BPCO, correlazione dose-risposta tra attività fisica e rischio di mortalità

C'è un'associazione dose-risposta tra l'attività fisica e il rischio di mortalità per tutte le cause e malattie cardiovascolari (CVD) in soggetti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). E' quanto emerge da uno studio pubblicato su BMC Public Health. Gli effetti protettivi si sono però verificati a livelli notevolmente inferiori rispetto alle raccomandazioni generali sull'attività fisica.

C’è un’associazione dose-risposta tra l'attività fisica e il rischio di mortalità per tutte le cause e malattie cardiovascolari (CVD) in soggetti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su BMC Public Health. Gli effetti protettivi si sono però verificati a livelli notevolmente inferiori rispetto alle raccomandazioni generali sull'attività fisica.

Rispetto ai loro pari senza la malattia, le persone con BPCO si impegnano con minore intensità nell'attività fisica e trascorrono molto più tempo seduti e sdraiati, per via di limitazioni specifiche della malattia come dispnea, affaticamento e ridotta tolleranza all'esercizio.

Precedenti studi di coorte hanno più volte dimostrato che, in questi pazienti, ridotti livelli di attività fisica sono associati a un aumentato rischio di mortalità respiratoria e per tutte le cause, oltre a un aumento del rischio di esacerbazioni della malattia stessa, indipendentemente dal grado di ostruzione del flusso aereo. Inoltre sono correlati a un maggior rischio di ospedalizzazione, riospedalizzazione dopo una riacutizzazione acuta, e una degenza ospedaliera più lunga.

Sebbene una attività regolare sia raccomandata per tutti i pazienti con BPCO, vi è una mancanza di evidenze su cui basare specifiche raccomandazioni per questa popolazione, in particolare la quantità di esercizio richiesto per ottenere un beneficio di mortalità.

Lo scopo di questo studio era di «esaminare le correlazioni tra rischio totale e specifico dell’attività fisica e la mortalità, in una serie di coorti rappresentative di adulti con BPCO, in particolare l'associazione dose-risposta con il rischio di mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari e respiratoria, all'interno del contesto delle attuali raccomandazioni sulla salute pubblica», dichiarano gli autori.

Una analisi su pazienti inglesi e scozzesi
I ricercatori hanno identificato 2398 individui con BPCO di età pari o superiore a 40 anni dalle coorti della Health Survey for England del 1997 e della Scottish Health Survey del 1998 e del 2003, e li hanno seguiti per un periodo medio di 8,5 anni.

Al basale sono state valutate l'attività fisica totale auto-riportata, quella di intensità moderata/vigorosa, la camminata, l'attività fisica domestica (come i lavori di casa o il giardinaggio) e lo sport/esercizio. Le associazioni tra attività fisica e rischio di mortalità sono state valutate utilizzando i modelli di rischio proporzionale di Cox.

Correlazione dose-risposta tra attività fisica e rischio di mortalità
Sia per l'attività fisica totale che per quella di intensità moderata, i ricercatori hanno osservato associazioni lineari dose-risposta con il rischio di mortalità per tutte le cause e CVD e, in misura minore, con il rischio di mortalità respiratoria. Gli individui che hanno soddisfatto le linee guida sull'attività fisica hanno mostrato la maggiore riduzione del rischio di mortalità per tutte le cause (hazard ratio [HR], 0,56, IC 95%, 0,45-0,69), CVD (HR, 0,48, IC 95%, 0,32-0,71) e respiratorio (HR, 0,40, IC 95%, 0,24-0,67), rispetto a quanti non hanno segnalato alcuna attività fisica.

Anche un livello di attività pari almeno alla metà della quantità raccomandata dalle linee guida, ha comportato un rischio ridotto di mortalità per tutte le cause (HR, 0,75, IC 95%, 0,56-1,00) e CVD (HR, 0,48, IC 95%, 0,26-0,88). Nello specifico, la camminata e lo sport/esercizio hanno evidenziato un’associazione dose-risposta con il rischio di mortalità, ma non l’attività fisica domestica.

Conclusioni
«Abbiamo osservato un'associazione lineare dose-risposta tra attività fisica quotidiana e rischio di mortalità per tutte le cause, CVD e respiratoria nelle persone con BPCO, con effetti protettivi che appaiono a livelli notevolmente inferiori rispetto alle raccomandazioni generali sull'attività fisica. La camminata e l'esercizio strutturato dovrebbero essere incoraggiati nelle persone con BPCO, ma gli effetti dell’attività domestica sulla mortalità non sono chiari», hanno commentato gli autori.

«I nostri risultati rafforzano l'importanza di promuovere una attività fisica regolare come parte della gestione ordinaria della malattia, e la necessità di mettere a punto strategie efficaci per aumentare la l’attività fisica in questa popolazione», hanno concluso.


Cheng SWM et al. Associations of total and type-specific physical activity with mortality in chronic obstructive pulmonary disease: a population-based cohort study. BMC Public Health. 2018;18:268.

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