Asma, mepolizumab efficace indipendentemente dalle terapie di controllo di background #CHEST2019

Indipendentemente dal tipo e dal numero di terapie di controllo di background, il trattamento con mepolizumab č stato in grado di ridurre in modo pių consistente il tasso annuale di riacutizzazioni di asma in pazienti con asma eosinofilico severo rispetto al gruppo placebo. Queste le conclusioni di un'analisi post-hoc di due trial registrativi, presentata a New Orleans nel corso dell'edizione annuale del congresso CHEST.

Indipendentemente dal tipo e dal numero di terapie di controllo di background, il trattamento con mepolizumab è stato in grado di ridurre in modo più consistente il tasso annuale di riacutizzazioni di asma in pazienti con asma eosinofilico severo rispetto al gruppo placebo.

Queste le conclusioni di un’analisi post-hoc di due trial registrativi, presentata a New Orleans nel corso dell’edizione annuale del congresso CHEST.

Per quanto gli studi registrativi MENSA e MUSCA siano stati in grado di documentare una riduzione consistente del tasso annuale di riacutizzazioni severe di asma eosinofilico a seguito dell’aggiunta del farmaco biologico allo standard terapeutico (rappresentato dall’impiego di uno steroide inalatorio a dosaggio elevato e da almeno un farmaco di controllo), il trial MENSA è il solo, tra i due studi clinici sopra citati, ad aver valutato l’effetto di mepolizumab sul tasso di riacutizzazioni asmatiche in base al tipo e al numero di farmaci di controllo impiegati.

Metanalisi condotta sui dati provenienti dagli studio MESCA e MUSCA sull’impiego di mepolizumab nell’asma eosinofilico severo.
Questa metanalisi post-hoc per sottogruppi si è proposta, pertanto, l’obiettivo di valutare il tasso annualizzato di riacutizzazioni asmatiche clinicamente significative (definite in base al ricorso a steroidi sistemici per almeno 3 giorni o da visita/ricovero in Medicina d’Urgenza) in pazienti sottoposti a trattamento con mepolizumab 100 mg sottocute  o a placebo in base al numero e alla tipologia di farmaci di controllo utilizzati (ICS più uno, due, tre o più farmaci di controllo).

Lo studio MUSCA aveva valutato i tassi di riacutizzazione asmatica a 24 settimane, mentre lo studio MENSA lo aveva fatto a 32. Nel lavoro di metanalisi, pertanto, ci si è affidati ad un’analisi di regressione, che ha tenuto conto di questo aspetto, pesando, matematicamente, la combinazione delle differenze di trattamento tra i due trial.

Il numero e la tipologia dei farmaci di controllo non modificano il dato delle riduzioni significative dei tassi di riacutizzazione asmatica nei pazienti trattati con mepolizumab
Su un totale di 936 pazienti considerati per la metanalisi, il 59% (n=556) era in terapia con un ICS più un farmaco di controllo; il 27% (n=252) era in trattamento con ICS e due farmaci di controllo e il 12% (n=117) era in trattamento con un ICS e almeno 3 farmaci di controllo.

Dalla metanalisi, sono emerse riduzioni delle riacutizzazioni clinicamente rilevanti con 100 mg di mepolizumab sottocute rispetto al placebo. Nello specifico le riduzioni sono state:
- Del 60% nei pazienti trattati con ICS e un farmaco di controllo (IC95%=0,29-0,56)
- Del 48% nei pazienti trattati con ICS e due farmaci di controllo (IC95%=0,36-0,74)
- Del 58% nei pazienti trattati con ICS e almeno tre farmaci di controllo (IC95%=0,27-0,66)

Riduzioni di entità paragonabile sono state osservate per mepolizumab anche indipendentemente dal tipo di farmaco/i di controllo utilizzati:
- ICS/LABA più altro farmaco di controllo (no tiotropio): rate ratio= 0,50 (IC95%=0,34-0,73)
- ICS/LABA più tiotropio: rate ratio= 0,36 (IC95%= 0,20-0,66).

Informazioni su mepolizumab
Mepolizumab è un anticorpo monoclonale che diminuisce la maturazione e la sopravvivenza dell'eosinofilo legandosi all'interleuchina-5 (IL-5) e impedendogli di interagire con il recettore dell'IL-5, riducendo così gli eosinofili nel sangue.

L'interleuchina-5 (IL-5) è il principale promotore della crescita, dell'attivazione e della sopravvivenza dell'eosinofilo e fornisce un segnale essenziale per il movimento dell'eosinofilo dal midollo osseo al polmone. Gli studi suggeriscono che circa il 60% dei pazienti con asma grave hanno infiammazione eosinofilica delle vie respiratorie.

Il farmaco è disponibile nel nostro Paese ormai da 2 anni per il trattamento dell'asma severo eosinofilico nell'adulto; l'indicazione al trattamento in pediatria, invece, è stata ottenuta da più di un anno.

NC

Bibliografia
Carstens D et al. Effect of mepolizumab on exacerbations according to number and type of background controller therapies: meta-analysis from two phase 3 trials. Presented at: CHEST Annual Meeting 2019; October 19-23, 2019; New Orleans, LA. Abstract 1739.