Allergia alla penicillina, test cutaneo pu˛ escluderla

Pubblicati su The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice, i risultati di uno studio prospettico, multicentrico, in aperto, che hanno dimostrato l'elevato valore predittivo negativo di un test cutaneo nel processo di valutazione dell'allergia alla penicillina. I risultati di questo studio sono molto interessanti in quanto fanno ben sperare nella possibilitÓ di ottimizzare il trattamento con questa classe di antibiotici: se, infatti, il 10% delle popolazione lamenta una condizione di allergia alla penicillina, quasi il 90% di questi individui non risulta allergico.

Sono stati pubblicati sulla rivista The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice, i risultati di uno studio prospettico, multicentrico, in aperto, che hanno dimostrato l’elevato valore predittivo negativo di un test cutaneo nel processo di valutazione dell’allergia alla penicillina.

I risultati di questo studio sono molto interessanti in quanto fanno ben sperare nella possibilità di ottimizzare il trattamento con questa classe di antibiotici: se, infatti, il 10% delle popolazione lamenta una condizione di allergia alla penicillina, quasi il 90% di questi individui non risulta allergico.

Razionale e obiettivi dello studio
I pazienti classificati come allergici alla penicillina si connotano per costi medici più elevati, tempi di degenza ospedaliera più lunghi e maggiori probabilità di trattamento con antibiotici ad ampio spettro e sviluppo di infezioni batteriche resistenti.

Nello studio appena pubblicato, i ricercatori hanno esaminato la capacità di escludere l’allergia alla penicillina grazie ad un nuovo test cutaneo sperimentale (the Penicillin Skin Test Kit) in soggetti adulti con storia di allergia alla penicillina (n=455) o parte di un gruppo di controllo (assenza di allergia riferita alla penicillina).

Il kit in questione era composto da penicilloil-polilisina (PPL – il principale determinante allergenico alla penicillina), una mistura tripartita a base di penicillina G, penicilloato e polvere liofilizzata di penilloato (MDM; 10 mmol/l per ciascuno dei 3 componenti – un determinante allergenico minore) e da polvere di amoxicillina sodica (20 mg/ml). PPL, MDM e amoxicillina erano veicolate sulla cute mediante puntura epicutanea in corrispondenza della parte interna dell’avambraccio, insieme ad istamina e a controlli placebo.

Lo sviluppo di un ponfo con diametro maggiore superiore a 4 mm dopo 15-20 minuti dall’applicazione era indicativo di risposta positiva (presenza di allergia). Se il test era positivo, non si procedeva a test cutaneo intradermico che utilizzava quel particolare allergene; se il test era negativo, si conduceva un test intradermico, mediante iniezione di quantità sufficienti a raggiungere lo sviluppo di una piccola bolla di quasi 3 mm di diametro.

La risposta positiva era definita da un incremento di almeno 3 mm della dimensione del ponfo rispetto al controllo negativo con soluzione salina, mentre la risposta negativa era data dall’assenza di crescita delle dimensioni del ponfo rispetto al controllo negativo.

I soggetti con test cutaneo negativo sono stati allocati a trattamento con amoxicillina, mentre quelli con test positivo non sono passati a questo trattamento. L’endpoint primario era rappresentato dalla capacità del test di escludere allergia a penicillina (valore predittivo negativo), definita come la percentuale di soggetti con test cutaneo negativo che non sperimentava reazione allergica entro le prime 72 ore dalla somministrazione di amoxicillina.

Risultati principali
Sul totale dei partecipanti con storia di allergia alla penicillina, 63 (pari al 13,8%) ha avuto almeno un test positivo. Trenta individui appartenenti a questo gruppo (pari al 47,6%) hanno reagito ad un singolo reagente e, di questi, MDM è risultato positivo nell’80% dei casi. Solo 4 pazienti su 63, invece, hanno reagito solo ad amoxicillina, mentre il 23,8% ha reagito a tutti i componenti del test.

Nel gruppo di 373 individui con test cutaneo negativo, solo 8 hanno sviluppato reazioni IgE-dipendenti dopo somministrazione di amoxicillina orale, il che si è tradotto in un valore percentuale di NPV prossimo al 97,9% (p<0,0001)-

Le reazioni sono state tutte di entità lieve-moderata e la maggior parte degli individui che ha richiesto il trattamento ha ricevuto solo anti-istaminici.

Riassumendo
Il nuovo test, che si caratterizza per un miglioramento dei reagenti attualmente disponibili negli Usa, si è dimostrato molto efficace nell’escludere la presenza di allergia alla penicillina in pazienti sospetti. La rimozione del sospetto di allergia alla penicillina in un’ampia maggioranza di pazienti attualmente non classificati in modo corretto sarà foriera, in futuro, di importanti implicazioni personali e di sanità pubblica nella gestione di questo problema.

NC

Bibliografia
Solensky R et al. Penicillin allergy evaluation: A prospective, multicenter, open label evaluation of a comprehensive penicillin skin test kit [published online March 13, 2019]. J Allergy Clin Immunol Pract. doi:10.1016/j.jaip.2019.02.040
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