Bronchiectasie e mortalitą, una relazione pericolosa

I pazienti con bronchiectasie con un numero di esacerbazioni annuali di malattia pari o superiori a 3 vedono raddoppiare il rischio di riduzione della sopravvivenza a 5 anni rispetto a quelli non soggetti ad esacerbazioni. Queste le conclusioni di uno studio prospettico europeo che ha utilizzato i dati provenienti da un registro di 2.600 pazienti europei, presentato nel corso dell'edizione annuale del congresso USA dell'American Thoracic Society, tenutosi a Washington.

I pazienti con bronchiectasie con un numero di esacerbazioni annuali di malattia pari o superiori a 3 vedono raddoppiare il rischio di riduzione della sopravvivenza a 5 anni rispetto a quelli non soggetti ad esacerbazioni.

Queste le conclusioni di uno studio prospettico europeo (1) che ha utilizzato i dati provenienti da un registro di 2.600 pazienti europei, presentato nel corso dell'edizione annuale del congresso USA dell'American Thoracic Society, tenutosi a Washington.

L'analisi multivariata dei dati ha mostrato, nello specifico, questo tasso di mortalità elevato dopo aggiunstamento in base alle differenze cliniche e demografiche tra pazienti con assenza di esacerbazioni nel corso dell'anno precedente l'inclusione nel registro in questione.

Dallo studio è emerso come l'aver manifestato frequenti esacerbazioni (pari a superiori a 3 nel corso dell'anno precedente l'inclusione nel registro) fosse un evento piuttosto comune, registrato nel 37% dei 2.596 pazienti con bronchiectasia inclusi nel registro.

Questa prevalenza stimata del 37% contrasta con la prevalenza pari al 19% di pazienti USA con bronchiectasia e due o più esacerbazioni annuali, calcolata su un campione di 2.114 pazienti reclutati in un registro multicentrico USA di cui si è parlato nel corso della medesima sessione di presentazione di questo lavoro europeo (2).

Nell'individuare le possibili ragioni alla base di questa discrepanza, è stato suggerito che la coorte di pazienti europei fosse costituita da un numero maggiore di pazienti con asma, BPCO o altre complicanze aggiuntive alla bronchiectasia, a differenza del registro USA che aveva reclutato pazienti affetti esclusivamente da questa condizione.

Il registro europeo avava incluso pazienti con bronchiectasia visitati in 10 centri dislocati in 7 paesi europei e in Israele. I pazienti inclusi nel registro avevano un'età media di 67 anni e, in un caso su 3, avevano una storia di almeno 3 episodi di esacerbazione occorsi nell'anno precedente l'inclusione nello studio. Un paziente su 4, invece, non presentava episodi di esacerbazione di malattia.

Lo studio prospettico europeo ha mostrato anche che, tra i pazienti con 3 o più episodi di esacerbazione annuale, il rischio di un nuovo episodio di esacerbazione era 5 volte più elevato rispetto a quanto osservato nei pazienti con assenza di episodi recenti di esacerbazione.

NC

Bibliografia
1. Chalmers JD et al. Characterisation of the Frequent Exacerbator Phenotype in Bronchiectasis: Data from the FRIENDS Cohort. ATS 2017; Abstract A7305
Leggi

2. Aksamit AT et al. United States Bronchiectasis Registry Longitudinal Follow Up at Two Years, ATS 2017; Abstract A7304
Leggi