Asma, come influisce su severitÓ influenza?

Nei pazienti asmatici, il rischio di andare incontro a malattia influenzale particolarmente severa Ŕ maggiore. Lo dimostrano i risultati di una ricerca, pubblicata come lettera sulla rivista the Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Nei pazienti asmatici, il rischio di andare incontro a malattia influenzale particolarmente severa è maggiore.

Lo dimostrano i risultati di una ricerca, pubblicata come lettera sulla rivista the Journal of Allergy and Clinical Immunology.

“I meccanismi sottostanti l'aumento di suscettibilità alle infezioni virali nei pazienti asmatici sono ancora oggi poco conosciuti – scrivono gli autori nell'introduzione allo studio – ma è stato suggerito come il trend verso l'immunità Th2 comporti, come conseguenza, un deficit dell'immunità antivirale Th1”.

“La comprensione dell'immunità antivirale nell'asma, inoltre – continuano i ricercatori – è ulteriormente complicata dagli effetti immunosoppressori degli steroidi, somministrati per via inalatoria (ICS) o orale, noti per essere lo standard del trattamento dell'asma”.

I ricercatori hanno notato che, sebbene i CS siano in grado di proteggere i pazienti asmatici influenzati dallo sviluppo di outcome severi, quelli sistemici, somministrati in soggetti non asmatici, possono al contrario ritardare la clearance virale.

Di qui il razionale del nuovo studio, che si è proposto di determinare le differenze di suscettibilità alla malattia influenzale in pazienti asmatici trattati con ICS rispetto ad individui sani. Ciò è di particolare rilevanza in quanto è noto che l'influenza è in grado di causare un peggioramento della sintomatologia asmatica.

Ricorrendo all'analisi di biopsie bronchiali, effettuate sia in pazienti asmatici che in individui sani, i ricercatori hanno ricreato le condizioni dei pazienti e dei controlli in vivo, infettando, nel primo caso, i reperti bioptici con virus influenzali ed esponendo questi reperti alla presenza di fluticasone propionato, un ICS; nel secondo caso, invece, i reperti bioptici sono stati esposti ad infezione dei virus influenzali ma non alla presenza di CS.

Successivamente, le biopsie sono state enzimaticamente degradate con collagenasi, allo scopo di poter contare, mediante citometria a flusso multicolore, sia le cellule infette che i marker di attivazione.

Dai risultati di queste osservazioni non sono emerse differenze di rilievo in termini di infezione delle cellule epiteliali negli individui sani e in quelli asmatici, nonostante la clearance virale fosse significativamente inferiore nei soggetti asmatici.

In particolare, è stato osservato che le biopsie che avevano simulato la condizione asmatica mostravano anche una soppressione dell'attivazione delle cellute T causata dall'infezione, mentre l'espressione di HLA-DR sulle cellule epiteliali non era cambiata.

Inoltre, le risposte di alcuni mediatori secreti (risposta innata, chemiochine e citochine pro-infiammatorie) erano come “fiaccate” nei campioni bioptici provenienti da soggetti asmatici rispetto a quanto osservato nei reperti bioptici provenienti da soggetti sani.

In pratica, i campioni provenienti da soggetti sani mostravano una reazione più forte di stimolazione del sistema immunitario contro i virus influenzali, mentre nei campioni provenienti da soggetti asmatici la stimolazione del sistema immunitario era molto più attenuata.

Non solo: è stato osservato che la mancata efficacia dei CS nei campioni provenienti da soggetti sani potrebbe suggerire che una ridotta clearance virale e un deficit di attivazione delle cellule T, osservate nei pazienti asmatici, potrebbero, di fatto, essere indipendenti dal trattamento con CS.

“E' auspicabile – concludono i ricercatori – che i risultati di questo studio aiutino i ricercatori a comprendere meglio le ragioni per le quali i pazienti asmatici sono maggiormente colpiti dall'influenza e a scoprire nuove possibilità di trattamento per le infezioni polmonari comuni, che spesso sono causa di peggioramento della sintomatologia asmatica”.

NC

Bibliografia
Nicholas B et al. Susceptibility to influenza virus infection of bronchial biopsies in asthma. J Allergy Clin Immunol. 2017; doi:10.1016/j.jaci.2016.12.964.
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