Secondo un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, i pazienti con asma di età superiore ai 30 anni presentano un rischio aumentato di fallimento terapeutico, in particolare con corticosteroidi per via inalatoria, rispetto ai soggetti più giovani.

“La morbidità e la mortalità per asma aumentano nei pazienti di mezza età o negli anziani e anche il genere può avere un effetto sull’incidenza e sul decorso della malattia, ma l’impatto dell’età e del sesso sulla risposta al trattamento non è ancora ben compreso, spiega Michael E. Wechsler, autore dello studio e direttore dell’Asthma Program al National Jewish Health di Denver. “Nel nostro studio condotto su 1.200 pazienti con asma da lieve a moderata, il rischio di fallimento terapeutico aumentava nei soggetti con età superiore ai 30 anni. Inoltre, l’incidenza di fallimento della terapia aumentava con l’aumentare dell’età ma non differiva in base al sesso dei partecipanti”, prosegue l’esperto.

Lo studio ha valutato i dati di pazienti inclusi nell’Asthma Clinical Research Network che avevano partecipato a 10 trial clinici tra il 1993 e il 2003.

Nello studio, il fallimento terapeutico era stato osservato nel 17,3% dei pazienti con età superiore ai 30 anni, rispetto al 10,3% dei pazienti più giovani (P<0,001). La riduzione della funzione polmonare e la durata dell’asma erano associati ad un maggiore rischio di fallimento terapeutico.
La maggior parte dei pazienti di età superiore ai 30 anni che avevano ricevuto una terapia di controllo ha presentato un fallimento terapeutico. Dopo stratificazione per tipologia di trattamento, la percentuale di fallimenti aumentava per ogni aumento d’età di un anno nei soggetti oltre i 30 anni d’età tratti con corticosteroidi inalatori, in monoterapia o in combinazione con altri farmaci. In questi soggetti, il rischio di fallimento terapeutico era circa il doppio rispetto ai soggetti con età inferiore ai 30 anni.

“I nostri nuovi risultati sulla riduzione della risposta alla terapia con l’aumento dell’età possono essere associati non solo a meccanismi biologici come il differente tipo di infiammazione delle vie aeree nei pazienti più anziani, ma possono essere correlati a fattori socioeconomici, geografici o all’aderenza al trattamento”, spiegano gli autori. “Ulteriori ricerche sono necessarie per chiarire questi aspetti e per stabilire se i pazienti più adulti possano beneficiare o meno di un trattamento aggiuntivo per la cura dell’asma”.

Michael E. Wechsler et al., Impact of Age and Gender on Response to Asthma Therapy, Am J Respir Crit Care Med. First published online 11 Jun 2015 as DOI: 10.1164/rccm.201503-0426OC.
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