Arfomoterolo e tiotropio, modesto miglioramento nelle ospedalizzazioni da Bpco

Pneumologia

I pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), da moderata a grave, in trattamento concomitante con arfomoterolo tartrato nebulizzato e tiotropio, non presentano significative riduzioni delle riacutizzazioni valutate mediante le ospedalizzazioni.

I pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), da moderata a grave, in trattamento concomitante con arfomoterolo tartrato nebulizzato e tiotropio, non presentano significative riduzioni delle riacutizzazioni valutate mediante le ospedalizzazioni.

Sono le conclusioni di un’analisi post-hoc discussa di recente nel meeting annuale Chest 2016 dell’American College of Chest Physicians 2016 e pubblicata in questi giorni sulla rivista scientifica Chest.   

“Gli esperti e le attuali linee guida suggeriscono l'uso combinato di più classi di broncodilatatori a lunga durata d’azione per il trattamento della Bpco non adeguatamente controllata dalla monoterapia”, ha dichiarato il dottor Donohue, del Department of Pulmonary Diseases and Critical Care Medicine, University of North Carolina di Chapel Hill, Chapel Hill, NC "Quest’analisi post-hoc dimostra che l'uso dell’arformoterolo nebulizzato in combinazione con il tiotropio può migliorare i risultati clinici, come i ricoveri correlati alla Bpco, rispetto al tiotropio da solo”.

Nello studio di partenza della durata di 52 settimane, condotto per valutare la sicurezza di arformoterolo, farmaco beta-agonista a lunga durata d'azione (Laba) alla dose di 15 µg due volte al giorno, la somministrazione del farmaco è risultata associata a una riduzione del 40% del rischio di esacerbazioni correlate ad ospedalizzazioni o di morte per insufficienza respiratoria rispetto ai pazienti trattati con placebo; inoltre il farmaco ha determinato significativi miglioramenti sulla salute di questi pazienti correlati alla qualità della vita.

“I risultati ottenuti nello studio di partenza hanno mostrato che il trattamento è sicuro” ha puntualizzato il dottor Donohue, aggiungendo che l'analisi post-hoc è stata eseguita per valutare le differenze di trattamento tra l’arfomoterolo, con o senza la concomitante somministrazione del tiotropio, antagonista muscarinico a lunga durata d'azione (Lama) comunemente prescritto, sul rischio di ospedalizzazione in questi pazienti.

Nell’analisi post-hoc sono stati inclusi 841pazienti di cui 185 trattati con arformoterolo + tiotropio (Arf+Tio),162 con tiotropio + placebo (Tio+P), 235 con solo arformoterolo (Arf) e 259 con solo placebo (P); sono state misurate le esacerbazioni della Bpco correlate alle ospedalizzazioni e la qualità della vita attraverso il St. George's Respiratory Questionnaire (Sgrq).
Il tasso di ospedalizzazioni annuali è stato di 0,201 per Arf+Tio, 0,311 per Tio+P, 0,087 per Arf e di 0,167 per P. Il rischio relativo aggiustato per Arf+Tio vs Tio+P era di 0,64 (90% IC = 0,43-0,97) e di 0,50 (90% IC = 0,30-0,81) per Arf vs P.

Durante il meeting annuale Chest 2016, il dottor Donohue ha dichiarato che tra i pazienti trattati con arformoterolo + tiotropio si sono verificate 30 ospedalizzazioni da parte di 22 pazienti; tra i pazienti trattati con placebo e tiotropio 35 ricoveri in 25 pazienti, e 17 e 32 ospedalizzazioni rispettivamente in 14 pazienti trattati con il solo arformoterolo e in 25 pazienti trattati con placebo; “circa il 9% dei pazienti trattati con la combinazione farmacologica e il 9% di quelli trattati con tiotropio e placebo hanno richiesto il ricovero in ospedale durante le 52 settimane dello studio; di questi il 5% dei pazienti trattati con tiotropio e arformoterolo e l'8% dei pazienti trattati con tiotropio e placebo sono stati ricoverati due o più volte”.

I ricercatori concludono che la combinazione dei farmaci somministrati ha determinato solo un modesto effetto nella prevenzione dei ricoveri, ma non ci sono stati eventi avversi ed aggiungono “il messaggio da portare a casa per i medici e i pazienti è: aformotorelo, che è un trattamento nebulizzato, è sicuro di per sé per almeno 52 settimane, e può essere tranquillamente utilizzato con il tiotropio”.

Monica Guarini

COPD-Related Hospitalizations Associated With Arformoterol Tartrate (ARF) Treatment Among Patients Receiving Concomitant Tiotropium (TIO) Therapy: Post Hoc Analyses From a 52-Week Randomized, Controlled Study. Donohue J. Et al. Chest. 2016;150(4_S):890A. doi:10.1016/j.chest.2016.08.990
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