Bpco, Lancet conferma superiorità della prima associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA

Pneumologia

Lo studio (TRILOGY) pubblicato su The Lancet, che sarà presentato al Congresso della European Respiratory Society (ERS), per la prima volta dimostra che l'associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA è superiore alla terapia combinata a dose fissa ICS/LABA, uno dei trattamenti standard in questa patologia.

Lo studio (TRILOGY) pubblicato su The Lancet, che sarà presentato al Congresso della European Respiratory Society (ERS), per la prima volta dimostra che l’associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA è superiore alla terapia combinata a dose fissa ICS/LABA, uno dei trattamenti standard in questa patologia.

Sviluppata nel Centro di Ricerca italiano della società Chiesi, la terapia conferma quindi la sua superiorità su un ampio numero di parametri clinici e  mantiene al contempo un alto profilo di sicurezza.

Significativi i benefici attesi per i pazienti, in particolare:
• riduzione della frequenza annua delle riacutizzazioni, eventi molto temuti dai pazienti e principale causa di ospedalizzazioni e decessi, nonché di elevati costi per il sistema sanitario.
• miglioramento della funzionalità polmonare
• riduzione della sensazione di mancanza di respiro (dispnea.

Nel corso del congresso, saranno presentati anche i risultati di un secondo studio clinico (TRINITY2) che ha dimostrato la superiorità dell'associazione fissa extrafine ICS/LABA/LAMA anche nei confronti del LAMA tiotropio, un’altra delle terapie standard per la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva).

Un nuovo “gold standard” di cura
La tripla associazione fissa testata negli studi TRILOGY e TRINITY è la prima a contenere tre diversi principi attivi che agiscono sia per migliorare il flusso aereo sia per combattere l’infiammazione:
•    Il corticosteroide antinfiammatorio per via inalatoria (ICS) beclometasone;
•    Il broncodilatatore LABA (agonista β2 a lunga durata d’azione) formoterolo;
•    Il broncodilatatore LAMA (antagonista muscarinico a lunga durata d’azione) glicopirronio;

L’associazione tripla, quindi, esplica il suo effetto benefico (es. riduzione del rischio di riacutizzazione) perché in grado di agire contemporaneamente sui vari meccanismi alla base della malattia.  Allo stesso tempo, grazie alla formulazione in particelle extrafini (tecnologia Modulite) il farmaco raggiunge efficacemente anche le piccole vie respiratorie, riuscendo così ad agire fino alle aree più profonde del polmone.

Lo studio TRILOGY 1
Lo studio TRILOGY, pubblicato su The Lancet e presentato al congresso 'ERS, è uno studio clinico di fase III multicentrico, controllato, randomizzato, in doppio cieco (rapporto 1:1 tra i due bracci di trattamento) e in cui la terapia è stata somministrata per 52 settimane. Lo studio, precedentemente concordato con l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), ha coinvolto 1368 pazienti di 159 centri in 14 Paesi in Europa e Sud America; in Italia hanno partecipato otto centri.

I pazienti – di età superiore ai 40 anni, con una diagnosi di BPCO severa o molto severa e una storia recente di almeno un episodio di riacutizzazione, sono stati dapprima trattati tutti con l'associazione doppia fissa ICS/LABA per 2 settimane e poi sono stati randomizzati in due gruppi: metà ha continuato la terapia ICS/LABA (BDP/FF 100/6µg, due volte al giorno), l'altra metà è stata invece trattata con l'associazione tripla fissa ICS/LABA/LAMA (100/6/12·5µg, due volte al giorno). I pazienti sono stati valutati dopo 4, 12, 26, 40 e 52 settimane.

Già dopo la 26esima settimana, la nuova terapia tripla a dose fissa ha:
• aumentato in modo statisticamente significativo la funzionalità polmonare della mattina, antecedente l'assunzione della prima dose giornaliera: il FEV1 (Forced Expiratory Volume in 1 second) è risultato di 81 mL più alto, in media, rispetto all'associazione doppia ICS/LABA.
• aumentato in modo statisticamente significativo la funzionalità polmonare già due ore dopo la prima dose giornaliera: il FEV1 è risultato di 117 mL più alto, in media, rispetto all'associazione doppia ICS/LABA. Questo vuol dire che l'effetto del farmaco si manifesta molto rapidamente, un fattore importante che può migliorare l'aderenza al trattamento.
• migliorato la qualità di vita dei pazienti. Il Saint George’s Respiratory Questionnaire (un questionario utilizzato per valutare la qualità di vita delle persone con problemi respiratori) ha infatti mostrato che i pazienti trattati con l'associazione tripla fissa hanno migliorato il loro punteggio in media di oltre 4 unità, il limite ritenuto clinicamente rilevante.

Questi risultati sono stati confermati alla 52esima settimana. In questo arco di tempo è stata riscontrata una riduzione del 23% delle riacutizzazioni, che più di ogni altra cosa peggiorano la qualità di vita del paziente BPCO, che spesso causano il ricovero ospedaliero e che sono la principale causa di decesso.

“Lo studio ha quindi dimostrato l'importanza di trattare la BPCO severa con tutti e tre i principi attivi – ICS, LABA e LAMA – e che è possibile erogarli contemporaneamente, utilizzando un solo inalatore: un fattore importante che migliora sia l'efficacia della terapia, grazie alla co-deposizione dei tre principi attivi nelle vie aeree centrali e in quelle periferiche, sia l'aderenza alla terapia, soprattutto nei pazienti anziani che hanno maggiore difficoltà a gestire più dispositivi.”, ha commentato Alberto Papi, Professore e Chair di Medicina Respiratoria e Vice Presidente della Scuola di Medicina, Università di Ferrara.

Lo studio TRINITY 2
Lo studio TRINITY2, che verrà presentato il 5 settembre al congresso ERS, è uno studio controllato, randomizzato, in doppio cieco (rapporto 1:1 tra i due bracci di trattamento) e multicentrico, in cui la terapia è stata somministrata complessivamente per 52 settimane.

Il Ha coinvolto 2580 pazienti con età superiore ai 40 anni e con un quadro di BPCO severa o molto severa, che sono stati divisi in tre bracci. Un gruppo è stato trattato con il tiotropio (LAMA), un altro gruppo con la terapia tripla estemporanea (ICS/LABA più LAMA, assunti separatamente), e un terzo gruppo con l'associazione tripla fissa (ICS/LABA/LAMA). I risultati dimostrano che l'associazione fissa tripla di Chiesi:

• riduce le riacutizzazioni moderate e severe del 20% rispetto al tiotropio (LAMA).
• aumenta in modo statisticamente significativo la funzionalità polmonare della mattina, antecedente all'assunzione della prima dose giornaliera: il FEV1 (Forced Expiratory Volume in 1 secondo) è risultato di 61 mL in più, in media, rispetto al tiotropio (LAMA).

L'efficacia e la sicurezza dell'associazione fissa tripla di Chiesi, inoltre, sono equivalenti a quelle della terapia tripla estemporanea, aggiungendo il vantaggio, per i pazienti, di utilizzare un solo dispositivo in grado di erogare tre principi attivi non solo nelle vie aeree centrali ma anche in quelle periferiche.