Bronchioliti virali neonatali e rischio respiro sibilante/asma nella prima infanzia, individuato legame

I neonati con bronchiolite severa da infezione da rhinovirus C si caratterizzano per un rischio più elevato di andare incontro, in primis, a respiro sibilante (wheeze) a 3 anni di età (soprattutto in concomitanza con l'aumento di suscettibilità alle IgE nel corso della primissima infanzia) e, successivamente, ad asma a 4 anni. Lo dimostrano i risultati di uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics.

I neonati con bronchiolite severa da infezione da rhinovirus C si caratterizzano per un rischio più elevato di andare incontro, in primis, a respiro sibilante (wheeze) a 3 anni di età (soprattutto in concomitanza con l’aumento di suscettibilità alle IgE nel corso della primissima infanzia) e, successivamente, ad asma a 4 anni.

Lo dimostrano i risultati di uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics.

I motivi alla base del nuovo studio
Le infezioni sostenute da rhinovirus nei primissimi anni di vista, soprattutto se associate a suscettibilità allergica, sono notoriamente associate a rischi maggiori di insorgenza di crisi ricorrenti di respiro sibilante e di asma.

Alcune recenti evidenze hanno legato alcune specie di rhinovirus (ad esempio i rhinovirus C) ad una maggiore severità di infezione e di esacerbazione asmatica.

La limitata disponibilità di studi sulle associazioni longitudinali tra le infezioni sostenute da rhinovirus C nel corso dell’infanzia, con il successivo sviluppo di co-morbilità, ha sollecitato la messa a punto di questo nuovo studio, che ha esaminato l’associazione esistente tra alcuni virus respiratori (es: virus respiratorio sinciziale [RSV], rhinovirus), causa di bronchioliti nella primissima infanzia, con il rischio successivo di andare incontro ad episodi ricorrenti di respiro sibilante e asma nella prima infanzia.

Disegno e risultati principali
Lo studio, di coorte, multicentrico e prospettico, ha reclutato neonati aventi un’età inferiore al primo anno di vita (n=716), ospedalizzati a causa di bronchiolite da infezione da RSV da sola o per bronchiolite da rhinovirus (A, B e C), allo scopo di esaminare l’associazione esistente tra le bronchioliti di eziologia virale differente con l’insorgenza di episodi di respiro sibilante a 3 anni (outcome primario) e lo sviluppo di asma a 4 anni (outcome secondario).

Per rispondere alle domande dello studio, i ricercatori hanno preso in considerazione i dati provenienti da 17 strutture ospedalierie dislocate in 14 stati Usa dal 2011 al 2014, nel corso della stagione autunno-inverno. È stato utilizzato, inoltre, un modello statistico multivariabile di Cox per stimare il rischio successivo di episodi di respiro sibilante in relazione alle differenti specie virali, causa di infezione neonatale.

Nel complesso, dai risultati è emerso che il 32% dei partecipanti allo studio aveva sviluppato episodi ricorrenti di respiro sibilante a 3 anni. Considerando l’intera popolazione in studio, il 76% (n=541) del campione di neonati era affetto da bronchiolite sostenuta solo da infezione da RSV, mentre le bronchioliti sostenute da infezioni da rhinovirus A, B e C avevano colpito una proporzione di neonati pari, rispettivamente, al 12% (n=85), al 2% (n=12) e all’11% (n=78).

Il rischio di episodi di respiro sibilante a 3 anni non sono risultati significativamente differenti, dal punto di vista statistico, per le infezioni sostenute da rhinovirus A o B (HR=1,27; IC95%=0,86-1,88; e HR=1,39; IC95%=0,51-3,77, rispettivamente; entrambi p >0,1) rispetto alle infezioni sostenute solo da RSV. Al contrario, le infezioni sostenute da rhinovirus C sono risultate associate ad un rischio significativamente più elevato  (HR=1,58; IC95%=1,08-2,32) rispetto a quelle da RSV.

Inoltre, lo studio ha documentato l’esistenza di un’interazione significativa tra l’allergizzazione e i gruppi virali considerati in relazione al rischio di episodi ricorrenti di respiro sibilante (p per interazione <0,01).

Solo i neonati con la combinazione di allergizzazione (al cibo o ad allergeni dispersi nell’aria) e infezione da rhinovirus C nel corso della primissima infanzia hanno mostrato un rischio significativamente più elevato di episodi ricorrenti di respiro sibilante a 3 anni (HR=3,03; IC95%=1,20-7,61).

Inoltre, rispetto alle infezioni sostenute solo da RSV, la combinazione di allergizzazione e di infezione da rhinovirus C è risultata associata a rischi significativamente più elevati di respiro sibilante e sviluppo successivo di asma a 4 anni  (HR=4,06; IC95%=1,17-14,1).

Riassumendo
Lo studio ha identificato nei neonati con infezione sostenuta da rhinovirus C, combinata con l’allergizzazione, i soggetti a rischio più elevato di episodi ricorrenti di respiro sibilante. Tali risultati potrebbero risultare utili nello sviluppo di terapie preventive personalizzate più efficaci.

NC    

Bibliografia
Hasegawa K et al. Association of Rhinovirus C bronchiolitis and immunoglobulin E sensitization during infancy with development of recurrent wheeze [published online April 1, 2019]. JAMA Pediatr. doi:10.1001/jamapediatrics.2019.0384
Leggi
https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/article-abstract/2729181