Pneumologia

Asma severo, dupilumab sempre efficace, indipendentemente dagli steroidi orali assunti

I pazienti con asma severo in terapia con steroidi orali possono sperimentare una riduzione significativa delle riacutizzazioni di malattia e un miglioramento della funzione polmonare quando trattati con dupilumab, anticorpo monoclonale totalmente umanizzato, indipendentemente dalla posologia di assunzione iniziale di steroidi orali dei pazienti. Queste le conclusioni di una analisi post-hoc dello studio VENTURE, presentata in occasione del congresso annuale CHEST che si Ŕ tenuto ad Orlando (Florida, Usa) la scorsa settimana.

I pazienti con asma severo in terapia con steroidi orali possono sperimentare una riduzione significativa delle riacutizzazioni di malattia e un miglioramento della funzione polmonare quando trattati con dupilumab, anticorpo monoclonale totalmente umanizzato, indipendentemente dalla posologia di assunzione iniziale di steroidi orali dei pazienti.
Queste le conclusioni di una analisi post-hoc dello studio VENTURE, presentata in occasione del congresso annuale CHEST che si è tenuto ad Orlando (Florida, Usa) la scorsa settimana.

L’analisi in questione ha incluso pazienti con asma severo, in terapia con steroidi orali, che erano stati randomizzati a trattamento con dupilumab 300 mg a cadenza quindicinale o a placebo, valutando gli outcome in pazienti stratificati per la dose assunta iniziale di steroidi orali.

Gli endpoint considerati erano rappresentati da: 1) dose di steroidi orali assunta; 2) proporzione di pazienti non più necessitanti di steroidi orali a 24 settimane; 3) il tasso aggiustato di riacutizzazioni severe annuale; 4) la variazione quadratica media (LSM) rispetto al basale della FEV1 pre- e post-broncodilatazione a 24 settimane.

Considerando i pazienti trattati inizialmente con steroidi orali ad un dosaggio inferiore a 10 mg/die, quelli del gruppo dupilumab e quelli del gruppo placebo erano sottoposti a trattamento con dosi medie giornaliere di steroidi orali pari, rispettivamente, a 6,1  e a 6,2 mg.

Per contro, i pazienti inizialmente trattati con dosaggi di steroidi orali superiori a 10 mg/die erano sottoposti a trattamento con dosi medie giornaliere di steroidi orali pari, rispettivamente, a 14,5 mg/die (gruppo dupilumab) e a 14,6 mg/die (gruppo placebo).

Risultati principali
Rispetto al placebo, il trattamento con dupilumab è risultato associato con una riduzione del dosaggio giornaliero di steroidi orali dal basale a 24 settimane sia in quelli sottoposti a trattamento giornaliero con dosi di steroidi orali inferiori a 10 mg (LSM= 2,1 mg; IC95%= 0,8-3,3; p<0.01)  che in quelli trattati con dosi giornaliere di steroidi orali superiori a 10 mg (LSM= 3,3 mg; IC955= 1-5,5; p<0,01).

Nel gruppo di pazienti trattati con dosi iniziali giornaliere di steroidi orali  <10 mg, è stata documentata una proporzione più ampia di pazienti trattati con dupilumab che non ha avuto più bisogno di steroidi orali a 24 settimane (72% vs. 42%; OR= 3,8; IC95%= 1,4-10; p<0,01).

In modo analogo, una proporzione più ampia di pazienti trattati con dosi iniziali giornaliere di steroidi orali >10 mg, non ha avuto più bisogno di steroidi orali al follow-up (37% vs. 23%; OR= 2,3; IC95%= 1-5,4; p<0.05).

I ricercatori hanno notato che non tutti i pazienti con una dose iniziale di steroidi orali pari o superiore a 10 mg/die erano eleggibili per una titolazione fino allo zero del dosaggio di questi farmaci. Inoltre, il trattamento con dupilumab è risultato associato anche ad una riduzione del 71% del tasso annuale di riacutizzazioni severe di asma nei pazienti con dosi iniziali di steroidi orali inferiori a 10 mg/die  (p<0.01) e ad una riduzione del 48% del tasso annuale di riacutizzazioni severe in quelli trattati con dosi iniziali di steroidi orali superiori a 10 mg/die (p<0.05).

A 24 settimane di follow-up, il trattamento con dupilumab è risultato associato a miglioramenti della FEV1 pre-broncodilatazione nei pazienti con dose giornaliera iniziale di steroidi orali pari o superiore a 10 mg/die (LSM= 0,26 l; IC95%= 0,09; -0,43; p<0.01). Per contro, ci sono stati miglioramenti numerici della FEV1 pre-broncodilatazione nei pazienti trattati con dosi iniziali di steroidi orali inferiori a 10 mg/die (LSM= 0,15 l; IC95%= -0,04; -0,33; p<0.05).

Rispetto al placebo, il trattamento con dupilumab è risultato associato anche a miglioramenti significativi della FEV-1 post-broncodilatazione al follow-up nei pazienti con dosi iniziali di steroidi orali inferiori a 10 mg/die (LSM= 0,2 l; IC95%= 0,05-0,35; p<0.05) e superiori a 10 mg/die (LSM= 0,18 l; IC95%= 0,02-0,34; p<0.05).

NC

Bibliografia
Domingo C et al. Dupilumab reduced oral corticosteroid use and improved clinical outcomes regardless of baseline OCS dose in patients with uncontrolled severe asthma in the Liberty Asthma VENTURE study. Presented at CHEST 2021. Abstract A1893-A1897