Avere l'asma da piccoli aumenta il rischio di BPCO da adulti

Pneumologia

Un'alterazione della funzione polmonare durante l'infazia, insieme all'essere appartententi al sesso maschile, sembrano essere i fattori in grado di predire in maniera pił significativa lo sviluppo successivo nel corso della vita, di processi anomali di crescita e di declino della funzione polmonare, recitano le conclusioni di uno studio di recente pubblicazione su NEJM. Traduzione: i bambini con asma persistente e crescita ridotta della funzione polmonare presentano un rischio maggiore di BPCO nel corso dei primi anni di vita adulta.

Un'alterazione della funzione polmonare durante l'infazia, insieme all'essere appartententi al sesso maschile, sembrano essere i fattori in grado di predire in maniera più significativa lo sviluppo successivo nel corso della vita, di processi anomali di crescita e di declino della funzione polmonare, recitano le conclusioni di uno studio di recente pubblicazione su NEJM.

Traduzione: i bambini con asma persistente e crescita ridotta della funzione polmonare presentano un rischio maggiore di BPCO nel corso dei primi anni di vita adulta.

Razionale dello studio
Nelle persone non affette da malattia polmonare, la FEV1 raggiunge il suo massimo livello nella tarda adolescenza o nel corso dei primi anni di vita adulta, per rimanere successivamente stabile per alcuni anni, periodo di plateau della funzione polmonare, prima di ridursi nuovamente con l'avanzar degli anni, in modo graduale e fisiologico.

Dunque, ricordano gli autori nell'introduzione allo studio, “il pattern di crescita e declino della FEV1 durante l'infanzia e i primi anni di vita adulta rappresenta un determinante importante della funzione polmonare nella tarda età adulta: sia la crescita ridotta, responsabile del raggiungimento di un livello massimale ridotto della funzione polmonare e del precoce declino della stessa, sono associate allo sviluppo successivo di ostruzione cronica delle vie respiratorie”.

Lo studio CAMP (The Childhood Asthma Management Program) è uno studio di coorte che ha seguito longitudinalmente un campione di soggetti dalla prima età pediatrica (5-12 anni) alla terza decade di vita, sottoposti a misurazioni spirometriche annuali (pre- e post-broncodilatatore).

Di qui lo scopo del nuovo studio, che si è prefisso l'obiettivo di esaminare la traiettoria temporale di crescita e declino temporale in un'ampia coorte di persone affette da asma persistente, di grado lieve-moderato, nel corso dell'infanzia, nonché di determinare i fattori clinici demografici e clinici associato con le anomalie riscontrare del pattern di crescita e declino della funzione polmonare.

Disegno e risultati principali
In primo luogo, i ricecatori hanno classificato i bambini asmatici dello studio CAMP in base a 4 pattern caratteristici di crescita e declino della funzione polmonare sulla base di grafici costruiti con i valori di FEV1 misurati per via spirometrica dall'infanzia all'età adulta.

Successivamente, hanno passato in rassegna i fattori di rischio associati con le anomalie dei pattern di crescita/declino della funzione polmonare.

Per fissare i valori di normalità di FEV1, gli autori dello studio sono ricorsi a quelli estrapolati nei soggetti non asmatici partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey.

Su 684 partecipanti allo studio, 170 (pari al 25% del totale) mostravano un pattern di crescita della funzione polmonare nella norma, in assenza di declino precoce della stessa, mentre 514 (pari al 75% del campione) mostravano anomale del pattern di funzione polmonare così distribuite:
- 176 partecipanti allo studio (pari al 26% del totale) mostravano sia una riduzione che un declino precoce della funzione polmonare
- 160 partecipanti allo studio (pari al 23% del totale) mostravano solo una riduzione della crescita della funzione polmonare
- 178 partecipanti allo studio (pari al 26% del totale) mostravano una crescita normale e un declino precoce della funzione polmonare.

Livelli basali più ridotti di FEV1, una ridotta risposta broncodilatoria, la presenza di iperreattività della vie respiratorie in condizioni basali, nonché l'appartenza al sesso maschile, sono risultati associati ad una riduzione della crescita della funzione polmonare (p<0,001 per tutti i confronti).

In corrispondenza delle ultime misurazioni spirometriche (età media=26,0±1,8 anni), 73 pazienti (pari all'11% sul totale) hanno soddisfatto i criteri spirometrici della Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease, suggestivi di alterazione della funzione polmonare consistente con la presenza di BPCO.

Nello specifico, la probabilità, in  questi individui, di mostrare un pattern di crescita della funzione polmonare ridotto anziché nella norma era più alta (18% vs. 3%, P<0,001).

Implicazioni dello studio
In conclusione, i bambini con asma persistente e ridotta crescita della funzione polmonare presentano un rischio maggiore di sviluppare BPCO nei primi anni di vita adulta.

Ciò secondo i ricercatori, dovrebbe sollecitare i medici ad identificare precocemente i bambini a rischio di BPCO in età adulta e a sottoporli ad azione di conselling sulle possibili misure di prevenzione da adottare.

Dal momento che l'asma stesso è un fattore di rischio noto di sviluppo di BPCO, questi pazienti dovrebbero essere resi edotti sui rischi legati all'esposizione a fattori ambientali critici, quali il fumo di sigaretta, che potrebbero intensificare la sintomatologia ed innalzare il rischio di insorgenza di BPCO.

E' necessario, inoltre, concludono gli autori, che vengano allestiti nuovi studi che approfondiscano le conoscenze sui possibili interventi che potrebbero modificare questi outcome sfavorevoli.

Nicola Casella

Bibliografia
McGeachie MJ et al. Patterns of Growth and Decline in Lung Function in Persistent Childhood Asthma. N Engl J Med 2016;374:1842-52.
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