Bpco nei fumatori, rischio predetto da volume polmonare

Stando ad uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the American Thoracic Society, è possibile utilizzare le misure di volume polmonare per una stratificazione del rischio di Bpco. Ciò, stando ai risultati ottenuti, sarebbe possibile soprattutto nei fumatori con volumi polmonari abnormi.

Stando ad uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the American Thoracic Society, è possibile utilizzare le misure di volume polmonare per una stratificazione del rischio di Bpco. Ciò, stando ai risultati ottenuti, sarebbe possibile soprattutto nei fumatori con volumi polmonari abnormi.

A queste conclusioni si è pervenuti attraverso un’analisi, condotta dagli autori della pubblicazione, sul significato clinico delle misurazioni di volume polmonare e sui rapporti associati tra l’intrappolamento di aria in questi organi e lo sviluppo di outcome respiratori avversi e, da ultimo, di Bpco.

Utilizzando un database di informazioni sui Veterani di guerra Usa, i ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione alla raccolta dei dati relativi ai pazienti fumatori, di età superiore a 40 anni e a rischio di Bpco.

Tutti i pazienti inclusi avevano anche un dato spirometrico sostanzialmente preservato (non deteriorato).

Le misure di volume polmonare sono risultate correlate con l’intrappolamento di aria nei polmoni (volume residuo, capacità funzionale residua, capacità inspiratoria e loro rapporti con la capacità polmonare totale).

Su 7.479 pazienti inclusi, il 30,8% del campione ha sperimentato un intrappolamento di aria nei polmoni, con un volume residuale, rapportato alla capacità polmonare totale, superiore al limite superiore di normalità.

I pazienti con rapporto più elevato tra volume residuale e capacità polmonare totale sono risultati a maggior rischio di diagnosi di BPCO (odds ratio=1,47±0,08; P <0,001) e di mortalità per tutte le cause (HR=1,41±0,06; P <0,001) rispetto a quelli con rapporto tra volume residuale e capacità polmonare totale nella norma.

Non solo: una misura di rapporto anomalo tra volume residuale e capacità polmonare totale è stata in grado di predire un rischio più elevato di Bpco spirometrica (OR=1,27±0,15; P =0,044).

A questo punto, pertanto, sono necessari nuovi studi per esplorare i meccanismi fisiologici e biologici dell’associazione tra l’intrappolamento di aria nei polmoni e l’aumento del rischio di insorgenza di Bpco, al fine di mettere a punto nuovi approcci terapeutici più efficaci.

NC

Bibliografia
Zeng S, Tham A, Bos B, Jin J, Arjomandi M. Back to the box: using lung volumes to predict susceptibility to develop chronic obstructive pulmonary disease among smokers.Ann Am Thorac Soc. 2018;15(Suppl 4):S286-S287.
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