Asma, quanto contano le differenze di genere negli atleti?

La prevalenza della sintomatologia asmatica è molto elevata nelle atlete che praticano nuoto o tennis. Ciò nonostante, la frequenza di asma diagnosticato clinicamente e la prescrizione di steroidi inalatori sono le stesse in entrambi i sessi, stando ad uno studio di recente pubblicazione su Annals of Allergy, Asthma and Immunology.

La prevalenza della sintomatologia asmatica è molto elevata nelle atlete  che praticano nuoto o tennis. Ciò nonostante, la frequenza di asma diagnosticato clinicamente e la prescrizione di steroidi inalatori sono le stesse in entrambi i sessi, stando ad uno studio di recente pubblicazione su Annals of Allergy, Asthma and Immunology.

E' noto da tempo che gli atleti professionisti, indipendentemente dallo sport praticato, presentano un rischio maggiore di andare incontro a patologia asmatica.

La presenza di dati ancora limitati sulle differenze di genere, in termini di incidenza di asma, ha sollecitato la messa a punto di questo nuovo studio, avente l'obiettivo di accertarne l'esistenza in atleti professionisti di ambo i sessi, in confronto con un gruppo di riferimento.

A tal scopo, un gruppo costituito da nuotatori professionisti (n=101), giocatori di tennis (n=86) e un gruppo di riferimento (n=1.628), ha ricevuto un questionario da compilare, con quesiti relativi alla presenza di sintomatologia respiratoria o di allergia, alla conduzione di uno stile di vita sano, alla presenza di sintomatologia psicosomatica, nonché quesiti relativi all'autostima e allo stato complessivo di benessere.

Tutti gli atleti reclutati nello studio sono stati sottoposti a test di provocazione bronchiale con mannitolo (per valutare il grado di iperreattività e di infiammazione delle vie aeree respiratorie) e ad un test di provocazione bronchiale mediante esercizio fisico specifico in base allo sport praticato.

I ricercatori, inoltre, hanno valutato, mediante skin prick test. il grado di atopia e misurato i livelli della frazione di ossido nitrico esalato (FeNO) – altro marker di infiammazione delle vie aeree respiratorie.

Passando ai risultati, è emerso che i soggetti di sesso femminile inclusi nello studio riportavano più sintomi asmatici dei maschi, sia nel gruppo di riferimento (29,1% vs 22,3%) che nei gruppi di atleti, indopendentemente dallo sport praticato (56,4% vs 40,2%).

Tuttavia, i ricercatori non sono stati in grado di documentare l'esistenza di differenze significative tra i due sessi relative all'asma diagnosticato clinicamente o al trattamento con ICS.

E' stato osservato che una proporzione maggiore di atlete era positiva al test di provocazione bronchiale con mannitolo dei colleghi uomini (48,7% vs 35,8%) e che un numero maggiore di nuotatori di sesso femminile era positivo al test di provocazione bronchiale mediante esercizio fisico rispetto a quelli di sesso maschile (15,1% vs 7,7%).

I soggetti di sesso femminile di tutti i gruppi in studio hanno mostrato sintomi psicosomatici rispetto a quelli di sesso maschile corrispondenti, mentre quelli di sesso maschile appartenenti al gruppo di riferimento hanno riferito livelli di autostima e di benessere migliori rispetto alle donne appartenenti allo stesso gruppo.

In conclusione, dai dati disponibili, emerge il permanere, nel sesso femminile, di una percentuale ancora elevata di asma non diagnosticato sulla quale intervenire tempestivamente e in modo appropriato rispetto ad oggi.

NC

Bibliografia
Romberg K et al. Sex differences in asthma in swimmers and tennis players. Ann Allergy Asthma Immunol. 2017 Jan 23. pii: S1081-1206(16)31400-4.
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