ARDS pediatrica, risultati incoraggianti da terapia steroidea a basso dosaggio

Pneumologia

Identificato nuovo trattamento a base di steroidi in grado di migliorare sia la ventilazione che l'ossigenazione del sangue (ma non la mortalitÓ e la durata della ventilazione meccanica) in pazienti con ARDS pediatrica. Lo studio su Frontiers in Pediatrics.

La sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) è una condizione che affligge centinaia di migliaia di individui ogni anno, molti dei quali in età pediatrica.

Questa condizione, potenzialmente letale, che comporta la perdita del funzionamento corretto dei polmoni,  è causata da una lesione alla parete capillare dovuta a malattia o contusioni. Le lesioni polmonari osservate in presenza di ARDS possono essere dovute a polmoniti, bronchioliti, inalazione di sostanze tossiche  o svilupparsi in pazienti con malattie sistemiche di entità severa.

Ciò provoca fuoriuscite di liquido dalle pareti capillari, che portano a un accumulo di fluido e al successivo collasso delle sacche d'aria, rendendo i polmoni incapaci di effettuare lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. Per questo i pazienti con ARDS sono candidati al trattamento con ventilazione meccanica.

Uno studio di recente pubblicazione sulla rivista Frontiers in Pediatrics ha studiato gli effetti di un nuovo trattamento a base di steroidi in bambini affetti da questa condizione clinica.

“Negli ultimi 20-30 anni – ricordano gli autori del nuovo studio, i ricercatori hanno messo a punto nuove terapie, ma non sono stati in grado di agire in modo sostanziale sulla riduzione della mortalità in questi pazienti”.

“Nel nuovo studio – continuano gli autori -  il primo trial clinico randomizzato e controllato finora condotto in questo ambito, abbiamo osservato l'esistenza di differenze cliniche nei pazienti pediatrici trattati con steroidi”.

In questo studio pilota, pazienti pediatrici con diagnosi di ARDS posta nei reparti di cure intensive, necessitanti del ricorso all'intervento di ventilazione meccanica, sono stati trattati con un noto corticosteroide, metilprednisolone.

Tale trattamento si è dimostrato efficace nel sopprimere l'infiammazione: “Per quanto l'intervento oggetto di studio del trial non sia stato in grado di migliorare la mortalità o la durata della ventilazione meccanica – spiegano gli autori – il ricorso alla terapia con steroide ha migliorato sia la ventilazione che l'ossigenazione del sangue dei piccoli pazienti sottoposti al trattamento”.

Per sviluppare un trattamento steroideo efficace per l'ARDS, i ricercatori dello studio avevano bisogno di più informazioni sulle modalità attraverso le quali gli steroidi interferiscono con l'infiammazione polmonare.

A tal scopo, hanno isolato 5 marker biologici i cui livelli circolanti sono alterati nei pazienti affetti da ARDS. Questi marker sono associati con il sistema della coagulazione del sangue, l'attivazione dei leucociti e il danno occorso alle cellule che tappezzano il polmone e le pareti capillari.

In questo modo, i ricercatori hanno documentato l'esistenza di differenze importanti dei livelli di questi marker nei pazienti pediatrici sottoposti al trattamento steroideo sopracitato, rispetto ai pazienti sottoposti solo a ventilazione meccanica, aprendo la strada alla migliore comprensione delle cause di ARDS e alla messa a punto di trattamenti a target.

Il prossimo step di ricerca previsto dagli autori di questo studio, consiste nell'analizzare casistiche più ampie di pazienti pediatrici e identificare i meccanismi attraverso i quali i livelli dei marker biologici sono influenzati quando l'origine del trauma polmonare è differente. In questo modo, sarà possibile saggiare l'esistenza di più correlazioni, per esempio nei bambini aventi la stessa età o appartenenti allo stesso sesso.

A tal riguardo, i ricercatori hanno ricordato come gli studi condotti dalla stessa equipe “...abbiano già dimostrato come gli steroidi siano in grado di ridurre l'attivazione dei neutrofili e come ciò riduca il tasso di MMP-8 (un marker biologico) nel sangue”.

“Pertanto -continuano - se un paziente presenta livelli elevati di questo marker biologico, possiamo ipotizzare che questo risponda meglio alla terapia steroidea”.

In conclusione, nonostante il carattere preliminare di questo studio, i risultati fin qui ottenuti suggeriscono come il trattamento con steroidi abbia la potenzialità di migliorare gli outcome nei soggetti affetti da ARDS in età pediatrica.

Sono ora necessari nuovi studi che continuino a studiare i livelli circolanti dei diversi marker biologici, presenti in questo set di pazienti, allo scopo di identificare quelli che possono trarre il maggior beneficio dal trattamento steroideo.

Nicola Casella

Bibliografia
Kimura D et al. Plasma Biomarker analysis in Pediatric a DS: Generating Future Framework from a Pilot randomized control trial of Methylprednisolone: A Framework for Identifying Plasma Biomarkers Related to Clinical Outcomes in Pediatric ARDS. Front. Pediatr. (2016)
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