Pneumologia

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Asma e BPCO, quali novità terapeutiche?


Fibrosi polmonare idiopatica, progetti per migliorare il rapporto medico-paziente


Efficacia e sicurezza sul pirfenidone nella IPF, conferme dalla real life italiana


BPCO: come fare per migliorare l'aderenza alla terapia?


BPCO: arriva in Italia la prima tripla associazione ICS/LABA/LAMA


Studio IMPACT, vantaggi della triplice terapia con fluticasone furoato/umeclidinium/vilanterolo


Micobatteriosi non tubercolari con interessamento polmonare, dal registro italiano al registro europeo


Impatto delle micobatteriosi tubercolari e non tubercolari, importanza dei registri


Fibrosi polmonare idiopatica, quali novità dalla ricerca farmacologica?


Asma severo, nuovi dati sull’anticorpo monoclonale benralizumab


Asma lieve-moderato, terapia al bisogno o continuativa?


Linee guida OMS sul trattamento della tubercolosi multiresistenti, nuova classificazione dei farmaci


Salute respiratoria, 10 principi per preservala


Riacutizzazioni nell’asma lieve, efficacia della terapia al bisogno con budesonide/formoterolo


Asma severo, efficacia e sicurezza a lungo termine di benralizumab. I dati dallo studio BORA


Micobatteriosi non tubercolari polmonari, dalla diagnosi tardiva alla necessità di fare network


BPCO, la triplice terapia budesonide/glicopirronio/formoterolo batte le duplici associazioni


Fibrosi polmonare idiopatica, le nuove linee guida diagnostiche


Fibrosi polmonare Idiopatica: come si cura all'Ospedale San Gerardo di Monza


Fibrosi Polmonare Idiopatica: come si cura al Policlinico Vittorio Emanuele di Catania


Infezioni da germi multiresistenti, le misure da prendere e le armi terapeutiche da utilizzare


Fibrosi polmonare: come si diagnostica all'Ospedale Monaldi di Napoli


ARTICOLI

Un nuovo regime farmacologico per una terapia anti-TB più breve

Si chiama “PaMZ” il nuovo regime terapeutico su cui punta la comunità scientifica per ridurre i tempi di trattamento della TB sia nella forma sensibile sia in quelle multiresistenti (MDR). Il nuovo schema di trattamento, che prevede la combinazione [...]

Pazienti con asma e iperreattività bronchiale a maggiore rischio di perdita di massa ossea

I pazienti con iperreattività delle vie aeree e asma potrebbero essere a rischio di una perdita di massa ossea, non legata all’uso di corticosteroidi sistemici. E’ quanto suggeriscono i ricercatori dell’Institute of Allergy and Clinical Immunology, S[...]

Conferma di efficacia per umeclidinio in monosomministrazione giornaliera nella BPCO

Umeclidinio bromuro (UMEC) in monosomministrazione giornaliera conferma la sua efficacia e la sua sicurezza nel controllo della sintomatologia della BPCO moderata-grave. E' quanto emerge dai risultati di uno studio multicentrico, randomizzato, contro[...]

Attacco acuto di asma, la budesonide inalatoria aggiunta alla terapia standard riduce i ricoveri

L’aggiunta di budesonide nebulizzata alla terapia standard dell’attacco acuto di asma nei bambini riduce il tasso di ospedalizzazioni nei casi di asma grave. Lo ha riscontrato uno studio del College of Medicine, King Saud University, Riyadh, Arabia S[...]

Studio GLOW-5, nella BPCO broncodilatazione rapida e sicura con glicopirronio

Efficace e sicuro come tiotropio, ma con una maggiore rapidità di azione al primo giorno di somministrazione. Sono le caratteristiche che glicopirronio ha dimostrato nella terapia dei pazienti con BPCO moderata-grave nell’ambito dello studio GLOW-5. [...]

Fibrinolisi efficace ma rischiosa nell'embolia polmonare

La terapia fibrinolitica nei pazienti con embolia polmonare a rischio intermedio è in grado di impedire lo scompenso emodinamico, ma aumenta il rischio di emorragia importante e ictus. È questo il risultato chiave dello studio PEITHO, un trial di fas[...]

Ipertensione arteriosa polmonare grave, promettente un tris di farmaci

Una terapia combinata con epoprostenolo, bosentan e sildenafil può offrire benefici a lungo termine ai pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH) grave appena diagnosticata. A suggerirlo è un piccolo studio pilota di un gruppo francese, pubb[...]

Disco verde per bosentan nell'ipertensione polmonare associata a sarcoidosi

Bosentan migliora significativamente l'emodinamica polmonare nei pazienti con ipertensione polmonare associata a sarcoidosi (SAPH). Il risultato dello studio randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco condotto da Robert P. Baughman Depa[...]

Cartellino giallo per la terapia a lungo termine con steroidi orali nella BPCO stabile

L'utilizzo a lungo termine di corticosteroidi orali aumenta la mortalità nei pazienti con BPCO grave o molto grave stabile. Il cartellino giallo contro questa strategia terapeutica lo esibisce Nobuyuki Horita, Department of Internal Medicine and Clin[...]

Terapia con cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo per l'ARDS

La sindrome da distress respiratorio acuto (o ARDS) potrebbe giovarsi di un trattamento con cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo. Lo propone un gruppo di studio cinese coordinato da Guoping Zheng, School of Medicine, Zhejiang Un[...]

Ombre sugli inibitori della neuraminidasi da una review Cochrane

Luci e ombre sugli Inibitori delle neuraminidasi contro l'influenza. Mentre una review sistematica Cochrane mette in discussione l'efficacia di questi farmaci, in particolare oseltamivir, nel prevenire le complicanze dell'influenza e nell'interrompe[...]

Mortalità da virus A H1N1 ridotta grazie agli inibitori della neuraminidasi

Gli inibitori della neuraminidasi riducono significativamente la mortalità dei pazienti adulti ospedalizzati per influenza sospetta o documentata da virus a H1N1. Sono le conclusioni di una metanalisi condotta dai ricercatori del PRIDE Consortium coo[...]

Gli ACE-inibitori per ridurre il declino rapido della funzionalità polmonare nei fumatori e il rischio di BPCO

Il rischio di BPCO è più elevato nei fumatori che presentano un declino rapido del FEV1, ma può essere attenuato dall'uso di ACE-inibitori. L'osservazione scaturisce da uno studio condotto dai ricercatori del COPD and Lung Cancer Programs, Lovelace R[...]

Beta-bloccanti nell'asma: meglio i selettivi quando veramente necessari

I Beta-bloccanti selettivi per quanto meglio tollerati non sono scevri dal rischio di eventi avversi respiratori nei pazienti con asma. L'avvertimento arriva da una metanalisi condotta dai ricercatori dell'Università di Dundee, in Scozia. «Il ricorso[...]

Pressione sistolica in calo nei pazienti con apnee ostruttive grazie alla CPAP

La terapia con presione positiva continua delle vie aeree (CPAP) riduce la pressione arteriosa nei pazienti con sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSA). Lo concludono Cristiano Fava e collaboratori della Divisione di Medicina Interna dell’Osp[...]

Il buon controllo dell’asma riduce significativamente anche la perdita di produttività

Un migliore controllo dell’asma consente un rispramio di oltre 180 dollari canadesi a setimana per ogni paziente, che sarebbero altrimenti persi in produttività Un importante guadagno non solo in termini di salute ma anche di costi complessivi della [...]

Un nuovo polimorfismo genico utile per individuare il rischio di riacutizzazione della BPCO

Si chiama Siglec-14 e rappresenta un potenziale marker per individuare la suscettibilità alle riacutizzazioni nei pazienti con BPCO. Di cosa si tratti lo spiega sulle pagine di Current Opinion in Pulmonary Medicine Takeo Ishii, Respiratory Care Cl[...]

Programmi di autogestione per i pazienti con BPCO promossi da una review Cochrane

I programmi di autogestione per i pazienti con BPCO funzionano, migliorano la qualità della vita e permettono di ridurre il tasso di ospedalizzazioni.

Al via negli USA uno studio di fase 2 con alfa1-antitripsina inalatoria per i pazienti con deficit enzimatico

Al nastro di partenza negli Stati Uniti un trial di fase 2 sull'utilizzo dell'alfa1-antitripsina (AAT) inalatoria nei casi di deficit enzimatico (AATD). Ne ha dato annuncio la Kamada ltd, azienda israeliana produttrice del nuovo farmaco. Il trial ra[...]

Atorvastatina migliora la tosse nei pazienti con bronchiectasia

L’atorvastatina assunta per 6 mesi ha migliorato la tosse nei pazienti con bronchiectasia. E’ il risultato di uno studio “proof-of-concept”, randomizzato e controllato, condotto dai ricercatori dell’università di Edinburgo.