Asma, qualitą della vita migliora con reslizumab in pazienti non adeguatamente controllati e livelli elevati eosinofili

Pneumologia

Il trattamento di pazienti asmatici non adeguatamente controllati e con livelli elevati di eosinofili con reslizumab, un anticorpo monoclonale anti-IL5, ha migliorato, ad un anno, i domini recensiti nel questionario AQLQ (Asthma Quality of Life Questionnaire). Queste le conclusioni di uno studio presentato nel corso del Congresso annuale dell'AAAAI (American Academy of Allergy, Asthma and Immunology), tenutosi la scorsa settimana a Los Angeles (USA).

Il trattamento di pazienti asmatici non adeguatamente controllati e con livelli elevati di eosinofili con reslizumab, un anticorpo monoclonale  anti-IL5, ha migliorato, ad un anno, i domini recensiti nel questionario AQLQ (Asthma Quality of Life Questionnaire).

Queste le conclusioni di uno studio presentato nel corso del Congresso annuale dell'AAAAI (American Academy of Allergy, Asthma and Immunology), tenutosi la scorsa settimana a Los Angeles (USA). (1).

Reslizumab è un anticorpo monoclonale sperimentale umanizzato, sviluppato da TEVA e progettato per contrastare l’interleuchina-5, che ha un ruolo importante nella maturazione, crescita e chemiotassi degli eosinofili, impicati in numerose malattie allergiche.

In tre recenti studi di Fase III, controllati con placebo, reslizumab ha ridotto le riacutizzazioni e ha migliorato la funzione polmonare e i sintomi dei pazienti con asma non adeguatamente controllato e con elevati livelli di eosinofili nel sangue (≥400/μl). I dati provvisori di uno studio di estensione in aperto di questi trial hanno mostrato il mantenimento fino a 2 anni dei benefici sulla funzione polmonare e sul controllo della sintomatologia asmatica.

I risultati di due trial controllati vs. placebo, della durata di un anno, avevano già mostrato come i pazienti con asma non adeguatamente controllato e livelli elevati di eosinofili nel sangue (≥400/μl) raggiungessero un miglioramento significativo del punteggio AQLQ a seguito del trattamento con reslizumab vs placebo (p<0,0001) (2).

Obiettivo dello studio presentato al Congresso è stato quello di approfondire quali domini recensiti da AQLQ fossero determinanti nel guidare la risposta ai due studi sopra menzionati.

A tal scopo, i ricercatori hanno passato al vaglio le risposte ottenute in tutti i 4 domini recensiti da AQLQ: la limitazione delle attività (AL), la sintomatologia (S), la funzione emotiva (EF) e gli stimoli ambientali (ES). Inoltre, hanno determinato la proporzione di pazienti con una differenza minima importante (MID) ≥0.5 per ciascuno dei domini considerati.

Eccezion fatta per ES in uno dei due studi recensiti, i risultati ottenuti hanno documentato variazioni significative rispetto al basale in tutti i domini AQLQ considerati a seguito del trattamento con reslizumab vs placebo.

Nello specifico, la differenza misurata per il dominio AL è stata pari a 0,335 nel primo studio e a 0,219 nel secondo (p<0,05 per entrambi gli studi); per il dominio S la differenza misurata è stata pari, invece, a 0,393 nel primo studio e a 0,383 nel secondo (p<0,05 per entrambi gli studi); la differenza misurata per il dominio EF è stata pari a 0,411 nel primo studio e a 0,375 nel secondo (p<0,05 per entrambi gli studi); per il dominio ES, infine, la differenza è stata pari a 0,419 nel primo studio e a 0,013 nel secondo (p<0,05 nel primo studio/NS nel secondo).

Inoltre, i ricercatori hanno osservato che la proporzione di pazienti con una MID rispetto al basale per ciascuno dei domini AQLQ considerati era pari, per AL, al 67% per i pazienti trattati con reslizumab (in entrambi gli studi) e, rispettivamente, al 59% e al 61% per il gruppo placebo di entrambi gli studi (p=NS).

Sono state pari, invece, rispettivamente al 79% e al 77% nei due studi le proporzioni di pazienti trattate con reslizumab con una MID relativa al dominio S mentre per entrambi i gruppi placebo la MID relativa al dominio S è stata pari al 68% (p<0,05 per entrambi gli studi).
La proporzione di pazienti con una MID rispetto al basale per il dominio EF è stata pari al 72% in quelli trattati con reslizumab in entrambi gli studi e, rispettivamente, pari al 61% e al 60% nei gruppi placebo dei due studi (p<0,05 per entrambi gli studi).

Infine, sono state pari, invece, rispettivamente al 76% e al 60% nei due studi le proporzioni di pazienti trattati con reslizumab con una MID relativa al dominio ES, mentre per i gruppi placebo, le proporzioni di pazienti con MID relative al dominio in questione sono state pari, rispettivamente, al 67% e al 63% (p<0,05 per il primo studio/NS per il secondo).

In conclusione, i risultati dell'analisi hanno documentato un miglioramento clinicamente significativo della qualità della vita dei pazienti trattati con reslizumab relativamente ai domini S (sintomatologia) e EF (funzione emotiva) e risultati meno robusti dal punto di vista statistico per il domini AL (limitazione delle attività) e ES (stimoli ambientali).

NC

Bibliografia
1. Maspero J et al. Improvements in Asthma Quality of Life Questionnaire (AQLQ) Domains with Reslizumab in Patients with Inadequately Controlled Asthma and Elevated Blood Eosinophils. 2016 AAAAI Annual Meeting, Los Angeles, 4-7 marzo 2016
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2. Castro M et al. Reslizumab for inadequately controlled asthma with elevated blood eosinophil counts: results from two multicentre, parallel, double-blind, randomised, placebo-controlled, phase 3 trials. Lancet Respiratory Medicine. Volume 3, No. 5, p355–366, May 2015
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