Asma grave, per benralizumab conferme in fase III al congresso ERS 2016

Pneumologia

Durante il Congresso della European Respiratory Society (ERS), ha annunciato i risultati di alcuni trial registrativi di Fase III che hanno messo in luce come l'aggiunta di benralizumab ai farmaci standard riduca significativamente le esacerbazioni e migliori la funzionalitą polmonare e i sintomi dell'asma nei pazienti affetti da asma grave con fenotipo eosinofilico, indicato dalla presenza degli eosinofili nel loro sangue. I risultati dettagliati sono stati pubblicati oggi sulla rivista The Lancet per i trial di Fase III SIROCCO e CALIMA.

Durante il Congresso della European Respiratory Society (ERS), ha annunciato i risultati di alcuni trial registrativi di Fase III che hanno messo in luce come l'aggiunta di benralizumab ai farmaci standard riduca significativamente le esacerbazioni e migliori la funzionalità polmonare e i sintomi dell'asma nei pazienti affetti da asma grave con fenotipo eosinofilico, indicato dalla presenza degli eosinofili nel loro sangue.

Sviluppato da AstraZeneca, benralizumab è un anticorpo monoclonale anti - esinofilico che induce una deplezione diretta, rapida e quasi completa degli eosinofili, con un inizio dell'azione entro le 24 ore come confermato nei primi trial di fase I/II.

I trial SIROCCO e CALIMA hanno valutato, come endpoint primari e secondari, l'effetto di due regimi di somministrazione di benralizumab 30mg (4 e di 8 settimane) come terapia aggiuntiva ai farmaci standard. I risultati degli studi hanno mostrato:
• riduzioni nel tasso annuale di esacerbazioni dell'asma (fino al 51%).
• miglioramento della funzione polmonare (variazione del FEV1 fino a un massimo di 159 mL), che è stato rilevato a 4 settimane dalla prima dose di benralizumab ed è proseguito per tutto il periodo di trattamento.
• miglioramento dei sintomi dell'asma, quali l’affanno, la tosse, l’oppressione al petto e il fiato corto.

I risultati sono stati raggiunti per il regime posologico di 8 settimane, senza alcun vantaggio aggiuntivo osservato per quello di 4 settimane. Ciò potrebbe supportare la tesi dell’utilizzo di un dosaggio meno frequente. Analisi post-hoc hanno messo in luce un grosso miglioramento nei tassi di riduzioni delle esacerbazioni, nella funzione polmonare (FEV1) e nel punteggio totale dei sintomi dell’asma nei pazienti con una storia di peggioramento della malattia ((≥ 3 nell’anno precedente).

I risultati dettagliati sono stati pubblicati oggi sulla rivista The Lancet per i trial di Fase III SIROCCO e CALIMA.
Sia in SIROCCO, sia in CALIMA, la frequenza degli eventi avversi è stata simile tra i pazienti trattati con benralizumab e quelli sottoposti a placebo (72% e 74% per tutti i soggetti a cui è stato somministrato benralizumab contro il 76% e 78% in quelli trattati con placebo, osservati rispettivamente in SIROCCO e CALIMA).

Gli eventi avversi più comuni (≥5%) nei pazienti trattati con benralizumab osservati in SIROCCO sono stati asma, nasofaringite, infezione delle vie aeree superiori, cefalea, bronchite, sinusite, influenza e faringite. In CALIMA sono stati invece nasofaringite, asma, bronchite, infezione delle vie aeree superiori, cefalea e sinusite.

 L'asma grave non controllata è una forma debilitante e potenzialmente fatale della malattia, a causa della quale le persone subiscono frequenti esacerbazioni ogni anno e hanno notevoli limitazioni della funzionalità polmonare e della qualità di vita. L'asma non controllata può portare a una dipendenza dai corticosteroidi orali con un'esposizione sistemica agli steroidi che porta a effetti avversi gravi e irreversibili.

I dati dei trial SIROCCO, CALIMA e ZONDA verranno inclusi nelle richieste di autorizzazione agli enti normativi relativamente a benralizumab previste per gli Stati Uniti e l'Unione Europea nei prossimi mesi del 2016.

BENRALIZUMAB
Il farmaco è un anticorpo monoclonale umanizzato diretto a livello della subunità α del recettore dell’interleuchina-5 (IL-5Rα), cellula bersaglio nella malattie infiammatorie delle vie respiratorie, che riduce il numero di eosinofili nel sangue e nell’espettorato.

Gli eosinofili sono una particolare categoria di globuli bianchi che innescano infiammazione e iperreattività delle vie aeree nel 50% circa dei pazienti affetti da asma, comportando quindi frequenti esacerbazioni, disturbi della funzionalità polmonare e sintomi dell'asma.

Gli eosinofili sono gli effettori biologici dell’infiammazione e dell’iperreattività delle vie aeree in circa il 50% dei pazienti affetti da asma, provocando quindi frequenti riacutizzazioni, declino della funzione polmonare e un peggioramento della qualità della vita.

Benralizumab è un anticorpo monoclonale diretto contro gli eosinofili che porta alla deplezione degli eosinofili attraverso la citotossicità cellulare dipendente da anticorpi (ADCC), un processo mediante il quale le cellule naturali killer vengono attivate per contrastare gli eosinofili. Il nuovo farmaco consente la riduzione diretta, rapida e pressoché completa degli eosinofili nel midollo osseo, nel sangue e nel tessuto target.

Il farmaco è stato sviluppato da MedImmune, la divisione di ricerca e sviluppo biologico globale di AstraZeneca.

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