Asma non controllato, bene tezepelumab in fase 2

Tezepelumab, anticorpo monoclonale sperimentale anti-TSLP, ha migliorato il controllo dell'asma in pazienti con asma non controllato. Questi i risultati di uno studio di fase 2 (1), presentato nel corso del congresso congiunto annuale AAAAI/WAO (the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology and World Allergy Organization).

Tezepelumab, anticorpo monoclonale sperimentale anti-TSLP, ha migliorato il controllo dell'asma in pazienti con asma non controllato. Questi i risultati di uno studio di fase 2 (1), presentato nel corso del congresso congiunto annuale AAAAI/WAO (the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology and World Allergy Organization), che si aggiunge ai risultati già positivi ottenuti dal farmaco qualche mese fa in un altro studio di fase 2, pubblicato su NEJM e presentato al congresso ERS (European Respiratory Society), nel corso del quale era stata documentata una riduzione significativa del tasso annuale di esacerbazioni asmatiche rispetto al placebo, indipendentemente dalla presenza di infiammazione eosinofilica, in pazienti con asma severo non controllato (2).

Informazioni su tezepelumab
Tezepelumab è il primo esponente di una nuova categoria di possibili agenti farmacologici anti-asma, avente come bersaglio la linfopoietina timica stromale (TSLP), una proteina della famiglia delle citochine alla quale viene riconosciuto un importante ruolo nella maturazione delle cellule T.

Nello specifico, tezepelumab è un anticorpo monoclonale umanizzato allestito allo scopo di legarsi in modo specifico alla TSLP umana, prevenendone l'interazione con il suo complesso recettoriale. Il blocco di TSLP ottenuto con tezepelumab sarebbe in grado di prevenire il rilascio di citochine pro-inflammatorie da parte delle cellule del sistema immunitario “marcate” dalla presenza di TSLP.

Per la sua attività che si esplica “a monte” della cascata infiammatoria, tezepelumab potrebbe essere utile in un'ampia popolazione di pazienti con asma severo non controllato, compresi quelli la cui condizione asmatica non è guidata dall'infiammazione Th2.

Disegno e risultati principali del trial
Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e controllato vs. placebo, ha randomizzato al trattamento per 52 settimane 584 pazienti con asma non controllato con tezepelumab sottocute o con placebo, al fine di valutare l' outcome di trattamento (controllo asma mediante test ACQ-6, un test semplice di 6 domande per gli asmatici dai 12 anni d’età, il cui  risultato aiuta a stabilire il livello di controllo dell'asma).

Nello specifico, i pazienti sottoposti a trattamento attivo hanno ricevuto il farmaco a dosaggio ridotto (70 mg/mese), medio (210 mg/mese) o elevato (280 mg/15 giorni).

Alla fine dello studio, i ricercatori hanno documentato un controllo medio dell'asma pari a -0,89 (nei pazienti afferenti al gruppo placebo), a -1,13 nei pazienti trattati con il farmaco a basso dosaggio, a -1,16 a medio e a -1,22 a dosaggio elevato rispetto alle condizioni di partenza.

Non solo: una proporzione più elevata di pazienti afferenti ai gruppi di trattamento con tezepelumab ha sperimentato la condizione di asma ben controllato (27,2% tezepelumab a tutti i dosaggi testati vs. 14,9% placebo) o parzialmente controllato (22% vs. 19,1%) ad un anno.

Il tempo mediano di insorgenza della condizione di asma ben controllato o parzialmente controllato, a seguito dell'applicazione del trattamento prescritto (tezepelumab a tutti i dosaggi testati o placebo) si è praticamente dimezzato nel gruppo di intervento rispetto al gruppo placebo (70 giorni tezepelumab vs. 140 giorni placebo; p<0,05).

Informazioni sull'asma severo
L'asma colpisce nel mondo 315 milioni di individui. Di questi, il 10% è affetto dalla forma più severa di malattia, che potrebbe rimanere fuori controllo nonostante l'impiego di dosi elevate dei farmaci asmatici convenzionali e richiedere il ricorso cronico agli steroidi orali.

L'asma severo non controllato è una condizione assai debilitante, nel corso della quale i pazienti sperimentano frequenti episodi di esacerbazione e limitazioni significative della funzione polmonare. Inoltre, il trattamento di questa forma asmatica particolare assorbe fino al 50% dei costi associati alla sua gestione.

L'asma Th2 è presente in più di due terzi dei pazienti con asma severo e si caratterizza, frequentemente, per la presenza di livello elevati di biomarcatori di infiammazione Th2, tra i quali spiccano le cellule eosinofile ematiche, le IgE e la FeNO (frazione espiratoria dell'ossido nitrico).

Per contro, quasi un terzo dei pazienti con asma severo non presenta le caratteristiche infiammatorie sopra indicate, e non esistono allo stato attuale opzioni di trattamento biotecnologiche per questi pazienti, la cui malattia non guidata dall'infiammazione Th2 rimane scarsamente controllabile con le opzioni di trattamento standard disponibili.

NC

Bibliografia
1) Corren J, Parnes JR, Wang L, et al. Tezepelumab demonstrates clinically meaningful improvements in asthma control (ACQ-6) in patients with uncontrolled asthma: results from a phase 2b clinical trial Presented at the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology/World Allergy Organization Joint Congress; March 2-5, 2018; Orlando, FL. Abstract 257.
2) https://www.pharmastar.it/news/pneumo/asma-severo-non-controllato-tezepelumab-centra-endpoint-primario-efficacia-in-fase-ii-24725