Il Chmp dell’Ema oggi ha dato parere favorevole all’approvazione dell’anticorpo monoclonale mepolizumab per il suo impiego nei pazienti asmatici con livelli elevati di eosinofili, che non rispondono alle terapie tradizionali.

Sviluppato da GlaxoSmithKline, una volta approvato in via definitiva sarà messo in commercio dalla multinazionale britannica con il marchio Nucala. Si tratta del primo nuovo trattamento biologico approvato nell’ultimo decennio per questo specifico utilizzo.
Il dossier registrativo del farmaco si basa principalmente sui dati di due studi di fase III pubblicati nel settembre del 2014 sul New England Journal of Medicine.

Nei due studi è stato valutato l’impatto di mepolizumab su una serie di endpoint e a tale scopo sono stati condotti due studi:
•    lo studio MENSA = ha valutato mepolizumab come terapia aggiuntiva nei pazienti con asma grave
•    lo studio SIRIUS = ha valutato la riduzione degli steroidi con mepolizumab.

Molti pazienti con asma grave richiedono un trattamento regolare con glucocorticoidi orali nonostante l'uso di alte dosi di terapia inalatoria. Tuttavia, l'uso regolare di glucocorticoidi sistemici può provocare effetti collaterali gravi e spesso irreversibili.

Mepolizumab è un anticorpo monoclonale completamente umanizzato diretto contro l’IL-5. L’IL-5 è una citochina che regola la crescita, l’attivazione e la sopravvivenza dei granulociti eosinofili, uno dei diversi tipi di globuli bianchi, e fornisce un segnale essenziale per il movimento di queste cellule dal midollo osseo ai polmoni e agli altri organi. Mepolizumab lega l’IL-5 impedendo il legame della citochina con il suo recettore presente sulla superficie degli eosinofili e in questo modo ne impedisce l’attivazione, riducendo l’infiammazione.

Il farmaco è sviluppato per il trattamento dell’asma grave con infiammazione provocata da eosinofili, della granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA), della sindrome ipereosinofila, dell’esofagite eosinofila e della poliposi nasale. Il farmaco è ancora in studio per tutte queste indicazioni. L’azienda ha già fatto sapere che chiederà nuove indicazioni nel corso del 2015.

L'ostruzione delle vie aeree nell'asma è dovuta a una combinazione di fattori che comprendono lo spasmo del muscolo liscio bronchiale, l'edema della mucosa delle vie aeree, l'aumentata secrezione mucosa, l'infiltrazione cellulare (soprattutto eosinofila e linfocitaria) delle pareti delle vie aeree e il danno e la desquamazione dell'epitelio bronchiale.

Il broncospasmo causato dalla contrazione della muscolatura liscia è stato a lungo considerato il meccanismo principale dalla ostruzione delle vie aeree. Ma attualmente la malattia infiammatoria delle vie aeree è riconosciuta un fattore di importanza cruciale, particolarmente nelle forme croniche di asma. Anche nell'asma lieve è presente una risposta infiammatoria con infiltrazione cellulare, particolarmente da parte di eosinofili attivati e linfociti ma anche di neutrofili e mastcellule; si verifica anche una desquamazione delle cellule epiteliali. Le mastcellule sembrano importanti nella risposta acuta agli allergeni inalati e forse allo sforzo fisico, ma sono meno importanti di altre cellule nella patogenesi dell'infiammazione cronica. Il numero di eosinofili presenti nel sangue periferico e nelle secrezioni delle vie aeree è in stretta correlazione con il grado di iperreattività bronchiale.

L'eosinofilia (> 250-400 cellule/ml) è comune nell'asma, indipendentemente dal fatto che sia dimostrato un ruolo eziologico dei fattori allergici. In molti asmatici il grado di eosinofilia correla con la gravità dell'asma. La soppressione dell'eosinofilia con i corticosteroidi per via generale è usata come indice dell'appropriatezza del loro dosaggio.