Bpco, pił esacerbazioni in presenza di reflusso gastro-esofageo

Pneumologia
Il reflusso gastro-esofageo è associato a un aumentato rischio di riacutizzazioni della Broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma solo in quei pazienti che non utilizzano regolarmente il trattamento con antiacidi. Lo affermano i ricercatori di uno studio pubblicato su Respirology.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è uno dei più diffusi problemi di salute a livello globale. Le riacutizzazioni della patologia sono molto spesso frequenti e costituiscono gli elementi chiave nella valutazione, nella prognosi e nella scelta del trattamento.

Negli ultimi anni, è stato suggerito da diversi scienziati una caratteristica associazione tra questa patologia e la malattia da reflusso gastro-esofageo (Mrge).

Anche se esistono crescenti evidenze che indicano un’aumentata prevalenza della malattia da reflusso gastro-esofageo nella Bpco, sono pochissimi gli studi che hanno indagato in modo prospettico questa associazione e ancor meno gli studi che hanno valutato il ruolo del trattamento con antiacidi in questa associazione.

“In questo studio abbiamo voluto valutare se la malattia da reflusso gastro-esofageo può possa essere un fattore di rischio per le riacutizzazioni nei pazienti con Bpco” ha scritto il dottor Truls S. Ingebrigtsen, del dipartimento di Medicina Respiratoria dell’ospedale universitario di Odense, in Danimarca, insieme ai suoi colleghi.

Tra 9.622 partecipanti al “Copenhagen City Heart Study”, sono stati individuati 1.279 soggetti con diagnosi di Bpco, di età superiore ai 40 anni, nessun episodio asmatico riportato e un rapporto tra il Volume Espiratorio Massimo in 1 secondo (Fev1) e la Capacità Vitale Forzata (Fvc) minore di 0,7.

Tra questi individui affetti da Bpco, 1.259 (98,4%) hanno risposto alle domande sulla presenza o assenza, sia notturna che diurna, della malattia da reflusso gastro-esofageo.

“È probabile che le segnalazioni notturne e diurne della Mrge possano rappresentare la stessa malattia” dicono gli autori, “ed è stato dimostrato in precedenza che le segnalazioni dei bruciore di stomaco durante la notte, associati a sintomi clinici meno specifici come il dolore o il fastidio toracico, aumentano significativamente la validità di identificazione della malattia esofagea”.

I pazienti sono stati seguiti per 5 anni in riferimento alle esacerbazioni della Bpco trattate con solo corticosteroidi o con aggiunta di antibiotici. “Al termine del follow-up  abbiamo applicato un particolare tipo di analisi multivariata, cioè la regressione di COX , con aggiustamento per i fattori di rischio ben noti associati alle riacutizzazioni della Bpco o alla malattia da reflusso gastro-esofageo”.

Dai dati ottenuti è emerso che i pazienti con Bpco e malattia da reflusso gastro-esofageo, rispetto a quelli con Bpco ma senza malattia da reflusso gastro-esofageo, presentavano più bronchiti croniche (31% vs 21%, p=0,004), più affanno (39% vs 22%, p<0,001), e avevano più storie di infezioni (6,8% vs 1,4%, p<0,001).

Tra gli individui con Bpco e malattia da reflusso gastro-esofageo, è stato osservato che, durante il follow-up, coloro che non erano regolarmente in trattamento con gli inibitori di acidità presentavano un aumento del rischio di riacutizzazioni della Bpco , con un hazard ratio di 2,7  (1,3-5,4, p=0,006).

I soggetti con malattia da reflusso gastro-esofageo che invece utilizzavano regolarmente il trattamento per questa patologia non avevano un aumento del rischio di riacutizzazioni della Bpco (hazard ratio = 1,2; 0,6-2,7, p=0,63).

“Il nostro studio ci ha permesso di scoprire che la malattia da reflusso gastro-esofageo è associata alle riacutizzazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma solo tra gli individui che non utilizzano regolarmente il trattamento acido-inibitore” hanno esordito i ricercatori nella discussione dello studio, continuando “I nostri risultati sono basati sulle prime analisi prospettiche a nostra conoscenza sulla Mrge, sull’uso del trattamento antiacido e sulle esacerbazioni trattate farmacologicamente  nei soggetti con Bpco”.

I ricercatori sostengono che il legame tra la Mrge e le esacerbazioni della Bpco sia meccanicamente spiegabile attraverso l’infiammazione delle vie aeree in seguito all’aspirazione dell’acido gastrico.

Gli autori ritengono che “La mancanza di associazione tra Mrge e Bpco nei pazienti che assumono regolarmente il trattamento antiacido, suggerisce che l’acidità contenuta del reflusso potrebbe essere la chiave per il legame tra reflusso e le esacerbazioni della Bpco”.

Monica Guarini


Ingebrigtsen T. S. et al. Gastro-esophageal reflux disease and exacerbations in chronic obstructive pulmonary disease. Respirology. 2014 Oct 8. doi: 10.1111/resp.12420. [Epub ahead of print].
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