BPCO, outcome ospedalizzazione influenzati dall'obesità

I pazienti con diagnosi di obesità e ospedalizzati per un episodio di esacerbazione acuto da BPCO potrebbero avere tempi di degenza ospedaliera più lunghi e andare incontro con maggior probabilità a misure non invasive o invasive di ventilazione polmonare, stando ad un lavoro pubblicato su Annals of the American Thoracic Society.

I pazienti con diagnosi di obesità e ospedalizzati per un episodio di esacerbazione acuto da BPCO potrebbero avere tempi di degenza ospedaliera più lunghi e andare incontro con maggior probabilità a misure non invasive o invasive di ventilazione polmonare, stando ad un lavoro pubblicato su Annals of the American Thoracic Society.

A questi risultati i ricercatori sono pervenuti dopo aver condotto uno studio retrospettivo di coorte, condotto su 187.647 pazienti residente in 7 stati USA, ospedalizzati per un'esacerbazione acuta da BPCO.

Come è noto, l'obesità è una comorbilità relativamente comune nei pazienti affetti da BPCO. Fino ad oggi, tuttavia, non esistevano dati di una certa consistenza sull'associazione tra l'obesità con la severità delle esacerbazioni di BPCO e la mortalità intra-ospedaliera.

Lo studio in questione si è prefisso l'obiettivo di esaminare l'associazione esistente tra l'obesità ed alcuni outcome legati all'ospedalizzazione (ricorso alla ventilazione non invasiva o invasiva,  lunghezza della degenza ospedaliera e mortalità intra-ospedaliera.

I risultati hanno mostrato che i pazienti obesi avevano una maggior probabilità di essere sottoposti sia a ventilazione non invasiva che invasiva durante l'ospedalizzazione (12,0% vs 6,5%; aOR= 1,86 [IC95%= 1,77-1,95], P <0,001, e 3,5% vs 2,8%; aOR= 1,13 [IC95%= 1,04-1,22], P =0,003, rispettivamente).

Non solo: i pazienti con diagnosi di obesità erano anche quelli con maggior probabilità di degenza ospedaliera >4 giorni (57,9% vs 50,3%; aOR=1,37 [IC95%= 1,33-1,41], P <0,001).

I ricercatori hanno anche notato che la mortalità intra-ospedaliera era più bassa nei pazienti obesi rispetto a quelli senza diagnosi di obesità prima dell'aggiustamento dei dati per alcuni fattori confondenti potenziali (0,9% vs 1,4%; OR= 0,63 [IC95%= 0,56-0,72], P <0,001). Tale trend, tuttavia, non è più risultato statisticamente significativo dopo aggiustamento dei dati (aOR= 0,86; [IC95%= 0,75-1,00] P =0,06).

Alla luce di questi risultati – concludono i ricercatori – i clinici dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare approcci preventivi e terapeutici volti alla riduzione del peso nei pazienti con BPCO, al fine di prevenire il ricorso ad approcci invasivi intra-ospedalieri, ben più rischiosi, in presenza di esacerbazione da BPCO.

NC

Bibliografia
Goto T, Hirayama A, Faridi M, Camargo C, Hasegawa K.  Obesity and severity of acute asthma exacerbation of chronic obstructive pulmonary disease [published online October 20, 2017]. Ann Am Thorac Soc. doi:10.1513/AnnalsATS.201706-485OC