Asma, riacutizzazioni di malattia probabilmente legate a livelli elevati di inquinanti ambientali

Non importa la stagione: che sia inverno o estate, la presenza di livelli elevati di ozono(O3), anidride solforosa (SO2), e biossido di azoto (NO2) potrebbe essere associata con esacerbazioni moderate severe di asma in adulti non fumatori, stando ai risultati di uno studio retrospettivo, pubblicato su Journal of Asthma.

Non importa la stagione: che sia inverno o estate, la presenza di livelli elevati di ozono(O3), anidride solforosa (SO2), e biossido di azoto (NO2) potrebbe essere associata con esacerbazioni moderate severe di asma in adulti non fumatori, stando ai risultati di uno studio retrospettivo, pubblicato su Journal of Asthma.

E' stata la presenza di un numero limitato di studi sull'impatto dei livelli di inquinamento ambientale sulla severità degli episodi di riacutizzazione asmatica a sollecitare questo nuovo lavoro, condotto da una equipe di ricercatori sud-coreani, che ha preso in considerazione un campione di 143 pazienti asmatici adulti, andati incontro a 618 episodi di esacerbazione asmatica nel corso di un decennio (2005-2015).

Disegno dello studio e risultati principali
Sono stati incrociati i dati relativi alle sostanze inquinanti nell'aria, registrati dalle stazioni del sistema nazionale coreano di monitoraggio della qualità dell'aria, con quelli relativi ai partecipanti allo studio, utilizzando i dati delle centraline più vicine ai luoghi di residenza.ù

I ricercatori hanno utilizzato, successivamente, modelli di regressione logistica per valutare l'effetto relativo di CO, SO2, NO2, O3, e del particolato atmosferico (PM10) sugli episodi di riacutizzazione asmatica.

Le valutazioni sono state condotte da 3 giorni prima dell'episodio di riacutizzazione di malattia al giorno stesso dell'evento di esacerbazione asmatica.

I ricercatori hanno applicato il modello, in primo luogo considerando tutti gli episodi di esacerbazione e, successivamente, previa stratificazione dei pazienti in base alla severità dell'episodio di riacutizzazione.

Dai risultati è emerso che livelli elevati di O3 erano associati con un incremento degli episodi di esacerbazione asmatica, sia durante la stagione estiva (OR= 1,012; IC95%=1,003-1,02) che durante quella invernale (OR= 1,009; IC95%=1,003-1,016).

Non solo: livelli elevati di SO2  in primavera (OR=1,009; IC95%=1,000-1,018) e in estate (OR=1,02; IC95%=1,006-1,035), come pure livelli elevati di NO2 durante la stagione invernale (OR=1,007; IC95% =1,003-1,011) sono risultati associati ad un incremento degli episodi di esacerbazione asmatica.

Durante la stagione estiva, il 63,2% degli episodi di riacutizzazione asmatica si è manifestato quando le concentrazioni di O3 rilevate il giorno precedente l'episodio erano significativamente elevate rispetto agli altri giorni di controllo, mentre un episodio di esacerbazione su 2 (51%) si è verificato durante la stagione invernale.

Durante la stagione estiva, il livelli di O3 sono risultati più elevati rispetto alla stagione invernale nel giorno precedente l'episodio di riacutizzazione asmatica (245,8 vs 111,7, rispettivamente; P <0,0001) come pure, negli altri due giorni di controllo  (204,0 vs 112,5, rispettivamente; P <0,0001).

In modo analogo, i livelli invernali di O3 sono risultati associati con esacerbazioni severe vs. moderate (OR=1,012; 95% CI, 1.003-1.02 vs OR=1,01; IC95% =0,999-1,021, rispettivamente; p >0,05), come pure quelli estivi (OR=1,006; IC95% =1,002-1,009 vs OR=1,009; IC95%=1,003-1,016, rispettivamente; p >0,05).

Riassumendo
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ammesso la presenza di alcuni limiti metodologici intrinseci del loro lavoro, dalla misurazione delle sole sostanze pollutanti outdoor alla mancata rilevazione dell'esposizione ai pollini, dal disegno retrospettivo (che consente di stabilire solo associazioni, ma non la loro causalità) al numero ridotto di pazienti considerato, nonché la mancata registrazione dei livelli di PM2,5.

Ciò premesso, “... lo studio – scrivono i ricercatori nelle conclusioni del lavoto - ha confermato l'esistenza di associazioni significative tra alcuni inquinanti atmosferici e le esacerbazioni asmatiche, anche se non si può ancora dire che la severità di questi episodi di riacutizzazione possa essere davvero correlata ai livelli di queste sostanze”.

NC

Bibliografia
Shin S-W, Bae D-J, Park C-S, et al. Effects of air pollution on moderate and severe asthma exacerbations [published online May 24, 2019]. J Asthma. Doi:10.1080/02770903.2019.1611844
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