Asma infantile, la sua incidenza dipende dai livelli materni di vitamina E

I bambini nati da madri con bassi livelli di una isoforma di vitamina E (alfa-tocoferolo) hanno un rischio maggiore di andare incontro a "respiro sibilante", Lo dimostrano i risultati di uno studo che č stato presentato recentemente nel corso del congresso annuale AAAAI (the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology), recentemente tenutosi negli USA.

I bambini nati da madri con bassi livelli di una isoforma di vitamina E (alfa-tocoferolo) hanno un rischio maggiore di andare incontro a “respiro sibilante”,

Lo dimostrano i risultati di uno studo che è stato presentato recentemente nel corso del congresso annuale AAAAI (the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology), recentemente tenutosi negli USA.

Come è noto, la vitamina E è disponibile in 8 isoforme che sono generalmente indicate insieme sulle etichette nutrizionali, ma che potrebbero avere effetti differenti sulla salute umana.

Queste molecole, infatti, giocano ruoli differenti sulla salute polmonare, l'eliminazione dei radicali liberi e le modifiche di entità della risposta immunitaria: tra queste, le più importanti sembrano essere l'alfa e il gamma tocoferolo.

Per quanto riguarda l'alfa-tocoferolo, l'autore principale dello studio, nel presentare i risultati nel corso del congresso, ha ricordato come questa isoforma tenda ad accumularsi in modo selettivo nell'organismo umano grazie ad una proteina di trasporto tissutale.

Ciò premesso, numerose evidenze sembrano suffragare i molteplici benefici dell'alfa-tocoferolo: è stato osservato, infatti, che la sua somministrazione a topi di sesso femminile è in grado di ridurre l'infiammazione polmonare di natura allergica nella progenie.

Osservazioni condotte nella donna, hanno dimostrato come l'alfa-tocoferolo si associ ad un miglioramento della funzione polmonare neonatale e ad una riduzione del rischio di asma di nuova insorgenza.

Sia nel topo che nell'uomo, inoltre, questa isoforma sembra ridurre l'infiammazione polmonare di natura allergica.

Il gamma-tocoferolo, invece, sembra essere in grado di ridurre, in base ai dati esistenti, l'infiammazione polmonare sostenuta dai neutrofili sia nel ratto che nell'uomo affetto da asma.

L'obiettivo di questo studio, pertanto, alla luce delle conoscenze disponibili, è stato quello di verificare l'influenza dei livelli materni di due isoforme di vitamina E sull'insorgenza di asma nella progenie.

A tal scopo, i ricercatori hanno seguito 652 bambini e le loro madri nel corso dei primi due anni di vita, avvalendosi di campioni materni da sottoporre a screening per la misurazione dei livelli di alfa- e gamma-tocoferolo.

Successivamente, hanno invitato le madri a completare dei questionari, a cadenza annuale, con domande relative agli attacchi di “respiro sibilante” dei loro bambini nei primi due anni di vita.

La condizione di respiro sibilante era definita da un episodio occorso o dall'impiego di farmaci anti-asma negli ultimi 12 mesi di vita del bambini, oppure da una diagnosi di asma posta da un medico.

Al momento della raccolta di campioni materni per l'attività di screening, i bambini, equamente distribuiti tra i 2 sessi, avevano un'età mediana di 50 giorni.

Quanto alle madri, queste erano di etnia caucasica (61%) o Afro-americana (21%); quasi tutte le madri del campione (93%), inoltre, avevano fatto impiego prenatale di vitamine, mentre il 22% aveva una storia pregressa di asma.

I risultati dello studio hanno mostrato che i bambini affetti da respiro sibilante avevano una probabilità maggiore di essere stati partoriti da donne con concentrazioni significativamente ridotte di alfa-tocoferolo rispetto ai bambini non affetti da questa condizione [69 μmol/L vs 75  μmol/L; p=0,02; OR=0,69 (IC95%= 0,51-0,91) con alfa-tocoferolo; p=0,02].

Non sono state documentate, invece, differenze significative di probabilità di insorgenza di respiro sibilante in relazione ai livelli materni di gamma-tocoferolo [0,98; IC95%= 0,79 – 1,22].

Lo studio, però, ha anche documentato che nei bambini nati da madri con livelli relativamente ridotti di gamma-tocoferolo la probabilità di andare incontro a respiro sibilante era inferiore a quanto osservato in quelli nati da madri con livelli ridotti di entrambe le isoforme di vitamina E, pur in assenza di significatività statistica.

L'analisi di regressione statistica multivariata ha confermato che la riduzione dello sviluppo della condizione di respiro sibilante era significativa con alfa-tocoferolo (p=0,009), ma non con gamma-tocoferolo (p=0,14).

D'altro canto, i ricercatori hanno osservato che la progenie di donne con livelli elevati di entrambe le isoforme di vitamina E aveva una probabilità maggiore di sviluppare respiro sibilante rispetto alla progenie di donne con livelli elevati della sola isoforma alfa della vitamina (p=0,05).

Ciò suggerisce che il gamma-tocoferolo sembra modificare in senso sfavorevole gli effetti dell'isoforma alfa della vitamina E.

In conclusione, i risultati dello studio suggeriscono la necessità di sottoporre le gestanti a test per verificare l'esistenza di possibili deficit nutrizionali vitaminici e di allestire un trial che confermi la capacità di alfa-tocoferolo di prevenire l'asma.

NC

Bibliografia
American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI) 2017 Annual Meeting. Abstract 263. Presented March 4, 2017.