Alberto Papi candidato alla vice-presidenza dell'ERS

Potrebbe essere italiano il prossimo presidente dell'ERS, la Società europea di malattie respiratorie. Il prof. Alberto Papi è infatti uno dei candidati alla vice-presidenza della prestigiosa istituzione che raggruppa oltre 20mila membri. Il mondo pneumologico italiano fa il tifo per lui non solo per gli ovvi motivi patriottici, che qualche cosa contano ancora, ma soprattutto per il suo valore di clinico e di scienziato. Nonché per la carica umana che apprezzano bene tutti coloro che lo conoscono.

Potrebbe essere italiano il prossimo presidente dell'ERS, la Società europea di malattie respiratorie. Il prof. Alberto Papi è infatti uno dei candidati alla vice-presidenza della prestigiosa istituzione che raggruppa oltre 20mila membri. Il mondo pneumologico italiano fa il tifo per lui non solo per gli ovvi motivi patriottici, che qualche cosa contano ancora, ma soprattutto per il suo valore di clinico e di scienziato. Nonché per la carica umana che apprezzano bene tutti coloro che lo conoscono.

La candidatura è a vice-presidente, perché il ciclo di presidenza dell’ERS si sviluppa su 4 anni: primo anno Vice president, secondo anno President Elect, terzo anno President, 4 anno Past President.

Papi è professore Ordinario di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Direttore della Clinica di Malattie dell'Apparato Respiratorio dell'Università di Ferrara. Autore di oltre 200 pubblicazioni è impegnato quotidianamente nell’attività sia clinica sia di ricerca. Interpreta bene la figura moderna del medico, attento ai malati ma anche al passo e anzi protagonista della ricerca scientifica.

Il dipartimento di malattie respiratorie di Ferrara  è uno dei principali centri italiani per la ricerca nella medicina respiratoria e comprende le strutture e le attività cliniche per il trattamento delle malattie respiratorie e per il training dei futuri specialisti. Oltre al reparto ospedaliero e ai numerosi ambulatori, a Ferrara è disponibile anche una unità endoscopica. A Ferrara poi ha sede il Centro per lo Studio delle Malattie Infiammatorie Croniche delle Vie Aeree e Patologie Fumo Correlate dell’Apparato Respiratorio (CEMICEF) di cui Papi è direttore.

La sua militanza nell’ERS è di lunga data e sempre a favore della missione dell'ERS nella ricerca, educazione e nel patrocinio.

Dal suo impegno programmatico presentato in plenaria ai colleghi dell’ERS si evince un forte interesse a promuovere l'integrazione della ricerca di base e attività clinica. L’idea di Papi è di sviluppare una rete di centri europei di eccellenza in grado di svolgere una ricerca di base integrata, dal laboratorio al letto del malato e le sperimentazioni cliniche di fase I-IV.

Questa rete di centri europei dovrebbe interagire con e istituzioni e anche con l'industria, rafforzando l’attività dell'Agenzia di Ricerca di nuova istituzione.

Nel suo programma abbiamo trovato una forte attenzione ai membri più giovani, che ovviamente costituiscono il futuro dell’ERS. Per loro Papi propone programmi di borse di studio internazionali di attività clinica e di ricerca.

Concretamente Papi vorrebbe indirizzare le attività di ricerca dell’ERS su immunologia e infezioni, al cancro e alla salute dei bambini. Considerando l'aumento vertiginoso della morbilità multipla, Papi si vorrebbe concentrare sullo sviluppo di gruppi di lavoro intersocietali integrati, in particolare con le società europee di malattie infettive, malattie cardiovascolari e metaboliche, oncologia.

Insomma, l’ERS immaginata da Papi dovrebbe essere sempre più integrata con le altre società scientifiche del settore. Importanti questioni di Medicina Respiratoria potrebbero essere affrontate in modo multidisciplinare e non limitato ai documenti di posizione/esperti, ma anche in grado di effettuare percorsi clinici. Ciò dovrebbe essere organizzato in collaborazione con l' industria e le istituzioni e gli organismi di finanziamento internazionali (UE) e nazionali. Questo modello strutturato supererà le limitazioni inerenti al networking locale/affettivo.