Asma nei bambini, ben controllato anche nei casi più gravi se si seguono le linee guida #CHEST2018

I bambini con asma persistente, indipendentemente dal livello di gravità della malattia al basale, sono migliorati in misura significativa in numerosi parametri della malattia quando la loro condizione è stata gestita nel rispetto delle linee guida. Sono i risultati di uno studio presentato al congresso CHEST che si è tenuto San Antonio, in Texas.

I bambini con asma persistente, indipendentemente dal livello di gravità della malattia al basale, sono migliorati in misura significativa in numerosi parametri della malattia quando la loro condizione è stata gestita nel rispetto delle linee guida. Sono i risultati di uno studio presentato al congresso CHEST che si è tenuto San Antonio, in Texas.

L'asma è la condizione a lungo termine più comune nei bambini, con una prevalenza in Europa, tra i 6-7 anni di età, che varia dal 5% in Albania al 21% nel Regno Unito, dove ogni anno vengono ricoverati oltre 25.000 bambini a causa di un attacco d'asma. Attacchi frequenti influenzano la qualità della vita dei bambini e dei loro genitori, sono associati a una perdita accelerata della funzione polmonare e possono essere fatali. Le linee guida per l'asma raccomandano una valutazione regolare sia del controllo puntuale dei sintomi che del rischio futuro di un attacco.

Obiettivo dello studio era valutare se la gravità dell'asma avesse un impatto sulla gestione della malattia e sul miglioramento nei bambini le cui condizioni erano tenute sotto controllo in base ai criteri stabiliti dalle linee guida del National Asthma Education and Prevention Program, Expert Panel Report 3.

Uno studio pediatrico prospettico
Il trial di coorte prospettico della durata di 3 anni ha coinvolto 395 bambini di età compresa tra 2 e 17 anni, che avevano ricevuto una diagnosi di asma non controllato. Tutti i pazienti erano stati arruolati nel centro pediatrico dello studio dal 2011 e avevano ricevuto cure per l'asma secondo le linee guida del National Asthma Education and Prevention Program. A ogni visita al centro, ogni 3-6 mesi, i partecipanti e le loro famiglie hanno compilato dei questionari che includevano anche i dati sulla necessità di cure acute, sul controllo dei sintomi e l’Asthma Control Test.

I ricercatori hanno confrontato i risultati tra pazienti con una diagnosi di asma persistente grave e pazienti con asma persistente da lieve a moderata, e hanno valutato i loro punteggi utilizzando media, deviazione standard, mediana e intervallo interquartile a seconda del tipo di dato. Per valutare il cambiamento negli indicatori dell’asma nel corso di incrementi di 6 mesi è stato utilizzato il Poisson Mixed Effects Model.

Dei 395 bambini, 101 avevano una diagnosi di asma persistente lieve (26%), 265 avevano asma persistente moderato (67%) e 28 avevano asma grave persistente (7%). Sebbene gli afroamericani costituissero il 42% dei pazienti con diagnosi di asma grave, le diverse caratteristiche demografiche nei bambini con o senza asma persistente grave non sono risultate significative. Il confronto tra i dati al basale con quelli al follow-up ha fatto emergere un miglioramento significativo nella cura dell'asma in tutta la popolazione dello studio.

Miglioramenti in tutti i parametri
Confrontando i dati al basale con quelli dopo 6 mesi di follow-up, il totale dei partecipanti ha riportato una minore necessità di cure acute (ricoveri ospedalieri, visite al pronto soccorso, visite urgenti, giorni di assenza dalla scuola e numero di giorni al mese che hanno richiesto albuterolo), punteggi medi dell’Asthma Control Test, percentuale media del volume espiratorio forzato previsto in 1 secondo (FEV1) e giorni al mese con respiro sibilante (p<0,0001 per tutti). I miglioramenti si sono mantenuti per i successivi 3 anni.

Anche se i bambini con asma grave avevano comunque un maggior bisogno di cure acute, avevano più giorni al mese con sibili, maggiore incidenza di tosse notturna, elevata intolleranza all'esercizio e punteggi più bassi nell’Asthma Control Test rispetto a quelli con asma non grave, le differenze non erano significative. Entrambi i gruppi sono migliorati in misura significativa rispetto al basale (p<0,05) e il miglioramento si è mantenuto nei 3 anni di follow-up.

Alla luce dei risultati osservati, i ricercatori hanno concluso che la gravità dell'asma non ha rappresentato un fattore significativo nel controllo generale della malattia fino a quando sono state seguite le indicazioni delle linee guida.

Bibliografia

Sheikh S et al. Impact of severity of asthma on long-term asthma control in children. Presented at: CHEST Annual Meeting 2018; October 9, 2018; San Antonio, TX.

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