Pneumologia

Asma infantile ed emicrania, postulato ruolo protettivo farmaci anti-allergici

I bambini affetti da asma persistente sono a rischio piÓ elevato di insorgenza di emicrania, stando ad uno studio pubblicato su Headache. Lo studio ha anche dimostrato che nei pazienti trattati a lungo termine con corticosteroidi per via inalatoria, o in terapia con farmaci anti-istaminici, il rischio di emicrania Ŕ minore.

I bambini affetti da asma persistente sono a rischio pià elevato di insorgenza di emicrania, stando ad uno studio pubblicato su Headache. Lo studio ha anche dimostrato che nei pazienti trattati a lungo termine con corticosteroidi per via inalatoria, o in terapia con farmaci anti-istaminici, il rischio di emicrania è minore.

Razionale dello studio
Il riscontro frequente di emicrania in età pediatrica è noto da tempo: stando ad alcuni dati presenti in letteratura, infatti, la prevalenza oscilla tra il 3,3% e il 21,4%.

Alcuni studi hanno documentato l'esistenza di associazioni tra l'emicrania e le malattie atopiche quali allergie alimentari, asma e riniti allergiche.
Obiettivo di questo studio controllo è stato di verificare la fondatezza di questa associazione anche in età pediatrica.

Disegno dello studio e risultati principali
Lo studio ha reclutato 229 soggetti pediatrici di età compresa tra i 6 i 18 anni, sottoposti a consulto medico a causa di un episodio di emicrania (“casi”), e 406 individui di pari età, sottoposti a consulto medico per un problema medico di minore importanza, con anamnesi negativa di episodi ricorrenti di emicrania (“controlli”).

I ricercatori sono ricorsi ad analisi di regressione logistica per testare l'effetto delle malattie atopiche e delle terapie anti-allergiche sul rischio di sviluppo di eventi emicranici.

A tal scopo sono state raccolte informazioni demografiche ed anamnestiche dettagliate, relative alla storia di allergia e di malattie atopiche pregresse e all' impiego di farmaci anti-allergici,  provenienti dai colloqui con i genitori di questi pazienti e dalle cartelle mediche.

Da questa attività dei ricercatori è emerso che il 28,4% dei pazienti appartenenti al gruppo di soggetti con storia di emicrania e il 31,1% di quelli afferenti al gruppo di controllo si caratterizzavano per una storia di asma.

Dalle analisi di regressione logistica è emerso che la condizione di asma persistente, rispetto alla sua assenza, era associata con un innalzamento del rischio di emicrania (odds ratio [OR] 4,57; IC95%= 2,04 – 10,24), sia con aura che senza aura. 

E' emerso, inoltre, che i bambini affetti da emicrania erano quelli nei quali la probabilità di essere trattati con ICS era minore (OR= 0.34; IC95% =0,15 – 0,76). Lo stesso trend è stato osservato con riferimento al trattamento con farmaci anti-istaminici (OR= 0,33; IC95% = 0,18 – 0,60).
Il numero mediano di episodi mensili di emicrania è risultato più elevato nei bambini con asma persistente rispetto a quelli affetti da asma intermittente o non-asmatici.

Infine, i ricercatori hanno documentato l'esistenza di un'associazione negativa tra le riniti o le congiuntiviti allergiche e l'emicrania.

Per approfondire il tema dell'ampia variazione degli OR ottenuti nelle analisi corrette o meno da fattori confondenti, i ricercatori hanno valutato la prevalenza di malattie atopiche nei “casi” e nei “controlli” mediante stratificazione dei soggetti in base alla presenza o meno di CS.

Da tale analisi è emerso che l'associazione tra emicrania da un lato e asma, rinite e congiuntivite allergica dall'altro è confusa dal ricorso a questi trattamenti.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno discusso alcune ipotesi sui possibili meccanismi che potrebbero spiegare l'associazione osservata tra asma, disturbi atopici ed emicrania.

“Alcuni ricercatori – argomentano gli autori dello studio – hanno ipotizzato che i mediatori dell'infiammazione rilasciati dalle mastocellule durante la risposta allergica potrebbero stimolare gli attacchi emicranici mediante attivazione delle afferenze sensitive del trigemino”.

L'associazione osservata, inoltre, potrebbe essere anche indipendente da meccanismi atopici, implicando un ruolo di alcuni mediatori dell'infiammazione, quali il TNF-alfa e l'interleuchina 1-beta.

Un'altra possibilità è che l'emicrania rappresenti un effetto collaterale del trattamento delle allergie o dell'asma. I farmaci anti-istaminici, in questo caso, potrebbero ridurre i livelli di istamina e la risposta infiammatoria.

In conclusione, lo studio ha dimostrato che l'asma pediatrico persistente si associa ad un innalzamento del rischio di emicrania e ad una maggior frequenza di attacchi emicranici. Inoltre, è stato dimostrato che una storia pregressa di di terapie anti-asmatiche e anti-allergiche si associa ad una riduzione del rischio di emicrania nei bambini e negli adolescenti.

Sono necessari, ora, nuovi studi che approfondiscano il ruolo di queste terapie sulla patogenesi e l'insorgenza di emicrania in ragione dei costi associati a questi trattamenti e della possibilità di ottimizzarne l'impatto sulla spesa per la salute pubblica.

NC

Bibliografia
Aupiais C et al. Association Between Migraine and Atopic Diseases in Childhood: A Potential Protective Role of Anti-Allergic Drugs. Headache. Published online February 4, 2017
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