Pneumologia

Bronchiolite, delude somministrazione magnesio endovena

La somministrazione endovena di magnesio non apporta alcun beneficio nei neonati affetti da bronchilite acuta e potrebbe essere addirittura pericolosa.
Queste le conclusioni di un trial clinico randomizzato, pubblicato su Chest, da una equipe congiunta di ricercatori USA e del Qatar.

La somministrazione endovena di magnesio non apporta alcun beneficio nei neonati affetti da bronchilite acuta e potrebbe essere addirittura pericolosa.
Queste le conclusioni di un trial clinico randomizzato, pubblicato su Chest, da una equipe congiunta di ricercatori USA e del Qatar.

La bronchiolite è una malattia infettiva acuta delle vie aeree inferiori, altamente contagiosa, caratterizzata, prevalentemente, da edema e muco delle vie aeree piuttosto che da broncospasmo. La sua più alta incidenza avviene nei mesi invernali tra novembre e marzo.
Ogni anno nel mondo si osservano 150 milioni di nuovi casi di bronchiolite.

Il solfato di magnesio determina una rapida broncodilatazione mediante meccanismi multipli e può essere somministrato endovena o mediante nebulizzazione.
Obiettivo di questo trial clinico randomizzato, controllato vs placebo, è stato quelli di valutare l'efficacia di una singola dose endovena di magnesio in presenza di bronchiolite acuta.

A tal scopo, sono stati inclusi nella sperimentazione 162 neonati, di età compresa tra 22 giorni e 18 mesi, ospedalizzati in reparto di Medicina pediatrica d'urgenza, affetti da bronchiolite moderata-severa. Questi sono stati randomizzati al trattamento con singola dose di magnesio (100 mg/kg endovena) o con placebo.

Costituivano motivo di esclusione dal trial l'essere nati prima della 34esima settimana di gestazione, l'essere stati ricoverato un unità di cure intensive, o l'avere una storia pregressa di wheezing, saturazione di ossigeno <85%, controindicazioni all'impiego di magnesio o malattia cardiaca congenita.

Tutti i neonati ricevevano 5 mL di soluzione saline ipertonica 5% nebulizzata in 1 mL di epinefrina 1:1000. I bambini con eczema o anamnesi familiare di asma, invece, erano trattati con desametasone.

I risultati non hanno lasciato adito, purtroppo, a dubbi di interpretazione: il tempo medio al miglioramento della bronchiolite non si è ridotto in misura significativa rispetto al placebo (24,1 vs 25,3 ore), come pure non sono state ravvisate differenze significative tra gruppi relativamente ai punteggi di severità della bronchiolite.

Alla luce di questi risultati, il trattamento endovena con magnesio si aggiunge alla schiera di alcune opzioni terapeutiche precedentemente testate senza successo nella bronchiolite per cui, allo stato attuale, la terapia di supporto rimane l'unico caposaldo nel trattamento di questa condizione.

NC

Bibliografia
Alansari K et al. Intravenous magnesium sulfate for bronchiolitis: A randomized trial. Chest 2017 Mar 9.
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