BPCO moderata-grave, budesonide aggiunta a formoterolo migliora la progressione della malattia

Nei pazienti con BPCO da moderata a severa l'aggiunta di budesonide a formoterolo riduce il rischio, rispetto al solo formoterolo, di sviluppare un deterioramento clinicamente importante, un parametro composito di valutazione della progressione della malattia che dipende dal declino della funzione polmonare, dallo stato di salute o dalla presenza di riacutizzazioni. Sono i risultati dell'analisi di quattro studi clinici, presentata al congresso internazionale della European Respiratory Society (ERS) di Parigi.

Nei pazienti con BPCO da moderata a severa l'aggiunta di budesonide a formoterolo riduce il rischio, rispetto al solo formoterolo, di sviluppare un deterioramento clinicamente importante, un parametro composito di valutazione della progressione della malattia che dipende dal declino della funzione polmonare, dallo stato di salute o dalla presenza di riacutizzazioni. Sono i risultati dell’analisi di quattro studi clinici, presentata al congresso internazionale della European Respiratory Society (ERS) di Parigi.

Nonostante siano stati fatti progressi significativi nel trattamento delle malattie respiratorie, comprese asma e BPCO, queste patologie insieme hanno ancora un impatto sulla vita di quasi 700 milioni di persone nel mondo, una popolazione pari a quella dell'intera Europa.

La BPCO è la terza maggior causa di morte nel mondo, con una prevalenza cresciuta del 65% dal 1990.

Nonostante i progressi della medicina, più della metà delle persone che hanno avuto una diagnosi di asma continuano ad avere un insufficiente controllo della malattia e sintomi significativi, che incidono sulla loro vita di ogni giorno. Si stima che il 5-10% di tutti i pazienti con asma soffra della forma severa e abbia necessità di assumere diversi farmaci per controllare i sintomi e ridurre il rischio di crisi frequenti.

Valutazione della progressione della BPCO tramite il CID
Il “Deterioramento Clinico Importante” (CID), una misurazione composita di peggioramento della BPCO, è un nuovo endpoint composito che può migliorare la conoscenza degli effetti del trattamento e della gestione della BPCO, oltre a dimostrarsi un marker surrogato per la progressione della malattia.
Un CID viene definito come la presenza di almeno uno tra questi parametri:
  • una diminuzione della FEV1 (Forced Expiratory Volume in the 1st second, volume espiratorio massimo nel 1° secondo) pre-dose ≥100 ml rispetto al basale
  • un aumento di almeno 4-unità nel punteggio totale SGRQ (St. George's Respiratory Questionnaire) rispetto al basale
  • una esacerbazione moderata o grave della BPCO


Una analisi post-hoc di quattro studi clinici
Obiettivo dell’analisi era valutare se la combinazione budesonide/formoterolo (BUD/FORM), quindi uno steroide abbinato a un β2-agonista a lunga durata d’azione, riducesse il rischio di CID rispetto al solo formoterolo, ed esplorare le proprietà prognostiche del CID per il rischio futuro di CID.

Gli autori hanno effettuato una valutazione post-hoc di due studi di 52 settimane (SUN1 e US32) e due di 26 settimane (SHINE3 e RISE4) che includevano il confronto tra il trattamento con BUD/FORM (160 μg/4,5 μg x 2 BID) rispetto al solo FORM (4,5 μg x 2 BID) in 3.576 pazienti sintomatici con BPCO da moderata a molto grave e almeno una esacerbazione nell'anno precedente.

Minor rischio di CID con l’aggiunta di budesonide
La maggior parte dei pazienti ha sperimentato almeno un CID, in una proporzione compresa tra il 69,0% e l’84,3% nei bracci FORM di tutti e quattro gli studi.

La valutazione dell’impatto dei singoli componenti del CID per determinare quale avesse la maggior influenza ha evidenziato una sovrapposizione minima tra i tre parametri, suggerendo che ognuno di essi abbia contribuito al CID.

La combinazione BUD/FORM ha ridotto il rischio di un evento CID del 25% circa rispetto al solo FORM (tutti p<0,01) e l’effetto protettivo dell'aggiunta di BUD a FORM è risultato simile per tutti gli aspetti relativi al deterioramento della malattia

Dei pazienti trattati con FORM, il 42,3-55,1% ha avuto un CID sostenuto negli studi e l'effetto del trattamento con budesonide è risultato simile in ognuno dei parametri di CID.

Un CID aumenta il rischio di successivi CID
Da un punto di vista del tempo di insorgenza di un CID, la sua performance è stata simile in tutti e quattro gli studi. La maggior parte degli eventi si è verificata durante i primi 3-4 mesi e i bracci di trattamento si sono separati dopo un breve lasso di tempo.

Riguardo all’influenza di un CID su quelli successivi, l’analisi ha evidenziato che un CID iniziale era associato a un aumento del rischio di un evento successivo e che i pazienti con un CID durante i primi 84 giorni (CID +) avevano più probabilità di sperimentare un CID dopo il giorno 84 rispetto ai pazienti CID- (pazienti senza CID nei primi 84 giorni) (Figura 2).

Secondo gli autori, l’analisi nel suo complesso ha evidenziato che «l'aggiunta di budesonide a formoterolo offre protezione contro i deterioramenti clinicamente importanti, rappresentati dal declino della funzione polmonare o dallo stato di salute o dall'esistenza di esacerbazioni».

«Gli eventi CID tendono a verificarsi all'inizio di uno studio e aumentano la probabilità che se ne verifichino altri. L’utilizzo del CID come endpoint può consentire studi più brevi e con meno pazienti, con risultati predittivi per studi più lunghi e più ampi per la valutazione delle riacutizzazioni» hanno concluso gli autori.

Bibliografia
Bafadhel M et al. Adding budesonide to formoterol reduces risk of clinically important deteriorations (CID) in moderate to very severe COPD. Poster Presented at the European Respiratory Society International Congress, Paris, France, 15–19 September, 2018