BPCO, come cambia il rischio in base al sesso?

Pneumologia

Uno studio svedese, pubblicato online sulla rivista European Respiratory Journal, ha documentato, mediante nuovo metodo diagnostico, la presenza di una differenza di genere relativa al rischio di sviluppo di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Stando ai risultati di questo studio, infatti, il rischio di BPCO nel sesso femminile Ŕ doppio rispetto al sesso maschile, ad indicare che l'essere donna potrebbe essere un fattore di rischio indipendente dello sviluppo di questa patologia.

Uno studio svedese, pubblicato online sulla rivista European Respiratory Journal (1), ha documentato, mediante nuovo metodo diagnostico, la presenza di una differenza di genere relativa al rischio di sviluppo di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Stando ai risultati di questo studio, infatti, il rischio di BPCO nel sesso femminile è doppio rispetto al sesso maschile, ad indicare che l'essere donna potrebbe essere un fattore di rischio indipendente dello sviluppo di questa patologia.

Alla radice della mancanza di dati certi sull'incidenza di BPCO vi è un disaccordo sui criteri diagnostici da utilizzare
Ancora oggi, l'incidenza di BPCO mediante utilizzo dei criteri diagnostici correnti è largamente sconosciuta, soprattutto nei gruppi di pazienti di età più avanzata.
A tal riguardo, una review della letteratura (2) ha individuato solo pochi studi recenti (pubblicati nel decennio 2000-2010) sull'incidenza di BPCO, con valori riportati molto differenti tra di loro, soprattutto in ragione dei criteri utilizzati per la diagnosi di questa malattia”.

Per quanto la limitazione del flusso espiratorio, verificata mediante spirometria, rappresenti il metodo standard per la diagnosi di BPCO, solo 4 studi su 15 individuati nella review sopra menzionata hanno utilizzato la spirometria come metodo diagnostico.

“Altri 5 studi, pubblicati dopo il 2000 e non recensiti nella review, hanno riportato dati di incidenza della BPCO sulla base della spirometria – aggiungono gli autori nell'introduzione al lavoro”.
“Due di questi inoltre – aggiungono – hanno riportato i dati di incidenza di limitazione del flusso espiratorio sulla base del limite inferiore di normalità predetto in base all'età (FEV1/FVC<LLN), mentre gli altri si sono basati su un rapporto fisso (FEV1/FVC<0,7), indipendente dall'età.

La discussione sull'utilizzo di LLN o del rapporto fisso sopra citati per definire la limitazione del flusso espiratorio è tuttora aperta: le linee guida GOLD (the Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease) (3), infatti, raccomandano l'utilizzo del rapporto fisso mentre quelle congiunte ATS (American Thoracic Society)/ERS (European Respiratory Society) raccomandano l'utilizzo di LLN (4).

L'ERS ha ribadito la predilezione all'utilizzo di LLN in ragione del rischio riportato di sottodiagnosticare gli individui di età 50 anni, con una presenza di “falsi positivi” dell'ordine del 75%-80% degli individui di età prossima agli 80 anni utilizzando il rapporto fisso (5).

Alla luce di queste considerazioni, pertanto, si è imposta la necessità di condurre nuovi studi sui tassi di incidenza e i fattori di rischio di incidenza di BPCO sulla base di criteri diagnostici appropriati.

Obiettivo dello studio e risultati principali
Partendo dal presupposto che lo status di fumatore e l'età sono predittori significativi certi di limitazione del flusso espiratorio in tutti gli studi sopramenzionati, mentre il sesso di appartenenza è un fattore da verificare, lo studio si è proposto di determinare l'incidenza della limitazione di flusso espiratorio in una popolazione di pazienti di età compresa tra i 65 e i 100 anni al follow-up, utilizzando entrambi i criteri diagnostici sopra discussi.

I ricercatori si sono proposti, inoltre, di valutare le differenze di incidenza di BPCO on base all'età, al sesso di appartenenza e allo status di fumatore.
Due le ipotesi da verificare: 1) l'incidenza aumenta con l'età ed è associata con lo status di fumatore ma non con il sesso di appartenenza; 2) l'incidenza ha una correlazione più forte con l'età ed è generalmente maggiore quando si usa come criterio diagnostico il rapporto fisso anziché LLN.

I risultati dell'analisi, condotta su 984 individui, seguiti nel corso di un follow-up della durata di 6 anni, hanno documentato un'incidenza di limitazione del flusso espiratorio pari a 28,2 per 1.000 persone/anno se si utilizzava come criterio diagnostico il rapporto fisso e pari, invece, a 11,7 se si utilizzava LLN.

L'incidenza di limitazione del flusso espiratorio è aumentata in modo significativo con l'età quando si utilizzava come criterio diagnostico il rapporto fisso, meno quando si utilizzava LLN.

Ma la novità è risultata essere l'effetto del gender: il rischio di limitazione del flusso espiratorio misurato utilizzando LLN come criterio diagnostico è risultato essere doppio nel sesso femminile rispetto al sesso maschile. Inoltre, la limitazione del flusso espiratorio misurata con questo criterio è risultata associata ad un incremento della mortalità a 5 anni, mentre la presenza di limitazione del flusso espiratorio mediante rapporto fisso in soggetti classificati, mediante LLN, come non soggetti ad ostruzione polmonare, non è risultata associata ad un incremento della mortalità.

Nel commentare i risultati, gli autori hanno sottolineato di aver documentato in incremento del rischio di BPCO nel sesso femminile rispetto agli uomini anche quando altri fattori di rischio, come lo status di fumatore e l'età, sono presi in considerazione.

In conclusione, i ricercatori, con questo studio, si augurano di aver descritto l'incidenza della limitazione del flusso espiratorio in maniera più compiuta e, si spera, più adatta a documentare la reale incidenza di BPCO. Sono necessari, ora, nuovi studi, che corroborino l'osservazione di un ruolo del gender come fattore di rischio indipendente di sviluppo di limitazione del flusso espiratorio e, quindi, di BPCO.

Nicola Casella

Bibliografia

1) Luoto JA et al. Incidence of airflow limitation in subjects 65–100 years of age. ERJ Express. Published on December 17, 2015 as doi: 10.1183/13993003.00635-2015
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2) Rycroft C et al. Epidemiology of chronic obstructive pulmonary disease: a literature review. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis 2012; 7: 457.
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3) Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD). Global Strategy for the Diagnosis, Management and Prevention of COPD. www.goldcopd.org Date last accessed: June 15, 2015. Date last updated: January 2015.
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4) Pellegrino R et al. Interpretative strategies for lung function tests. Eur Respir J 2005; 26: 948–968.
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5) Quanjer PH et al. Multi-ethnic reference values for spirometry for the 3–95-yr age range: the global lung function 2012 equations. Eur Respir J 2012; 40: 1324–1343.
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