Asma, antibiotici in gravidanza possono aumentare il rischio nel bambino

Pneumologia
L’esposizione agli antibiotici durante la gravidanza potrebbe aumentare il rischio di asma e respiro sibilante nel bambino, in modo più marcato negli ultimi due trimestri. È questa la conclusione di una metanalisi di 10 studi osservazionali (sette di coorte e tre caso-controllo) pubblicata di recente sulla rivista Pediatric Allergy and Immunology.

Gli antibiotici sono tra i farmaci più utilizzati durante la gravidanza. Tuttavia, spiegano nell’introduzione Desheng Zhao e gli altri autori, tutti della Anhui Medical University di Hefei, in Cina, non è ancora chiaro quali siano la natura e l’entità dell’associazione tra esposizione in utero a questi farmaci e rischio di sviluppare asma/respiro sibilante durante l’infanzia.

Una precedente metanalisi, pubblicata nel 2011, aveva incluso solo tre studi e aveva diversi limiti, sottolineano Zhao e i colleghi, tra cui non aver tenuto conto di potenziali fattori confondenti.
Per vederci più chiaro, i ricercatori hanno dunque effettuato una metanalisi più ampia, cercando nei database PubMed, Medline e China National Knowledge Infrastructure (CNKI) gli studi di coorte e caso-controllo pubblicati fino al 10 settembre 2014 in cui si fosse valutata l’associazione tra impiego di antibiotici durante la gravidanza e rischio di asma/respiro sibilante nella prole.

Combinando i dati di questi studi, gli autori hanno calcolato che l’esposizione agli antibiotici durante la gravidanza era associata a un aumento significativo, pari al 20%, del rischio di asma/respiro sibilante nei figli (OR pari a 1,20 (IC al 95% 1,13-1,27). Tutti questi lavori, tuttavia, presentavano un’eterogeneità significativa.

Zhao e i colleghi anno quindi eseguito una metanalisi più ristretta, escludendo gli studi che non soddisfacevano determinati requisiti di qualità. Così facendo, hanno limitato l’analisi ai sei studi qualitativamente migliori e hanno ottenuto un OR pari a 1,18 (IC al 95% 1,11-1,26).

Infine, hanno analizzato l’aumento del rischio associato all’uso di antibiotici da parte della futura mamma in funzione del trimestre della gravidanza in cui avveniva l’esposizione. Hanno così trovato un’associazione significativa tra uso di questi farmaci e rischio di asma/respiro sibilante nei bambini durante il secondo trimestre (OR 1,14; IC al 95% 1,01-1,29) e il terzo trimestre (OR 1,33; IC al 95% 1,11-1,60), ma non durante il primo 1,09 (IC al 95% 0,92-1,29).

Alla luce di questi risultati, i ricercatori cinesi concludono che la loro metanalisi fornisce evidenze che l’uso di anabiotici durante la gestazione potrebbe essere associato a un maggior rischio di asma/respiro sibilante durante l’infanzia.

Tuttavia, Zhao e i colleghi riconoscono che, date le limitazioni del lavoro, tra cui la possibilità di fattori di confondimento residui come l’asma della madre, servono ulteriori studi prospettici di ampie dimensioni in cui si tenga adeguatamente conto di questi potenziali bias per analizzare meglio quest’associazione e stabilire se vi sia o meno un nesso causale.

D. Zhao, et al. Prenatal antibiotic use and risk of childhood wheeze/asthma: a meta-analysis. Pediatr Allergy Immunol. 2015; doi: 10.1111/pai.12436
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