Pneumologia

Asma, da una proteina una strategia futura di trattamento farmacologico

Ricercatori USA hanno identificato ed isolato una proteina che, ritengono, potrebbe giocare un ruolo molto importante nella regolazione appropriata della funzione delle vie respiratorie. Lo studio Ŕ stato di recente pubblicato su Nature Communications e i ricercatori sono molto fiduciosi che la loro scoperta possa presto portare alla messa a punto di trattamenti pi¨ efficaci contro l'asma.

Ricercatori USA hanno identificato ed isolato una proteina che, ritengono, potrebbe giocare un ruolo molto importante nella regolazione appropriata della funzione delle vie respiratorie.

Lo studio è stato di recente pubblicato su Nature Communications e i ricercatori sono molto fiduciosi che la loro scoperta possa presto portare alla messa a punto di trattamenti più efficaci contro l'asma.

Le premesse per la messa a punto di questo nuovo studio affondano le loro radici negli studi pregressi sulla fibrosi cistica, che l'equipe di ricercatori statunitensi aveva avviato in passato e che avevano portato all'identificazione di una proteina, nota con la sigla SPLUNC1.

Questa proteina secretoria, espressa in modo specifico nelle vie aeree respiratorie e nella regione nasofaringea, inibisce il canale del sodio epiteliale (EnaC) e sembra anche svolgere funzioni anti-microbiche. Per queste ragioni, si ritiene che questa proteina svolga un ruolo nella difesa immunitaria innata delle vie respiratorie. La capacità di questa proteina di regolare la funzione di EnaC è sensibile al pH e salta nelle vie aeree respiratorie dei pazienti affetti da fibrosi cistica. Da qui, l'ipotesi che il deficit di funzione di questa proteina contribuisca allo sviluppo di patologia polmonare nei pazienti affetti da FC.

Nel sondare gli effetti della proteina sui soggetti asmatici, i ricercatori hanno misurato i livelli di questa proteina in campioni di secreto delle vie aeree respiratorie, ottenuti da pazienti asmatici e da volontari sani, scoprendo che i livelli di questa proteina erano marcatamente ridotti nei pazienti asmatici.

Utilizzando modelli sperimentali murini, sottoposti ad esposizione allergenica simile a quella delle persone sofferenti di asma, i ricercatori hanno scoperto che i livelli di SPLUNC1 erano praticamente assenti nelle vie aeree respiratorie (in modo similare a quanto osservato sopra nei pazienti asmatici, rispetto ai volontari sani) e che il ripristino di livelli di questa proteina nel secreto delle vie aeree respiratorie era in grado di sopprimere l'iperreattività di queste ultime, che rappresenta il tratto fondamentale dell'asma.

Approfondendo i possibili meccanismi alla base di questa osservazione, i ricercatori hanno determinato che SPLUNC1 sarebbe in grado di regolare la contrazione della muscolatura liscia delle vie aeree respiratorie prevenendo l'ingresso del calcio all'interno delle cellule muscolari liscie.

Le cellule epiteliali che tappezzano le vie aeree respiratorie producono la proteina SPLUNC1.

“Con questo studio – argomentano i ricercatori – abbiamo scoperto che questa proteina, che è disattivata dall'eccesso di infiammazione, è necessaria per il rilassamento muscolare. SPLUNC1, essenzialmente, è un fattore mio-rilassante che manca nei pazienti asmatici, e ciò causa l'iperreattività delle vie aeree respiratorie che rappresenta il tratto caratteristico della malattia”.

Le possibili ricadute sul fronte della terapia
Si può pensare, ipotizzano gli autori dello studio, a rimpiazzare la mancanza di SPLUNC1 nelle vie aeree respiratorie dei soggetti asmatici mediante terapia di sostituzione con la proteina (in toto o in parte), somministrata mediante nebulizzatore o inalatore.

Recentemente, un altro gruppo di ricerca ha identificato la struttura cristallina di SPLUNC1 che potrebbe essere utilizzata per andare avanti nella ricerca sul possibile impiego terapeutico di questa proteina.

“Conoscendo la struttura cristallina della proteina – spiegano i ricercatori – è possibile identificare il suo sito attivo che regola la contrazione della muscolatura liscia. Ciò può consentire la messa a punto di peptidi o farmaci in grado di indirizzarsi in modo specifico sul sito attivo della proteina e vedere se funziona”.

NC

Bibliografia
Wu T et al. Identification of BPIFA1/SPLUNC1 as an epithelium-derived smooth muscle relaxing factor. Nature Communications 8, Article number:14118 (2017)
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