BPCO, aderenza ai farmaci deputati al suo trattamento si riduce con la depressione

Pneumologia

Un recente studio pubblicato sulla rivista Annals of the American Thoracic Society ha dimostrato, in un campione di pazienti beneficiari del programma di assistenza sanitaria pubblica USA Medicare, che l'aderenza al trattamento con farmaci per il contenimento dalla BPCO di nuova diagnosi si riduce con il manifestarsi di nuovi episodi di depressione. Di qui il monito a monitorare attentamente lo sviluppo di eventi depressivi nei pazienti con BPCO a 6 mesi dalla diagnosi, soprattutto quelli in età più avanzata, e di controllare attentamente l'aderenza al trattamento con farmaci per la BPCO allo scopo di assicurare outcome di trattamento migliori.

Un recente studio pubblicato sulla rivista Annals of the American Thoracic Society ha dimostrato, in un campione di pazienti beneficiari del programma di assistenza sanitaria pubblica USA Medicare, che l'aderenza al trattamento con farmaci per il contenimento dalla BPCO di nuova diagnosi si riduce con il manifestarsi di nuovi episodi di depressione.

Di qui il monito a monitorare attentamente lo sviluppo di eventi depressivi nei pazienti con BPCO a 6 mesi dalla diagnosi, soprattutto quelli in età più avanzata, e di controllare attentamente l'aderenza al trattamento con farmaci per la BPCO allo scopo di assicurare outcome di trattamento migliori.

Razionale dello studio
La BPCO rappresenta una delle cause principali di morbilità e mortalità a livello globale.

“ I clinici selezionano le strategie farmacologiche utilizzate per la gestione della BPCO sulla base della severità di malattia, per ridurre la sintomatologia associata e prevenire le esacerbazioni di malattia – ricordano gli autori dello studio nell'introduzione al lavoro”.

“I cosiddetti farmaci di mantenimento – continuano gli autori – come i corticosteroidi per via inalatoria (ICS), i beta-agonisti a lunga durata (LABA) e i farmaci anticolinergici a lunga durata d'azionee si sono dimostrati efficaci nel ridurre gli episodi di esacerbazione e migliorare la funzione polmonare e la qualità della vita legata allo stato di salute nei pazienti con BPCO di grado moderato-severo. Ciò nonostante, l'impiego e l'aderenza ai farmaci per il contenimento della BPCO si attestano su valori piuttosto bassi, compresi tra il 29% e il 56%, con conseguente incremento delle ospedalizzazioni, dei costi sostenuti e della mortalità”.

La depressione è una delle comorbiditià più frequenti e sottotrattate nei pazienti con BPCO: “In questi pazienti – specificano gli autori – la prevalenza di depressione si attesta intorno al 17-44%”.

La depressione è stata associata in alcuni studi con una riduzione dell'aderenza a terapie di mantenimento utilizzate in condizioni croniche quali il diabete, mentre un numero esiguo di lavori ha valutato l'associazione esistente tra la depressione e l'aderenza ai farmaci per la BPCO.

Di qui il nuovo studio, che si è proposto di valutare l'impatto della depressione sull'aderenza alle terapie di contenimento della BPCO in un campione di pazienti USA beneficiari del programma di assistenza medica pubblica Medicare.

Disegno dello studio e risultati principali
Utilizzando il database amministrativo di erogazione prestazioni del sistema Medicare sono stati isolati, in maniera random, i dati relativi ad un campione di pazienti (pari al 5% del totale). Da questo campione sono stati identificati i pazienti con diagnosi di BPCO (2006-2010) sottoposti a trattamento con ICS, LABA e LAAC ed è stata calcolata l'aderenza al trattamento a partire dalla prima somministrazione.

Dei 31.033 beneficiari di prestazioni Medicare che soddisfacevano i criteri di inclusione dello studio, il 20% presentava diagnosi di depressione dopo diagnosi di BPCO.

I risultati dell'aderenza mensile media ai farmaci di contenimento della BPCO sono stati piuttosto deludenti, passando dal 57%, nel corso del mese successivo la prima somministrazione di farmaco, al 25% a 6 mesi.

Inoltre, i dati del modello di regressione lineare, aggiustato per fattori confondenti, ha documentato l'esistenza di un'associazione tra la depressione e la riduzione di aderenza al trattamento con farmaci di contenimento della BPCO (OR= 0,93; IC95%= 0,89, 0,98).

Riassumendo
Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno evidenziato come “i dati disponibili abbiano permesso di identificare nella depressione una fattore di rischio per il non corretto utilizzo dei farmaci per la BPCO. Inoltre, nei pazienti più anziani con malattia respiratoria, la tendenza a non utilizzare in modo appropriato i farmaci prescritti per la BPCO sembra essere più forte”.

I ricercatori hanno anche suggerito di sottoporre questi pazienti, in ragione di quanto detto sopra, ad attento monitoraggio per lo sviluppo di depressione, soprattutto durante i primi 6 mesi.

“La nostra speranza – concludono – è che, nel lungo termine, i dati dello studio siano di sprone ai decisori di politica sanitaria, ai medici di famiglia, ai pazienti e ai loro assistenti alla cura a pensare alla salute in maniera più olistica, e a considerare come la presenza di una condizione trattata o meno possa influenzare la progressione e la gestione di altre condizioni mediche concomitanti”.

Nicola Casella

Bibliografia
Albrecht JS et al. Adherence to Maintenance Medications among Older Adults with Chronic Obstructive Pulmonary Disease: The Role of Depression. Annals of the American Thoracic Society (2016): e-pub ahead-of-print
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