Asma e fertilità: quale collegamento?

Pneumologia

In presenza di asma, il tempo necessario per concepire (TTP= time to pregnancy) si allunga se le pazienti sono in età più avanzata e il tasso di natalità si riduce. Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista ERJ Express che suggeriscono come l'asma abbia un effetto negativo sulla fertilità femminile, un effetto che aumenta con l'età e che non sembra condizionato dal trattamento antiasmatico impiegato.

In presenza di asma, il tempo necessario per concepire (TTP= time to pregnancy) si allunga se le pazienti sono in età più avanzata e il tasso di natalità si riduce.

Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista ERJ Express che suggeriscono come l'asma abbia un effetto negativo sulla fertilità femminile, un effetto che aumenta con l'età e che non sembra condizionato dal trattamento antiasmatico impiegato.

In letteratura alcuni studi hanno da tempo documentato l'esistenza di un legame tra i vari aspetti della riproduzione femminile e l'asma.

“Nello specifico, l'asma è stata associata all'età del menarca, alla regolarità del ciclo, all'impiego di contraccettivi, alla gravidanza, all'età della menopausa e al ricorso della terapia sostitutiva ormonale – ricordano gli autori nell'introduzione allo studio”.

“Le donne asmatiche in età fertile, inoltre – aggiungono – hanno una probabilità maggiore degli uomini asmatici ad essere ospedalizzati per episodi di esacerbazione e per essere affetti da una condizione morbosa più severa.”

La presenza di dati discordanti sull'associazione tra l'asma ed alcuni aspetti della riproduzione femminile sopra menzionati, provenienti prevalentemente da questionari somministrati in piccoli campioni di pazienti, ha sollecitato la messa a punto di questo studio, che ha preso in considerazione un campione di 245 donne con problemi di fertilità dovuti a cause non approfondite, di età compresa tra 23 e 45 anni.

Queste pazienti sono state sottoposte  a test per la valutazione della presenza di asma e allergia e invitate a rispondere ad alcuni questionari loro somministrati in concomitanza con il trattamento per la fertilità.

Di queste 245 donne, 96 avevano già una diagnosi medica posta di asma o hanno ricevuto diagnosi di asma all'inclusione nello studio.

I ricercatori hanno sottoposto a monitoraggio queste donne in concomitanza con il trattamento per la fertilità per un tempo minimo di 12 mesi, fino a che non partorivano, interrompevano il trattamento o alla fine del periodo di osservazione previsto nello studio.

I risultati dell'analisi hanno mostrato che il TTP mediano era pari a 32,2 mesi nelle donne non asmatiche e a 55,6 mesi in quelle affette da asma.

Le donne asmatiche, inoltre, hanno sperimentato percentuali di concepimento inferiori a quelle rilevate nelle donne non asmatiche (39,6% vs- 60,4%. rispettivamente).

Non solo: i risultati hanno documentato che questo trend al concepimento era maggiormente evidente nelle donne in età più avanzata.

A quest'ultimo riguardo, i ricercatori avevano ipotizzato che la crescente tendenza alla riduzione della fertilità con l'età nelle donne asmatiche potesse essere legata al maggior consumo di farmaci anti-asma e che una proporzione più ampia di donne asmatiche fertili “mature” venisse trattata con corticosteroidi inalatori (ICS) in ragione della maggior severità dell'asma.

Tuttavia, un'analisi attenta dei dati ha smentito il consumo prevalente di ICS nelle pazienti asmatiche in età più avanzata rispetto ai SABA e non ha documentato l'esistenza di difference di TTP nelle pazienti asmatiche trattate con ICS o con SABA. Il farmaco utilizzato per la cura dell'asma, quindi, non rende conto delle differenze relative all'età o alla fertilità.

Secondo un'altra ipotesi, la relazione tra asma e fertilità si fonderebbe sull'esistenza di una relazione tra l'asma e i livelli di ormoni sessuali femminili, dal momento che l'età del menarca è risultata significativamente più elevata nelle donne asmatiche con problemi a concepire: “Ciò – commentano gli autori – è sorprendente, dal momento che è noto come l'asma si associ, normalmente, ad un menarca precoce. E' probabile, allora l'insorgenza ritardata del menarca, osservata in queste pazienti, sia in grado di alterare la fertilità di queste donne, dal momento che esistono osservazioni in letteratura che associano questo fenomeno della vita riproduttiva della donna ad un incremento del rischio di infertilità”.

Anche in questo caso, però, i dati che vengono dalla letteratura sono contrastanti per cui, ancora oggi, si deve ancora ammettere di non conoscere l'esatta relazione causale che lega l'asma e alla fertilità.

In conclusione, “...alla luce di queste osservazioni – scrivono gli autori – sarebbe opportuno che i medici incoraggiassero le loro pazienti asmatiche a desiderare la maternità in età più precoce e ad ottimizzare la terapia anti-asma pre-concepimento prescritta. La consapevolezza delle pazienti sui rischi per la fertilità in presenza di asma è di fondamentale importanza e può essere da stimolo ad aumentare l'aderenza alla terapia anti-asma, una volta consapevoli dell'esistenza di questo legame”.

Nicola Casella

Bibliografia
Gade EJ et al. Fertility outcomes in asthma: a clinical study of 245 women with unexplained infertility. ERJ Express. Published on February 11, 2016 as doi: 10.1183/13993003.01389-2015
Leggi


SEZIONE DOWNLOAD