BPCO, olodaterolo migliora tempi esecuzione esercizi endurance

Pneumologia

Due studi replicati in doppio cieco, controllati vs placebo ed eseguiti in modalità cross-over, pubblicati sulla rivista Respiratory Research, hanno documentato l'efficacia di olodaterolo nel migliorare il tempo di esecuzione di esercizi di endurance a tasso di lavoro costante su cyclette.

Due studi replicati in doppio cieco, controllati vs placebo ed eseguiti in modalità cross-over, pubblicati sulla rivista Respiratory Research, hanno documentato l'efficacia di olodaterolo nel migliorare il tempo di esecuzione di esercizi di endurance a tasso di lavoro costante su cyclette.

Il farmaco, frutto della ricerca di Boehringer Ingelheim, a base di un ß2-agonista a lunga durata d’azione (ultra LABA), altamente selettivo, ha ottenuto la conclusione positiva della procedura di registrazione europea decentrata a settembre 2013, mentre dallo scorso anno AIFA ne ha concesso la rimborsabilità per l'indizione al trattamento della terapia broncodilatatoria di mantenimento in pazienti affetti da Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).

Razionale degli studi
La limitazione del flusso espiratorio rappresenta un tratto distintivo della BPCO: “Durante i periodi di incremento della richiesta di ventilazione, la limitazione del flusso espiratorio comporta lo sviluppo di iperinflazione dinamica (inspirazione o espansione cronica ed eccessiva dei polmoni),  associata ad un significativo disagio nella respirazione – affermano gli autori nell'introduzione allo studio”.

“L'iperinflazione dinamica polmonare – continuano - è di frequente riscontro nella maggioranza dei pazienti con BPCO durante lo svolgimento di esercizio fisico su cyclette, come pure durante lo svolgimento di attività quotidiane quali il passeggio. L'iperinflazione limita, quindi, la tolleranza all'esercizio e, a sua volta, riduce la qualità della vita di questi pazienti e, potenzialmente, anche la sopravvivenza”.

Per queste ragioni, dunque, migliorare la tolleranza all'esercizio fisico rappresenta un goal terapeutico chiave nella gestione del pazienti con BPCO.

I LABA e gli antagonisti muscarinici a lunga durata d'azione rappresentano delle opzioni di documentata efficacia nelle terapie di mantenimento per la BPCO di grado moderato-severo: “I miglioramenti ottenuti in termini di limitazione delle vie aeree respiratorie – spiegano gli autori – sono associati  ad incrementi della capacità inspiratoria a riposo e durante l'esercizio fisico in pazienti con BPCO (un marker di ridotta iperinflazione polmonare), con conseguente riduzione del disagio respiratorio e miglioramento del tempo di esecuzione di esercizi di endurance”.

Obiettivo dei due studi replicati, della durata di 6 settimane, controllati vs placebo, in modalità cross-over, è stato quello di valutare gli effetti di olodaterolo 5 μg e 10 μg QD, erogato tramite dispositivo brevettato Respimat, sui tempo di esecuzione di esercizi di endurance su cyclette a tasso di lavoro costante in pazienti con BPCO moderata-severa.
 
Disegno e risultati principali
I pazienti inclusi nei 2 studi replicativi sono stati sottoposti a trattamento con placebo, olodaterolo 5  μg QD e olodaterolo 10 μg QD in ordine randomizzato per 6 settimane, con un periodo di washout di 2 settimane tra un trattamento e l'altro. Endpoint primario dello studio era rappresentato dalla variazione del tempo di esecuzione di esercizi di endurance a tasso di lavoro costante su cyclette con limitazione della sintomatologia al 75% della capacità massimale di lavoro dopo 6 settimane di trattamento (2h post-dose). Endpoint secondari dello studio erano rappresentati, invece, dalla capacità inspiratoria e dall'intensità del disagio respiratorio (entrambi calcolati a parità di durata di esercizio – isotime).

I due studi in questione (1222.37 e 1222.38) hanno reclutato, randomizzato e sottoposto a trattamento, rispettivamente, 151 e 157 pazienti, con 147 e 154 pazienti inclusi nel set  compleso di analisi previste nel protocollo delle sperimentazioni cliniche.

I risultati hanno documentato un incremento medio del tempo di endurance a 6 settimane pari al 14% (studio 1222.37; p<0,001) e all'11,8% (Studio 1222.38; p<0,01) con olodaterolo 5 μg, e pari al13,8 % (Studio 1222.37; p< 0,001) e al 10.5 % (Studio 1222.38; p< 0.01) con olodaterolo 10 μg.

Inoltre, la capacità inspiratoria, calcolata a parità di durata di esercizio, è aumentata sia con olodaterolo 5 μg (Studio 1222,37, 0,182 L, p< 0,0001; Studio 1222,38, 0,084 L, p < 0.05), sia con olodaterolo 10 μg (Studio 1222,37, 0,174 L; Studio 1222,38, 0,166 L; entrambi gli studi, p< 0,0001), mentre il disagio respiratorio si è ridotto in maniera significativa nello studio 1222.37  (olodaterol 5 μg, 0,77 unità Borg, p < 0,001; olodaterolo 10 μg, 0.63 unità Borg, p< 0,01) ma non nello studio 1222.38.

Riassumendo
I risultati di questi due studi hanno dimostrato che olodaterolo (ai due dosaggi testati) è in grado di migliorare il tempo di esecuzione degli esercizi di endurance dopo 6 settimane di trattamento rispetto al placebo, probabilmente a causa delle riduzioni nell'iperinflazione precedente l'esercizio, che si mantengono durante l'attività di endurance.

Nicola Casella

Bibliografia
Maltais F et al. Evaluation of the effects of olodaterol on exercise endurance in patients with chronic obstructive pulmonary disease: results from two 6-week crossover studies.Respiratory Research (2016) 17:77
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