Pneumologia

Asma prescolare, individuati fattori di insuccesso alla terapia standard

Uno studio pubblicato su Lancet Respiratory Medicine conferma che sono le infezioni respiratorie virali (es: raffreddori), e non l'età, a spiegare il tasso elevato di ospedalizzazione per attacchi asmatici nei bambini in età prescolare.

I risultati di uno studio canadese, condotto dal DOORWAY research group della rete PERC (the Pediatric Emergency Research in Canada), hanno confermato come sia l'individuazione di comuni infezioni virali (es: raffreddori), e non l'età, a rendere conto del tasso elevato di ospedalizzazione per attacchi asmatici nei bambini in età prescolare.

Lo studio è stato pubblicato recentemente sulla rivista  The Lancet Respiratory Medicine.

Razionale dello studio
La gestione delle esacerbazioni di asma pediatrica si basa su trial condotta in bambini di tutte le età, si legge nell'introduzione allo studio,

Studi risalenti al 2009, tuttavia, hanno suggerito l'ipotesi che i bambini in età prescolare (
Di qui il nuovo studio, che si proposto di identificare i fattori associati con la gestione di questi casi in bambini visitati in Medicina d'Urgenza per esacerbazioni asmatiche di grado moderato-severo.

Lo studio, di disegno multicentrico e prospettico, ha sottoposto a screening una popolazione pediatrica di 1.893 soggetti di età compresa tra 1 e 17 anni, visitati in Medicina d'Urgenza per esacerbazioni asmatiche di grado moderato-severo (definito con un punteggio PRAM – Pediatric Respiratory Assessmente Measure – compreso tra 4 e 12).

Di questi, 973 sono stati effettivamente inclusi nelle analisi previste dal protocollo dello studio, risultando trattati con CS orali e con terapia broncodilatatoria specifica inalatoria.

L'outcome primario dello studio era la gestione dell'insuccesso terapeutico in Medicina d'Urgenza (ospedalizzazione, prolungamento della terapia in Medicina d'Urgenza  [≥8 h], o recidiva entro le prime 72 ore dalla dimissione ospedaliera, con conseguente ri-ospedalizzazione o prolungamento della degenza in Medicina d'Urgenza.

La causa patogenetica virale è stata determinata mediante analisi del secreto nasofaringeo tramite PCR, mentre l'esposizione ambientale al fumo di tabacco è stata valutata in base alle concentrazioni salivari di cotinina.

Risultati principali dello studio
Solo il 17% dei partecipanti allo studio è andato incontro ad insuccesso terapeutico in Medicina d'Urgenza e che tale outcome era associato con la presenza di: infezioni virali  (110 [19%] su 579 participanti with individuazione infezione virale vs 46 [13%] su 354 partecipanti  senza individuazione di infezione virale - odds ratio [OR]=1,57; IC95%= 1,04–2,37), con la febbre (24% vs 15%; OR=1,96; IC95%=1,32–2,92), con il PRAM iniziale (OR=1,38 per incremento unitario punteggio; IC95%= 1,22–1,56), saturazione ossigeno <92% (50% vs 12%; OR=3,94; IC95%=1,97–7,89), e presenza di sintomi tra un'esacerbazione e la successiva (21% vs 16%, OR=1,73; IC95%=1,13–2,64).

L'età, la concentrazione salivare di cotinina e il dosaggio di CS orali non sono risultati significativamente associati con insuccesso terapeutico.

Non solo: l'aggiustamento dei dati in base alla severità dell'attacco asmatico ha mostrato che l'età non è un fattore che condiziona la risposta alla terapia standard, contrariamente a quanto osservato nel 2009.

Le infezioni virali (67% vs 46%, p<0,0001) e la febbre (31% vs 16%, p<0,0001) sono risultate più frequenti nei bambini in età prescolare rispetto a quelli in età più avanzata. Inoltre, la presenza di infezioni virali è risultata associata anche ad allungamento dei tempi di recupero a 10 giorni dalla dimissione in Medicina d'Urgenza.

Implicazioni dello studio
I risultati di uno studio pubblicato nel 2009 avevano messo in allarme il mondo pediatrico, riportando che i bambini in età prescolare affetti da esacerbazioni asmatiche stimolate da infezioni virali non rispondevano al trattamento standard, presumibilmente (si riteneva) in ragione della tenera età.

I risultati del nuovo studio pubblicato, invece, hanno dimostrato che l'età non entra in gioco nel determinismo di questo outcome mentre, indipendentemente dalla severità dell'attacco asmatico e della sintomatologia tra un'esacerbazione e la successiva, è piuttosto la presenza di infezione virale respiratoria o di febbre a scatenare l'attacco, che risulta più frequentemente associato con l'insuccesso della terapia standard.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio concludono che “...con l'apertura del nuovo anno scolastico a settembre, che risulta essere il mese dell'anno più problematico per numero di visite in Medicina d'Urgenza dovute ad attacchi di asma, la buona notizia per i genitori è che il trattamento standard funziona bene per la maggior parte della popolazione pediatrica, indipendentemente dall'età”.

NC

Bibliografia
Ducharme FM et al. Factors associated with failure of emergency department management in children with acute moderate or severe asthma: a prospective, multicentre, cohort study.  Lancet Respir Med. 2016; doi: 10.1016/S2213-2600(16)30160-6.
Leggi


SEZIONE DOWNLOAD