Controllo asma nell'adulto, come predirne l'efficacia con dosi giornaliere ridotte di steroidi inalatori?

E' il picco di flusso espiratorio, piuttosto che la FEV1, ad essere efficace nel predire il controllo a lungo termine dell'asma successivo ad una riduzione del dosaggio giornaliero di sterodi inalatori (ICS), stando ai risultati di uno studio recentemente pubblicato su The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice. Lo studio ha dimostrato, tra l'altro, come livelli elevati di IL-10, e bassi livelli di IL-33 siano anch'essi fattori predittivi.

E' il picco di flusso espiratorio, piuttosto che la FEV1, ad essere efficace nel predire il controllo a lungo termine dell'asma successivo ad una riduzione del dosaggio giornaliero di sterodi inalatori (ICS), stando ai risultati di uno studio recentemente pubblicato su The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice. Lo studio ha dimostrato, tra l'altro, come livelli elevati di IL-10, e bassi livelli di IL-33 siano anch'essi fattori predittivi.

“La prognosi dei pazienti asmatici dopo più di un anno dalla riduzione della dose giornaliera degli ICS è ancora oggi sconosciuta – si legge nell'introduzione al razionale del lavoro – come pure i fattori predittivi che possono essere presi in considerazione prima dell'inizio di un trattamento anti-asmatico o in concomitanza con la riduzione posologica degli ICS”.

Di qui il nuovo studio, che ha valutato in modo prospettico pazienti adulti asmatici, provenienti da 6 centri ospedalieri dislocati in Giappone, con l'obiettivo primario di misurare la sintomatologia clinica dopo il dimezzamento della posologia giornaliera degli ICS.

Dopo più di 36 mesi, 213 pazienti sono stati sottoposti a misurazioni mattutine e serali del flusso di picco espiratorio, nonché a valutazione dei livelli sierici di IL-10 e di IL-33 e della linfopoietina timica stromale in tutti i pazienti. Inoltre, sono state condotte valutazioni aggiuntive della funzione polmonare, dell'iperreattività bronchiale, dei livelli di FENO, degli eosinofili nell'espettorato e dei livelli sierici di IgE nella maggior parte dei pazienti dello studio.

Passando ai risultati, è emerso che quasi il 60% dei pazienti era stato in grado di mantenere controllata la propria condizione asmatica per 3 anni dopo riduzione posologica degli ICS.

Tra i fattori maggiormente predittivi di controllo asmatico individuati dai ricercatori vi sono stati bassi livelli sierici di IL-10 e IL-33, una ridotta variabilità del picco di flusso espiratorio superiore ad una settimana di osservazione, e l'insorgenza di asma ad un'età inferiore a 10 anni (P <0,01, P =0,35, P =0,014, and P =0,03, rispettivamente).

Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come “lo studio abbia confermato la maggior capacità di un'elevata variabilità del picco di flusso espiratorio – piuttosto che della FEV1 o dela flusso massimo espiratorio in corrispondenza del 50% della FVC – di predire la perdita del controllo dell'asma dopo riduzione posologica degli ICS”.

“Va tenuto presente a questo riguardo – aggiungono i ricercatori – come la variabilità del picco di flusso espiratorio ad di là di una settimana rifletta il controllo dell'asma raggiunto in alcuni giorni mentre la variabilità di FEV1 dopo trattamento con beta agonista a breve durata d'azione per via inalatoria rappresenti il controllo della malattia raggiunto nel giorno specifico della rilevazione spirometrica”.

NC

Bibliografia
Tsurikisawa N, Oshikata C, Sato T, et al. Low variability in peak expiratory flow predicts successful inhaled corticosteroid step-down in adults with asthma [published online December 6, 2017]. J Allergy Clin Immunol Pract. doi:10.1016/j.jaip.2017.10.036
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