in particolare con corticosteroidi per via [...]

Fibrosi cistica, omega 3 riducono la durata degli antibiotici e le esacerbazioni

Uno studio pubblicato sul Journal of Cystic Fibrosis mostra che la supplementazione di acidi grassi omega 3 può apportare benefici in termini di riduzione della durata della terapia antibiotica e riduzione del numero di esacerbazioni della malattia i[...]

Inattività fisica frequente nei pazienti con Bpco, peggiora ostruzione vie aeree e stato di salute

I pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) diventano meno attivi fisicamente nel tempo, indipendentemente dalla gravità della loro malattia. In uno studio pubblicato sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, que[...]

E-cig, apparentemente sicura, ma non serve per smettere di fumare

L’aggiunta della sigaretta elettronica alle sigarette tradizionali non sembra facilitare la cessazione dal fumo di tabacco né la riduzione delle sigarette fumate quotidianamente. Tuttavia, chi ha già smesso di fumare e sceglie di utilizzare esclusiva[...]

Asma, frequenza cardiaca e respiratoria non sono utili per valutare gravità attacchi in pronto soccorso

Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Emergency Medicine, la frequenza cardiaca e quella respiratoria non sono utili nel determinare la gravità delle riacutizzazioni d'asma nell'ambito del pronto soccorso.

Anti-H2 e PPI in gravidanza possono aumentare il rischio di asma nei figli

Uno studio pubblicato su The Journal of Clinical Pharmacology, mostra che l'esposizione prenatale agli H2-antagonisti e agli inibitori di pompa protonica può aumentare il rischio di insorgenza di asma nei nascituri.

Fibrosi polmonare, a Roma incontro internazionale fa il punto sui progressi della terapia

Patogenesi, diagnosi e trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica. Questi i temi sui i quali si sono confrontati i massimi esperti in materia, a livello internazionale, durante il convegno dal titolo “Idiophatic Pulmonary Fibrosis The missing lin[...]

Asma, negli obesi perdere peso riduce gravità della malattia e iperreattività delle vie aeree

Nei soggetti obesi asmatici, la perdita di peso può ridurre la gravità dell'asma e l'iperreattività delle vie aeree, nonché migliorare il controllo dell'asma, la funzionalità polmonare e la qualità della vita. È questo il risultato principale di uno [...]

Enfisema, aspirina possibile freno alla progressione della malattia

L'aspirina potrebbe rallentare la progressione dell'enfisema polmonare. A suggerirlo è un'analisi dello studio MESA Lung, uno studio osservazionale appena presentato a Denver all''ultimo congresso dell'American Thoracic Society (ATS).

BPCO, comorbidità e gravità della malattia fattori predittivi degli outcome a lungo termine

Nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la gravità delle esacerbazioni acute e le caratteristiche demografiche del paziente sembrano essere i principali fattori predittivi degli outcome a breve termine, del decesso in osp[...]