I pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) moderata o grave trattati per 12 settimane con la combinazione in dose fissa del LAMA umeclidinio (UMEC) e del LABA vilanterolo (VI) mostrano una riduzione del rischio di andare incontro a un peggioramento clinicamente importante della malattia rispetto a quelli trattati con tiotropio 18 mcg o con un placebo. Lo evidenzia un’analisi post-hoc dei dati aggregati di quattro studi di fase III, presentata ad Amsterdam in occasione del meeting annuale della European Respiratory Society (ERS)

In quest’analisi è stato utilizzato un nuovo endpoint combinato, definito come un deterioramento clinicamente importante, per valutare l'effetto del trattamento su un certo numero di fattori che si ritiene rappresentino ciascuno un peggioramento della BPCO del paziente.

In particolare, si è valutato il tempo al primo deterioramento clinicamente importante, determinato in base al verificarsi di uno dei seguenti eventi: una diminuzione della funzione polmonare di 100 ml o più rispetto al basale, misurata come FEV1 di valle; un deterioramento della qualità della vita correlata alla salute, definito come un incremento non inferiore a 4 unità rispetto al basale del punteggio totale del St George's Respiratory Questionnaire (SGRQ) o il verificarsi di una riacutizzazione della BPCO durante il trattamento.

Nella popolazione intention to treat, il rischio di andare incontro a un peggioramento clinicamente importante è risultato significativamente più basso nel gruppo trattato con UMEC/VI 62,5/25 mcg una volta al giorno rispetto a quello trattato con tiotropio 18 mcg una volta al giorno (HR 0,62; IC al 95% 0,54-0,71; P <0,001) o al gruppo placebo (HR 0,37; IC al 95% 0,30-0,45; P <0,001).

In un comunicato stampa diffuso da GlaxoSmithKline (che assieme a Theravance produce e commercializza il broncodilatatore), Eric Dube, a capo della business unit dei farmaci respiratori dell’azienda, spiega che finora sono stati fatti pochi studi per valutare la capacità dei farmaci di prevenire un peggioramento delle condizioni cliniche del paziente, anche se questo rappresenta un aspetto fondamentale della gestione della BPCO. Da qui la decisione di effettuare l’analisi post-hoc presentata al congresso dell’ERS, per valutare il possibile impatto della combinazione UMEC/VI sul peggioramento della malattia . “Si tratta di una nuova area di ricerca e faremo studi prospettici per valutare ulteriormente questi risultati in futuro" ha dichiarato il top manager.

L’analisi è stata fatta sui dati di quattro studi multicentrici, randomizzati, in cieco, a gruppi paralleli, della durata di 24 settimane ciascuno (ZEP117115, DB2113360, DB2113374; DB2113373), in tre dei quali (ZEP117115, DB2113360, DB2113374, i cui dati sono stati raggruppati in una singola analisi) si è confrontato UMEC/VI 62,5/25 mcg una volta al giorno (somministrato mediante l’inalatore Ellipta) con tiotropio 18 mcg una volta al giorno (somministrato mediante l’inalatore HandiHaler) e in uno (DB2113373) si è confrontato UMEC/VI 62,5/25 mcg una volta al giorno con un placebo

I quattro studi comprendevano anche bracci di trattamento aggiuntivi; tuttavia, questi dati non sono stati inclusi nel poster presentato al congresso. I dettagli completi di ciascuno di questi bracci e i relativi risultati erano già stati presentati in precedenza.

Nell’analisi dei tre studi ZEP117115, DB2113374 e DB2113360 combinati, la popolazione intention to treat era costituita da 2597 pazienti, di cui 1747 assegnati al trattamento con UMEC/VI 62,5/25 mcg o tiotropio 18 mcg. Nell'analisi dello studio DB2113373, la popolazione intention to treat era costituita, invece, da 1532 pazienti, di cui 693 trattati con UMEC/VI 62,5/25 mcg o un placebo.

Negli Stati Uniti, la combinazione UMEC/VI 62,5/25 mcg è indicata per il trattamento di mantenimento a lungo termine, una volta al giorno, dell’ostruzione delle vie aeree nei pazienti con BPCO, mentre non è indicata per alleviare il broncospasmo acuto o per il trattamento dell’asma.

In Europa, la combinazione è stata approvata nel 2014 con un dosaggio diverso (55/22mcg), ma equivalente al dosaggio 62,5/25 mcg pre-dispensato, cioè contenuto nel device approvato negli Stati Uniti e in Canada, ed è indicata come trattamento broncodilatatore di mantenimento una volta al giorno per alleviare i sintomi nei pazienti adulti affetti da BPCO.

M. R. Maleki-Yazdi, et al. Clinically important deterioration in patients with COPD using umeclidinium / vilanterol, tiotropium or placebo: Pooled data. ERS 2015; abstract PA1001.