Pneumologia

BPCO, doppio trapianto di polmoni migliora sopravvivenza e ritarda complicazioni polmonari

I pazienti che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva in fase terminale e che hanno beneficiato di un doppio trapianto polmonare sopravvivono più a lungo e ritardano l’insorgenza di complicazioni polmonari, come la bronchiolite obliterante, rispetto ai pazienti che hanno subito un singolo trapianto.

La comunicazione è stata fatta in occasione della American Thoracic Society 2015 International Conference che si è tenuta a Denver tra il 15 e il 20 maggio.

Ricercatori dell’ospedale della Temple University di Philadelphia (Pennsylvania), guidati dal medico Vishnu Amber, hanno condotto uno studio retrospettivo su pazienti che avevano ricevuto un singolo o un doppio trapianto di polmoni tra gennaio 2006 e luglio 2014. Nell’analisi sono stati inclusi i dati di 3477 pazienti, di cui 1401 (40,3%) con singolo e 2076 (59,7%) doppio trapianto cui è stato attribuito un indice di allocazione (Lung Allocation Score, LAS), valore numerico che conferisce una priorità di trapianto ai pazienti in attesa.

Gli esiti clinici analizzati includono la sopravvivenza, le complicazioni polmonari e il tempo richiesto per l’insorgenza della bronchiolite obliterante.

I due gruppi di pazienti trapiantati non differiscono per caratteristiche generali, come la compatibilità del gruppo sanguigno, il volume espiratorio massimo in 1 secondo (FEV1) e i livelli di creatinina prima del trapianto. I pazienti singolo-trapiantati hanno un’età media (61,7 vs 59,4 anni; p<0,0001) e un indice medio di priorità per il trapianto maggiore dei doppio-trapiantati (32,7 vs 32,03; p=0,05).

Il tempo medio di sopravvivenza dopo il trapianto è inferiore nei pazienti singolo-trapiantati (4,94 vs 5,88 anni; p=0.001), mentre il tempo richiesto per l’insorgenza di bronchiolite obliterante più breve (3,08 vs 4,15 anni; p<0,001). Inoltre, i pazienti che hanno ricevuto un trapianto singolo hanno probabilità maggiore di manifestare un episodio acuto di rigetto (10,4% vs 6,5 %; p<0,0001).

A fronte di queste differenze che suggeriscono un esito migliore per i pazienti che ricevono doppio trapianto, l’analisi rivela che, in un sottogruppo di pazienti singolo-trapiantati con indice LAS superiore alla media (32,7), i tempi di sopravvivenza dopo il trapianto non sono diversi da quelli che hanno ricevuto il doppio trapianto (4,6 vs 5,4 anni; p=0,37) a indicare una maggiore opportunità di sopravvivenza con il singolo trapianto se il rischio, calcolato come LAS, è alto.

Gli autori dello studio concludono che il doppio trapianto può arrecare benefici in termini di sopravvivenza e funzionalità polmonare in pazienti con inferiore priorità di trapianto, ma che il singolo trapianto potrebbe essere più appropriato per pazienti ad alto rischio con maggiore indice di allocazione LAS.

Maddalena Donzelli

Single Versus Double Lung Transplantation in Patients With Chronic Obstructive Pulmonary Disease in the Modern Era of the Lung Allocation Score. Abstract A2235

SEZIONE DOWNLOAD