Bpco e rischio esacerbazioni severe: il genere sessuale conta

Stando ai risultati di uno studio di recente pubblicazione su CHEST, le donne hanno un rischio maggiore di andare incontro ad esacerbazioni severe di Bpco rispetto agli uomini con Bpco di nuova diagnosi.

Stando ai risultati di uno studio di recente pubblicazione su CHEST, le donne hanno un rischio maggiore di andare incontro ad esacerbazioni severe di Bpco rispetto agli uomini con Bpco di nuova diagnosi.

I ricercatori sono pervenuti a queste conclusioni dopo avere passato in rassegna i dati relativi a pazienti britannici adulti con diagnosi di Bpco tra il 2010 e il 2015 residenti nello UK Clinical Practice Research Datalink, per valutare le differenze di insorgenza di Bpco nei 2 sessi.

Nello specifico, i pazienti con Bpco sono stati identificati in base all’algoritmo seguente:
-    Presenza di almeno un codice di diagnosi specifica di Bpco
-    Almeno 2 prescrizioni di un farmaco utilizzato nel trattamento della malattia
-    Almeno un esame spirometrico nell’arco di 18 mesi dalla prima diagnosi di Bpco

A questo punto, i pazienti identificati per l’analisi sono stati “seguiti” dalla diagnosi di malattia fino a:
-    Primo episodio di esacerbazione
-    Decesso
-    Dimissione ospedaliera

In base ai criteri posti nello studio, si era in presenza di un’esacerbazione severa di malattia se l’episodio in questione era accompagnato da ospedalizzazione per causa specifica, da degenza in Medicina d’Urgenza o da ricovero ospedaliero per Bpco registrato da un MMG.

Si era in presenza di un’esacerbazione modesta, invece, se l’episodio si accompagnava alla prescrizione, nello stesso giorno, di uno steroide orale, ad un sintomo da esacerbazione accompagnato da prescrizione di un antibiotico orale lo stesso giorno dell’evento, oppure dalla presenza di un codice indicativo di infezione a carico del tratto respiratorio inferiore, con l’esclusione delle polmoniti.

Sesso femminile a maggior rischio esacerbazioni severe, con alcune differenze nei sottogruppi
I ricercatori hanno analizzato 4 sottogruppi. Il primo includeva adulti di età <65 anni e pazienti di età uguale o superiore a 65 anni.

Il secondo sottogruppo era costituito da pazienti classificati, secondo i criteri GOLD 2016, in pazienti di gruppo A, B, C, D sulla base di una combinazione di parametri spirometrici ( percentuale predetta FEV1), dispnea (misurata in base alla scala Modified Medical Research Council Scale) e storia pregressa di esacerbazioni.

I rimanenti due sottogruppi includevano quei pazienti con severità della limitazione del flusso respiratorio, in base ai criteri GOLD, compresa da I a IV e quelli con e senza compresenza di asma.

La rassegna dei dati ha portato all’inclusione di 22.429 pazienti adulti nello studio; di questi, il 48% era di sesso femminile.

Dai risultati è emerso che il rischio di esacerbazione di grado moderato o severo è risultato superiore del 17% nelle pazienti di sesso femminile rispetto a quelli di sesso maschile (HR=1,17; IC95%= 1,12-1,23) con una tempo mediano al primo episodio di riacutizzazione di malattia pari a 504 giorni per le pazienti di sesso femminile e di 637 giorni per i pazienti di sesso maschile.

Queste differenze sono risultate maggiormente evidenti nel gruppo di pazienti più giovani (da età uguale o superiore a 40 anni a meno di 65 anni), nei sottogruppi GOLD 2016 B, C e D e negli individui con ostruzione delle vie aeree respiratorie di grado moderato-severo.

Il tasso annuale di esacerbazioni moderate o severe è risultato maggiore nelle pazienti di sesso femminile, rispetto ai pazienti di sesso maschile, nel corso del primo, secondo e terzo anno di follow-up.

Riassumendo
Nonostante alcuni limiti metodologici intrinseci del lavoro (fonte dei dati: Medicina Generale, assenza di dati sui farmaci prescritti dagli specialisti), i ricercatori hanno sottolineato, a conclusione del lavoro, la necessità di colmare al più presti l’unmet need dell’identificazione e della gestione delle pazienti di sesso femminile nella pratica clinica.

NC

Bibliografia
Stolz D et al. Differences in COPD exacerbation risk between women and men: analysis from the UK Clinical Practice Research Datalink data [published online May 16, 2019]. CHEST. doi:10.1016/j.chest.2019.04.107
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https://journal.chestnet.org/article/S0012-3692(19)31055-4/fulltext