Pneumologia

Adiponectina un nuovo marker di severitÓ della BPCO e di risposta ai corticosteroidi

I livelli plasmatici di adiponectina si associano all’ostruzione periferica delle vie aeree e all’iperinsufflazione dinamica nei pazienti con BPCO e concentrazioni più elevate della adipochina predicono una risposta più favorevole sui sintomi e sull’iperinsufflazione  al trattamento steroideo.

Il risultato dello studio condotto dal Dipartimento di Medicina Respiratoria dell’università di Tampere, in Finlandia, sottolinea il ruolo che l’adiponectina può giocare nella patogenesi della BPCO ed evidenzia un suo possibile impiego come biomarker di severità della malattia e di risposta alle terapie.

«Le adipochine – spiegano gli autori – sono proteine prodotte dal tessuto adiposo, che regolano il metabolismo e l’appetito. Ma recentemente è stata osservata una loro attività nella modulazione della risposta infiammatoria e della contrazione delle cellule muscolari lisce.

Abbiamo voluto verificare l’associazione tra due adipochine, l’adiponectina e la leptina, con il grado di enfisema, funzionalità polmonare, e risposta ai glucocorticoidi nei pazienti con BPCO». In 43 pazienti maschi con BPCO, fumatori (oltre 20 pacchetti per anno), con rapporto FEV1/FVC  post-broncodilatatore inferiore a 0,7 ed enfisema polmonare confermato alla HRCT, sono stati dosati i valori plasmatici di adiponectina e leptina e condotte prove spirometriche e pletismografiche, determinando anche il grado della sintomatologia dei pazienti. le rilevazioni sono state ripetute in un sottogruppo di pazienti dopo il trattamento di 4 settimane con fluticasone inalatorio.«I livelli plasmatici di adiponectina si sono correlati positivamente con la resistenza delle vie aeree (Raw) (r = 0,362, p=0,019) e con la capacità funzionale residua (r = 0,355, p=0,046)», riportano gli autori. «Inoltre, un dato interessante riguarda il fatto che le concentrazioni basali di adiponectina si correlavano negativamente con le modificazioni indotte da fluticasone nel St. George Respiratory questionnaire (SGRQ) relativo allo score sintomatologico (r = -0,413, p=0,040) e con la capacità funzionale residua (r = -0,428, p=0,003)». Vale a dire che a fronte di più alti valori basali di livelli plasmatici di adiponectino si sono osservati un più marcato sollievo dai sintomi con fluticasone e una maggiore iperinsufflazione dinamica. «I livelli plasmatici di leptina non si sono correlati ai riscontri di funzionalità respiratoria e risposta alla terapia steroidea», completano gli autori.

Come riportano in un lavoro di approfondimento sulle funzione dell’adiponectina i ricercatori italiani guidati da Andrea Bianco, Università del Molise, a Campobasso, «anche il tessuto adiposo gioca un ruolo nell’infiammazione sistemica che si osserva  nella BPCO, attraverso la produzione di adipochine  e in particolare l’adiponectina, polipeptide che interviene nella modulazione del processo flogistico a carico delle vie respiratorie. E’ in particolar modo significativo ricordare come nei pazienti con BPCO esista una importante comorbilità con disordini metabolici, nei quali  è stata documentata una infiammazione sistemica alla cui induzione e mantenimento contribuisce l’attività endocrina del tessuto adiposo e che può dunque rappresentare il denominatore comune tra le due condizioni».L’adiponectina può quindi rappresentare un nuovo e utile marker di attività dell’infiammazione  nei pazienti con BPCO.

Leivo-Korpela S, et al. Adiponectin is associated with dynamic hyperinflation and a favourable response to inhaled glucocorticoids in patients with COPD. Respir Med. 2013 Aug 30. pii: S0954-6111(13)00317-X. doi: 10.1016/j.rmed.2013.08.016. [Epub ahead of print]
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Andrea Bianco et al. Adiponectin: An Attractive Marker for Metabolic Disorders in Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD). Nutrients 2013, 5, 4115-4125; doi:10.3390/nu5104115
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