Nonostante il trattamento con elevate dosi di corticosteroidi inalatori, i livelli di periostina nell'espettorato dei pazienti asmatici, con eosinofili nelle vie respiratorie, sono associati a una persistente limitazione del flusso aereo.

Sono le conclusioni di uno studio, pubblicato su Allergy, che dimostra l'utilità della periostina nell'identificare i fenotipi dell'asma grave.

Per poter gestire al meglio l’asma e personalizzare i diversi trattamenti, negli ultimi anni è stata sentita la necessità di stratificare i pazienti a seconda del fenotipo di appartenenza.

Sono stati inoltre compiuti notevoli sforzi per identificare le caratteristiche dell’asma grave per porre le basi per lo sviluppo di nuove terapie in quanto due terzi dei pazienti con asma grave presentano elevati livelli di eosinofili nell’espettorato nonostante il trattamento con steroidi, un sottotipo caratterizzato da insorgenza tardiva, esacerbazioni frequenti e risposta al mepolizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato che lega e inattiva l’interleuchina-5 (IL-5).

La fenotipizzazione molecolare dell’asma in base all’infiammazione Th2 mediata ha importanti implicazioni terapeutiche;  sono stati descritti due nuovi fenotipi molecolari dell’asma che presentano alti e bassi livelli di Th2, con significative differenze di espressione tessutale dell’ IL-5 e dell’IL-13.

Da diversi studi è emerso che la periostina, proteina rilasciata dalla matrice cellulare delle vie aeree epiteliali stimolate dall’IL-13, sembra essere un biomarker emergente nell’infiammazione eosinifila o guidata dai Th2.

“Identificare i fenotipi infiammatori è rilevante nell’asma grave non controllato” ha detto la dottoressa Irina Bobolea, del Departmento di Allergie del Hospital La Paz Institute for Health Research, di Madrid che insieme ai suoi colleghi ha condotto la ricerca; “lo scopo di questo studio è stato quello di identificare i diversi fenotipi molecolari, clinici, infiammatori  e funzionali nei pazienti con asma grave e di indagare il potenziale ruolo della periostina nell’espettorato come biomarker del fenotipo grave dell’asma”.

La periostina è stata misurata nel surnatante dell’espettorato in quanto è un campione più semplice da raccogliere e sicuramente un metodo meno invasivo rispetto alla biopsia bronchiale o alla raccolta del liquido broncoalveolare, ma molto più mirato rispetto alla misurazione della periostina sierica, per chiarire meglio il ruolo della periostina come biomarker dell’asma.

L’induzione dell'espettorato è stata eseguita in 62 pazienti con diagnosi di asma grave. Sono stati inoltre eseguiti il prick test, alcuni test di funzionalità polmonare, la valutazione dell’ossido nitrico esalato, l’ematimetria e la conta delle IgE totali.

I pazienti asmatici sono stati fenotipizzati e l'80% presentava l’asma a insorgenza ritardata, il 50% aveva un’ostruzione delle vie aeree invariata, e il 66% ha mostrato un fenotipo con alti livelli di Th2. Riguardo al fenotipo infiammatorio, il 71% erano eosinofilo e il 25% granulocitico misto.

I livelli di periostina erano più alti nei pazienti con una limitazione del flusso d'aria non variabile rispetto alla variabile (69,76 vs 43,84 pg/ml, p < 0,05), e nei pazienti con fenotipo eosinofilo rispetto al granulocitica misto (61,58 vs 37,31 pg/ml, p < 0,05). È stata inoltre osservata una correlazione inversa tra Fev1/Fvc post-broncodilatatore e livelli di periostina (-0,276, p < 0,05).

“La maggior parte dei pazienti asmatici gravi presi in considerazione presentavano un espettorato eosinifilo” hanno specificato gli autori dello studio, aggiungendo che i livelli di periostina nell'espettorato sono stati associati con ostruzione bronchiale persistente, ma erano simili nei pazienti con alti e bassi livelli di Th2 e non è stata dimostrata alcuna correlazione tra livelli di periostina nell’espettorato e livelli di FeNO.

“Secondo le nostre conoscenze, questo è il primo studio che dimostra l’associazione tra i livelli di periostina nell’espettorato e ostruzione bronchiale persistente nei pazienti con asma grave e espettorato eosinofilo persistente nonostante il trattamento con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria” sostengono gli autori concludendo che  questo studio dimostra l'utilità della periostina nel fenotipo dell’asma grave.

Monica Guarini
Bobolea I. et al.  Sputum periostin in patients with different severe asthma phenotypes. Allergy. 2015 Jan 29. doi: 10.1111/all.12580. [Epub ahead of print]
leggi