BPCO: infezione da HIV fattore indipendente di esacerbazione acuta di malattia

Pneumologia

I pazienti con HIV presentano un rischio maggiore di andare incontro ad episodi di esacerbazione acuta di BPCO (AEBPCO), soprattutto quelli con immunosoppressione severa e/o fumatori incalliti o tendenti ad "alzare il gomito". Lo dimostra uno studio di recente pubblicazione sulla rivista AIDS.

I pazienti con HIV presentano un rischio maggiore di andare incontro ad episodi di esacerbazione acuta di BPCO (AEBPCO), soprattutto quelli con immunosoppressione severa e/o fumatori incalliti o tendenti ad “alzare il gomito”.

Lo dimostra uno studio di recente pubblicazione sulla rivista AIDS.

Razionale dello studio

“Nonostante la popolazione infettata dal virus HIV abbia sperimentato un incremento della sopravvivenza con l'avvento della terapia antiretrovirale di combinazione (cART), ancora oggi – ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro – è aumentata, al contempo, la prevalenza di malattie croniche associate alla condizione di sieropositività all'HIV, quali la BPCO”.

“I fattori che possono impattare sullo sviluppo e sugli outcome di BPCO sono molteplici – continuano –. Tuttavia, il fumo e l'abuso di sostanze psicotrope e di alcol sono fattori modificabili del rischio di BPCO che hanno una prevalenza elevata nelle persone affette da AIDS e possono avere un impatto potenziale sugli outcome di BPCO, compresi gli episodi di esacerbazione acuta di malattia”.

Partendo dall'ipotesi che l'incidenza di AEBPCO potesse essere più elevata nei pazieti sieropositivi per l'HIV e che l'immunosoppressione associata al virus dell'AIDS come il ricorso smodato a fumo e alcol fosse in grado di innalzare il rischio di AEBPCO, lo studio si è proposto di mettere a confronto i tassi di incidenza di AEBPCO in pazienti sieropositivi e sieronegativi per il virus HIV e di esaminare l'influenza di fattori di rischio modificabili e non modificabili.

Informazioni sullo studio e risultati principali

Sono stati utilizzati per lo studio in questione i dati relativi all'incidenza di AEBPCO relativi a 43.618 pazienti sieropositivi e 86.492 pazienti sieronegativi per il virus HIV provenienti dallo studio VACS (the Veterans Aging Cohort Study).

Gli episodi di AEBPCO sono stati definiti in base ad una diagnosi posta di BPCO intra- ed extra-ospedaliera in base al codice di classificazione delle malattie ICD-9, accompagnata da una prescizione di steroidi e/o antibiotici entro 5 giorni.

I ricercatori hanno calcolato, sulla base di queste premesse i rapporti dei tassi di incidenza relativi al primo episodio di AEBPCO in 2 anno e utilizzato i modelli di regressione di Poisson per correggere le stime in base ai fattori di rischio.

Su 234.099 persone/anno di follow-up dello studio, è emerso che i pazienti sieropositivi per il virus HIV mostravano un innalzamento del tasso di AEBPCO rispetto ai soggetti sieronegativi per il virus (18,8 vs 13,3 per 1.000 persone/anno; p<0,001).

I modelli di regressione corretti per i singoli fattori di rischio, invece, hanno mostrato che il rischio di AEBPCO era più elevato nei pazienti sieropositivi per l'HIV in toto (IRR= 1,54; IC95= 1,44-1,65) e, in modo particolare, in quelli con immunosoppressione più severa, documentata in base a stratificazione dei dati in base alla conta di cellule CD4+), rispetto ai pazienti sieronegativi.

Nello specifico, l'IRR stimato nei pazienti con conta CD4+
Non solo: i ricercatori hanno documentato anche l'esistenza di interazione statisticamente significativa tra il rischio di AEBPCO da un lato e lo status di fumatore e l'abuso di alcol dalllaltro.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno sottolineato come i dati ottenuti suffraghino l'ipotesi secondo la quale l'infezione da HIV sia indipendentemente associata ad un incremento del rischio di AEBPCO e come la severità dell'immunosoppressione determini un innalzamento del rischio di AEBPCO, probabilmente mediante un aumento del rischio di infezione.

Inoltre, l'incremento del rischio di AEBPCO osservato in pazienti affetti da AIDS potrebbe essere correlato con l'aumento della suscettibilità ai danni provocati dai fattori di rischio modificabili sopra menzionati.

“E' pertanto possibile ipotizzare – concludono – che l'intervento su questi fattori modificabili che contribuiscono all'incremento del rischio di AEBPCO possa ridurre la morbilità e, al contempo, i costi associati alla BPCO, soprattutto nella popolazione affetta da AIDS maggiormente immuno-compromessa”.

Nicola Casella

Bibliografia
Depp TB et al. Risk factors associated with acute exacerbation of chronic obstructive pulmonary disease in HIV-infected and uninfected patients. AIDS 2016, 30:455–463
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