BPCO, risultati positivi in fase 3 per revefenacina

L'impiego di revefenacina, un LAMA sperimentale attualmente studiato in un programma di sviluppo clinico di fase III; Ŕ risultato associato a tassi ridotti di eventi avversi (AE) e di AE seri (SAE) con entrambi i dosaggi testati, rispetto a tiotropio. Questi i risultati di uno studio resi noti in un comunicato stampa dalle due aziende responsabili dello sviluppo del farmaco

Con un comunicato stampa, Theravance Biopharma e Mylan hanno annunciato i risultati positivi di uno studio di Fase III condotto con revefenacina, un antagonista muscarinico a lunga durata d'azione (LAMA) in forma nebulizzata per il trattamento della BPCO.

Lo studio, realizzati su 1.055 pazienti con BPCO ha dimostrato la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, e l'assenza di nuovi segnali di safety.

Cosa è revefenacina?
Revefenacina è un nuovo LAMA sperimentale nebulizzato, da somministrare una volta al giorno, attualmente in fase di sviluppo clinico congiunto (Fase III) da parte di Theravance Biopharma  e Mylan, per il trattamento della BPCO di grado moderato-molto severo.

I LAMA, come è noto, rappresentano un caposaldo della terapia di mantenimento della BPCO. Se il farmaco giungerà all'approvazione da parte degli enti regolatori preposti, revefenacina potrebbe configurarsi come il miglior agente singolo, in monosomministrazione giornaliera, appartenente a questa classe di farmaci, per quei pazienti con BPCO che richiedono o preferiscono il ricorso alla terapia con nebulizzatore.

La stabilità del prodotto in entrambe le formulazioni testate (inalatori dosati e a polvere secca) suggerisce come questo LAMA possa fungere, nel prossimo futuro, come apripista per nuovi prodotti di combinazione portatili.

Qual è stato il disegno dello studio?
Lo studio, di Fase 3, un trial randomizzato, controllato vs. trattamento attivo, a gruppi paralleli, si è proposto di valutare la sicurezza e al tollerabilità di due dosi di revefenacina (80 mcg o 175 mcg, somministrata in singola dose giornaliera mediante nebulizzatore) per un periodo di un anno, rispetto allo standard di cura (SoC), rappresentato da tiotropio somministrato mediante dispositivo portatile.

La metà dei pazienti dello studio era in trattamento anche con altri farmaci per la BPCO, come LABA e combinazioni LABA-ICS.

Quali sono stati i risultati principali?
I dati provenienti dal trial hanno documentato tassi ridotti di eventi avversi (AE) e di AE seri (SAE) con entrambi i dosaggi testati di revefenacina, rispetto a tiotropio. La mortalità osservata era ridotta e bilanciata nei tre bracci di trattamento dello studio, non legata al trattamento assegnato. Gli AE di più frequente riscontro sono stati le esacerbazioni di malattia, la nasofaringite, le infezioni a carico del tratto respiratorio superiore e la tosse. I tassi di esacerbazione da BPCO sono stati inferiori, dal punto di vista numerico, nel braccio di trattamento con il dosaggio di 175 mcg. La frequenza di effetti collaterali anti-muscarinici quali la xerostomia e la costipazione è risultata inferiore nei bracci di trattamento con il LAMA.

Note sul programma di sviluppo clinico di Fase 3 con revefenacina
Le due aziende farmaceutiche che stanno portando avanti il programma di sviluppo clinico del nuovo LAMA hanno già reso noti i risultati positivi di due trial clinici sull'efficacia di revefenacina nella BPCO, che includevano più di 1.250 pazienti con BPCO moderata-molto severa. In questi studi, il trattamento con il LAMA sperimentale è risultato associato a miglioramenti degli outcome di malattia statisticamente e clinicamente significativi, rispetto al placebo (miglioramento della FEV1 a valle e dell'effetto complessivo del trattamento sulla FEV1  a valle dopo 12 settimane di trattamento).

I dati di questi studi, combinati con gli ultimi dello studio di safety, supporteranno la prossima domanda per l'immissione nel mercato USA di revefenacina alla FDA, che dovrebbe essere prossima (ultimo trimestre 2017).

NC