BPCO, combinazione salmeterolo/fluticasone propionato e indacaterolo riducono mortalità

Alcuni trattamenti farmacologici, in particolare indacaterolo e la combinazione salmeterolo/fluticasone propionato potrebbero avere un impatto significativo sulla mortalità per tutte le cause, rispetto al trattamento placebo. Lo dimostrano i risultati di una network metanalysis pubblicata sulla rivista BMC Pulmonary Medicine.

Alcuni trattamenti farmacologici, in particolare indacaterolo e la combinazione salmeterolo/fluticasone propionato potrebbero avere un impatto significativo sulla mortalità per tutte le cause, rispetto al trattamento placebo.
Lo dimostrano i risultati di una network metanalysis pubblicata sulla rivista BMC Pulmonary Medicine.

“La broncopneumopatia cronico ostruttiva rappresenta un'importante causa di morbilità a livello globale e la terza causa di morte nel mondo – ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro”.

I dati attualmente disponibili relativi alla riduzione della mortalità, provenienti  dai singoli trial clinici che hanno valutato l'efficacia di alcuni trattamenti anti-BPCO, non consentono di trarre conclusioni definitive al riguardo. Ciò i ragione della presenza di un numero relativamente piccolo di studi di durata e numerosità del campione sufficienti a dimostrare un impatto del trattamento sull'outcome sopra-menzionato.

Sulla base a questi presupposti e nell'ottica di un superamente dei limiti legati alla scarsa evidenza disponibile, è stata predisposta una metanalisi volta a valutare quali fossero i trattamenti per la BPCO più efficaci per la riduzione della mortalità per tutte le cause.

La metanalisi in questione, tecnicamente definita come network meta-analysis, si differenzia dalle metanalisi tradizionali in quanto, mentre queste ultime riescono a confrontare due trattamenti uno contro l’altro (anche in presenza di un numero elevatissimo di trial) ma non sono in grado di analizzare i casi in cui i trattamenti da confrontare sono tre o più di tre, la metanalisi “ a rete” è in grado di fare confronti multipli indiretti. Il vantaggio è quello di ampliare la platea di dati disponibili sui quali effettuare le valutazioni statistiche tipiche della metanalisi.

Entrando nello specifico, è stata per prima condotta un'analisi sistematica della letteratura sui principali database bibliografici medici (EMBASE, MEDLINE) allo scopo di identificare i trial clinici sull'efficacia contro la BPCO di alcuni farmaci (tiotropio, beclometasone, budesonide, fluticasone proprionato, triamcinolone, bambuterolo, formoterolo, salmeterolo, salbutamolo, indacaterolo, teofillina, roflumilast, indacaterolo maleato, ipratropio, vilanterolo trifenatato, fluticasone furoato) vs. placebo.

I risultati dell'analisi della letteratura hanno portato all'identificazione di 40 trial clinici randomizzati. Su questi è stata condotta la network meta-analysis che ha operato un confronto quantitativo indiretto tra ben 14 opzioni farmacologiche diverse, utilizzando i dati provenienti da 55.220 pazienti.

Gli studi selezionati per la metanalisi dovevano riportare l'evento mortalità, classificato come outcome o come evento avverso serio, in forma binaria o come hazard ratio dopo follow-up di almeno 24 settimane.

I risultati dell'analisi hanno individuato due trattamenti in grado di ridurre la mortalità per tutte le cause: la combinazione salmeterolo/fluticasone e indacaterolo.

Nello specifico, la combinazione salmeterolo/fluticasone è risultata associata ad una riduzione della mortalità vs. placebo nel modello ad effetti fissi (la misura di interesse, in questo caso HR, è individuata mediante una stima ponderata dei singoli studi: HR=0,79; IC95%= 0,67-0,97) ma non in quello ad effetti random (il fattore di ponderazione di ciascuno studio riflette non solo la variabilità del singolo studio ma anche il contributo di una misura dell'eterogeneità degli studi :HR=0,79; IC95%= 0,56-1,09).

Al contrario, indacaterolo ha ridotto la mortalità per tutte le cause, vs placebo, sia nel modello ad effetti fissi (HR= 0,28; IC95%= 0,08-0,85) che in quello ad effetti random (HR=0,29; IC95%= 0,08-0,89).

Nel commentare i risultati, gli autori invitano alla cautela nell'interpretazione di quelli relativi ad indacaterolo in quanto basati su un numero relativamente piccolo di eventi.
“Le stime – sottolineano gli autori – potrebbero cambiare con la disponibilità di nuovi dati”.

Di qui la necessità di sollecitare la messa a punto di nuovi studi in grado di confermare i risultati ottenuti.

Nicola Casella

Bibliografia
Scott DA et al. Mortality and drug therapy in patients with chronic obstructive pulmonary disease: a network meta-analysis. BMC Pulm Med. 2015; 15: 145.  Published online 2015 Nov 11. doi:  10.1186/s12890-015-0138-4
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