L’interferone di tipo I (INF1) potrebbe bloccare lo sviluppo delle cellule T helper 2 (Th2) che guidano l’asma e le allergie. Si tratta di un nuovo meccanismo di azione scoperto da un gruppo di ricercatori di Immunologia presso la UT Southwestern Medical Center.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Immunology, potrebbe finalmente dare origine a nuove terapie.

L’asma e le allergie sono patologie entrambe guidate da un’inappropriata attivazione del sistema immunitario, principalmente di un sottotipo di linfociti conosciuti come T helper 2 o cellule Th2. Queste cellule sono normalmente responsabili della difesa contro i parassiti, e sono coinvolti in prima linea nello sviluppo di asma e allergie.

L’interesse di questo gruppo di ricercatori nei confronti dell’asma è dovuto al fatto che negli Stati Uniti l’asma ha una certa rilevanza, infatti circa il 13% degli adulti - quasi 30 milioni di persone - hanno ricevuto una diagnosi di asma. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, questa frequenza è paragonata all’11% di adulti con una diagnosi di patologia cardiaca e all’8% di adulti con una diagnosi di qualsiasi forma di cancro. L'asma è diagnosticato più spesso tra le donne rispetto agli uomini, tra i caucasici, e in famiglie con risorse economiche limitate. Anche le allergie hanno un’alta prevalenza, con oltre 17,5 milioni di persone che soffrono di febbre da fieno negli Stati Uniti.

Nei laboratori di  Immunologia e Biologia Molecolare presso UT Southwestern, il Dott. Farrar, insieme al suo team, studia come un gruppo collettivo di proteine ​​chiamate citochine possano regolano le risposte immunitarie. L’INF1, la prima citochina immunitaria scoperta, è una delle prime linee di difesa contro i virus. La proteina è stata inizialmente identificata in base alla sua capacità di inibire il virus dell'influenza. Da allora, gli scienziati hanno scoperto che quasi ogni cellula del corpo può secernere interferone se viene infettato da alcuni virus, e che la maggior parte delle cellule è in grado di rispondere all’interferone.

Il gruppo di ricercatori ha scoperto che l’interferone 1può bloccare lo sviluppo delle cellule (Th2) che guidano l’asma e le allergie.

Secondo il dottor David Farrar, Professore Associato di Immunologia e Biologia Moleculare all’UT Southwestern “questa scoperta è di particolare interesse dato che l’interferone, che potrebbe fermare l'attivazione di queste cellule nocive, è già stato approvato dalla Food and Drug Administration per il trattamento di altre malattie, come la sclerosi multipla e l'epatite”.

Bloccare lo sviluppo delle cellule Th2 mediante l’interferone è stato definito dagli stessi ricercatori un meccanismo unico.

Lo sviluppo delle cellule Th2 è regolato dal fattore di trascrizione GATA3. L’interferone 1 (IFN-α / β) sembra inibire le cellule Th2 bloccando l'espressione di GATA3 durante lo sviluppo delle Th2: il segnale che viene inviato dall’IFN-α / β reprime il gene GATA3 nelle cellule Th2 umane. In assenza dell’interferone 1, il GATA3 attiva i geni che distinguono le cellule Th2 da altri tipi cellulari, comprese le altre cellule T. Il gruppo del Dott. Farrar pensa che l’INF1 possa bloccare questo processo intervenendo sulla porzione del gene GATA3, nota come esone 1A,  e di conseguenza, disattivandolo; in questa maniera verrebbe inibita la produzione della proteina GATA3 e quindi lo sviluppo di cellule Th2.

"Seguire questo percorso potrebbe portare alla permanente tolleranza di queste cellule agli allergeni", ha affermato Farrar. "Attualmente stiamo conducendo degli studi che possono portare a sperimentazioni cliniche che determineranno se l'interferone può essere usato per trattare i pazienti con asma allergico."

J. P. Huber et al. IFN-  Suppresses GATA3 Transcription from a Distal Exon and Promotes H3K27 Trimethylation of the CNS-1 Enhancer in Human Th2 Cells. The Journal of Immunology, 2014

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