Asma ad alto rischio esacerbazione, efficacia e sicurezza regime SMART non influenzate dallo status di fumatore

Pneumologia

Uno studio pubblicato su Respirology ha dimostrato, in pazienti adulti affetti da asma ad alto rischio di esacerbazione, che l'efficacia e sicurezza del regime di trattamento SMART non sono influenzate dallo status di fumatore.
Il regime SMART, inoltre, superiore per efficacia e sicurezza alla terapia di mantenimento standard (ICS/LABA), effettuata con 2 inalatori diversi e con SABA (β2-agonisti a breve durata d'azione) al bisogno, è da preferire nei fumatori correnti e negli ex-fumatori in ragione del maggior rischio basale di morbilità e di comportamenti a rischio e dell'entità della riduzione assoluta di rischio osservata in questi pazienti rispetto a quelli naive per l'abitudine al fumo.

Uno studio pubblicato su Respirology (1) ha dimostrato, in pazienti adulti affetti da asma ad alto rischio di esacerbazione, che l'efficacia e sicurezza del regime di trattamento SMART - che combina in un'unica somministrazione, tramite lo stesso inalatore, un corticosteroide (ICS) ad azione antinfiammatoria con un LABA (broncodilatatore beta2-agonista a lunga durata d'azione), non sono influenzate  dallo status di fumatore.

Il regime SMART, inoltre, superiore per efficacia e sicurezza alla terapia di mantenimento standard (ICS/LABA), effettuata con 2 inalatori diversi e con SABA (β2-agonisti a breve durata d’azione) al bisogno, è da preferire nei fumatori correnti e negli ex-fumatori in ragione del maggior rischio basale di morbilità e di comportamenti a rischio e dell'entità della riduzione assoluta di rischio osservata in questi pazienti rispetto a quelli naive per l'abitudine al fumo.

Fumo e asma: una relazione consolidata
“Da tempo è noto come il fumo di sigaretta si associ ad una maggiore morbilità da asma e ad un rischio più elevato di esacerbazione severa di malattia – ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro -. Inoltre, i fumatori incalliti sono quelli, tra i soggetti asmatici, a maggior rischio di mortalità per asma”.

Ancora oggi, però, la gestione ottimale dei pazienti asmatici fumatori è gravata dall'esistenza di incertezze dovute all'osservazione di alcune peculiarità caratteristiche di questo sottogruppo di pazienti: “ E' noto, ad esempio – ricordano gli autori – che i pazienti asmatici fumatori traggono benefici minori dal trattamento con ICS o CS orali in termini di sintomatologia, funzione polmonare e rischio di esacerbazioni severe di malattia”.

In letteratura sono stati documentati, nei pazienti con asma severo, i benefici del regime di trattamento SMART in termini di riduzione del rischio di esacerbazione severa di malattia rispetto al regime di mantenimento standard ICS/LABA e all'impiego di SABA al bisogno.
I trial giustificativi di questa osservazione, tuttavia, non hanno riportato gli effetti del trattamento in relazione allo status di fumatore. Pertanto i benefici derivanti dall'applicazione di questo regime di trattamento non sono automaticamente trasferibili ai pazienti asmatici (fumatori attuale ed ex fumatori)  (2-4).

Inoltre, esistono osservazioni a favore e contro l'impiego di questa strategia terapeutica in questi pazienti particolari: “Ad esempio – spiegano gli autori – il regime SMART potrebbe arrecare maggiori benefici nei pazienti asmatici fumatori in quanto l'aumento della dose di ICS potrebbe parzialmente eliminare i problemi legati alla riduzione della risposta a questi farmaci.”

“D'altro canto – continuano – il regime SMART potrebbe anche essere meno efficace nei pazienti asmatici fumatori in ragione della minor efficacia derivante dall'incremento dell'impiego di ICS durante le fasi di peggioramento sintomatico dell'asma.”

Di qui il razionale del nuovo studio, che ha voluto deteminare, in pazienti adulti con asma severo, se l'efficacia e la sicurezza della strategia di trattamento SMART potesse essere influenzata dallo status di fumatore.

Sintesi dello studio e dei risultati principali
A tal scopo, sono state condotte analisi secondarie sui dati provenienti da un trial randomizzato, in aperto, della durata di 24 settimane, nel corso del quale 303 pazienti con asma a rischio elevato erano stati sottoposti a terapia SMART (budesonide/formoterolo 200/6-μg tramite inalatore per terapia di mantenimento – due spruzzi bis die – e/o budesonide/formoterolo  200/6-μg tramite inalatore – uno spruzzo) oppure a regime standard (salbutamolo 100 μg – 1-2 spruzzi per alleviare i sintomi).

In base alla storia di abitudine al fumo, inoltre, i pazienti sono stati classificati in fumatori (n=59), ex-fumatori (n=97) e non fumatori (n=147) e, per ciascuna variabile di outcome considerata, è stata valutata l'interazione tra lo status di fumatore e il trattamento.

L'outcome primario dello studio era rappresentato dal numero di pazienti partecipanti allo studio con almeno una documentazione di esacerbazione severa di malattia.

In questo modo i ricercatori hanno osservato che l'interazione tra lo status di fumatore e il trattamento non era statisticamente significativa per ciascuna delle misure di outcome considerate.

Dopo aggiustamento dei dati in base allo status di fumatore, è emerso, invece, che il numero di partecipanti con esacerbazioni severe di malattia era più basso nel gruppo sottoposto a regime di trattamento SMART (OR=0,45; IC95%= 0,26-0,77; p=0,002; p interazione status fumatore e trattamento= 0,29).

In conclusione, lo studio ha dimostrato come il profilo favorevole di efficacia e di sicurezza del regime SMART in adulti con asma a rischio elevato sia simile, indipendentemente dallo status di fumatore. Ciò, pertanto, suggerisce la raccomandazione all'impiego di questo regime di trattamento in fumatori ed ex fumatori, che rappresentano un particolare gruppo di pazienti a rischio elevato di esacerbazioni di malattia asmatica.

NC

Bibliografia

1. Pilcher J et al. Effect of smoking status on the efficacy of the SMART regimen in high
risk asthma. Respirology (2016) doi: 10.1111/resp.12740
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2. Rabe, KF et al. Effect of budesonide in combination with formoterol for reliever therapy in asthma exacerbations: a randomised controlled, double-blind study. Lancet 2006; 368: 744–53.
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3. O’Byrne, PM et al. Budesonide/formoterol combination therapy as both maintenance and reliever medication in asthma. Am. J. Respir. Crit. Care Med. 2005; 171: 129–36.
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4. Papi,A et al. KF. Beclometasone-formoterol as maintenance and reliever treatment in patients with asthma: a double-blind, randomised controlled trial. Lancet Respir. Med. 2013; 1: 23–31.
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